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Processi di parenting e di adattamento al ruolo genitoriale in adolescenza
La letteratura mette in risalto come le madri adolescenti incontrino molte difficoltà evolutive e di adattamento. La maternità precoce, infatti, si configura come un’interruzione del corso evolutivo normativo delle giovani madri, che affrontano sfide evolutive contemporanee ed incoerenti.
Una transizione precoce alla genitorialità, inoltre, comporta, frequentemente, difficoltà di adattamento al ruolo parentale, che si manifestano in un incremento consistente dello stress sperimentato durante l’esercizio della funzione genitoriale ed in una compromissione significativa delle competenze parentali.
I processi in questione, tuttavia, possono essere compresi adeguatamente soltanto qualora si faccia riferimento alle dinamiche relazionali, ecologiche e contestuali in cui si declinano e dalle quali sono modellati.
Il lavoro qui presentato analizza alcuni di questi processi, focalizzando l’attenzione sull’effetto delle variabili relative al legame con il padre del bambino e al sostegno offerto dalla famiglia d’origine. Dalla letteratura sul tema emerge come, per le giovani madri, l’adattamento al parenting ed il suo esercizio, per quanto passano caratterizzarsi per consistenti aspetti di rischiosità, non sempre e non necessariamente esitano in percorsi evolutivi sfavorevoli. La resilienza materna, le risorse familiari e contestuali, infatti, intrecciano le rispettive influenza per attivare possibili processi protettivi.
Uno dei principali compiti della ricerca scientifica è, pertanto, quello di studiare più approfonditamente le dinamiche di questa particolare transizione, per meglio sviluppare interventi preventivi e clinici
Gli scenari della paternità nella psicologia contemporanea. Sfide, fragilità, orizzonti
La famiglia contemporanea si fonda su una diversa idea di genitorialità, le cui funzioni sono condivise all’interno della coppia parentale, che co-costruisce la propria rappresentazione e il proprio significato dell’essere genitori. La figura paterna e i suoi codici sono interessati, conseguentemente, da un continuo processo di rielaborazione, che ridefinisce, essendone a sua volta influenzato, le relazioni familiari orizzontali e intergenerazionali. I padri di oggi, tuttavia, nonostante siano sempre più attenti agli aspetti espressivi nel relazionarsi con i figli, possono apparire smarriti di fronte ad una trasformazione che li trova spesso impreparati e che tende ad essere svalutata socialmente e culturalmente. Nella famiglia attuale, inoltre, sono presenti diverse declinazioni del ruolo paterno, le quali, iscrivendosi all’interno di differenti assetti familiari, chiamano in causa aspetti peculiari dell’identità genitoriale.
Attraverso riflessioni teoriche e dati empirici, i contributi del volume esplorano le trasformazioni dell’identità paterna e le sue possibili sfaccettature, evidenziando le fragilità e i punti di forza che caratterizzano il ruolo paterno nelle diverse realtà familiari. Il filo conduttore dei diversi contributi è l’idea che la costruzione dell’immaginario paterno debba prescindere dagli attuali stereotipi sociali, nella convinzione che accedere al mondo del figlio non debba essere una mera imitazione del materno, bensì costruzione di una propria identità.
Il volume si rivolge agli studenti e ai laureati delle lauree triennali in Scienze e tecniche psicologiche, Scienze dell’educazione e Scienze del Servizio Sociale e delle lauree magistrali in Psicologia del ciclo di vita e Psicologia clinica nonché ai professionisti che operano nell’ambito delle relazioni d’aiuto, interessati ad approfondire e comprendere le attuali declinazioni dell’essere padre
Neopadri ipermoderni: la transizione alla paternità e la sintomatologia depressiva perinatale
La transizione alla genitorialità è uno degli eventi critici del ciclo
vitale della famiglia maggiormente indagati in ambito clinico e
psicosociale; rappresenta un fondamentale rito di passaggio all’età
adulta, caratterizzato dalla scelta più o meno consapevole di avere un
bambino (Molgora, Saita e Fenaroli, 2010). Generalmente, la
letteratura in ambito clinico così come gli studi psicoanalitici sui
primi anni di vita e quelli sull’attaccamento (Bowlby, 1972; 1980;
Ainsworth, 2006; Main, 2008) hanno rivolto maggiormente
l’attenzione alla donna, approfondendo le dinamiche della relazione
madre-bambino e trascurando la figura del padre. Oggi però,
risulterebbe inappropriato affrontare queste tematiche prescindendo
dall’importanza che la figura paterna riveste in termini di ruolo e di
funzione all’interno della triade familiare. [...
Modelli di parenting multipli e benessere interpersonale. Una rassegna teorica sull’evoluzione del sistema motivazionale diadico verso il network dell’accudimento
Models of multiple parenting and interpersonal wellbeing. A theoretical review on the evolution
of the dyadic motivational system toward the network of care
A theoretical analysis on the evolution of the dyadic parenting model toward the multiple
attachment perspective is presented. In particular, looking beyond the monotropic perspective
(Bowlby, 1969), a theoretical framework about the integration model as a support of the elasticity
of the Internal Working Models is highlighted. Based on these studies, the continuity in
the quality of the attachment representations would remain in function also of the changes
inside the care environment, in its aspects of risk and protection as well as on dyadic, family
and social levels in which it is organised. The network of care is presented as a dynamic
system in constant evolution, influenced by internal, external and cultural changes. For instance,
some clinical and interpersonal wellbeing implications can glimpse in those family
contexts characterised by traumatic experiences. These negative experiences/relationships
may be offset by the positive effects of a functional attachment relationship (secure) with
different caregivers. In other words, having established insecure relationships with the primary
attachment figure may be compensated for the positive effects of a secure attachment relationship established with other caregivers. In accordance with the theoretical and empirical
analyses of the integration model, the goodness of maternal working models cannot therefore
be considered the unique determiner of the child development. It can be assumed, however,
that security emerges from the experience of a network of caregivers mostly characterised
by balanced and secure representations. This would give shape to a context of care in
which everyone experiences the sensitivity and responsiveness to support his/her socio-emotional
growth
Emotional and Sexual Development in Adolescence: From Puberty to the Formation of Emotional Bonds
The physiological processes, which occur during adolescence and often so abruptly, can threaten the continuity of the previously constructed sense of identity. They do this by questioning the patterns and representations that had previously governed the relations of the teenager with regards to his body and his relational systems. Although puberty is not just about sexual transformations, definitions centered mainly on this aspect can be found in literature. In fact, pubertal development is the acquisition disclosure index of the adult reproductive capacity. The aim of this task is to explore the process of increasing involvement of the adolescent in an emotional and sexual relationship with a partner. Moreover, it will try to understand this process from a relational and ecological perspective, taking into account the mediation of individual and contextual factors that may have an influence. From examinations performed, it is clear that it is important to consider the multitude of issues that come into play in the process of psycho-social adaptation of the adolescent, by interacting with one another over time, by strengthening one another or by eliminating protective or risk factors. In particular, romantic relationships, if they go well, can pose a factor for growth for the teenager and play an important role in the developmental tasks of this stage of life
Parenthood in adolescence among processes of differentiation and adjustment at parental role
Omofobia. Origine, conseguenze e prevenzione. Una rassegna della letteratura
Today particular focus is given to discrimination against sexual minorities both within the specific field of psychological health as well as within a broader social context. In addition to scientific and ethical considerations regarding the characteristics of sexual diversity, incidents of discrimination and homophobia are on the rise, highlighting their causes and consequences. This article aims to carry out an analysis on homophobia through a review on current literature concerning the circumstances and personality traits of homophobic people as well as their health conditions related to homophobic and heterosexism phenomena. From the survey carried out it is possible to imagine how homophobic behaviour can conceal a deeper suffering that the individual is unable to otherwise express and how, therefore, a more detailed analysis on the matter is urgently needed and how it is essential to encourage initiatives that may act pre-emptively on the establishment of intolerant and discriminatory behaviour
Le Small families e il ruolo paterno. Modelli di coparenting nel contesto familiare post moderno
Nella nostra società appare complesso riuscire a fornire una definizione dell’identità familiare eludendola dal contesto storico, culturale e geografico all’interno del quale essa è inserita. La famiglia
rappresenta, infatti, una realtà in continua e repentina evoluzione e
non casualmente, all’interno della comunità post moderna, si rintraccia una pluralità di forme familiari che aprono a riflessioni, nonché a
modelli di studio e osservazione delle dinamiche familiari da un lato
e del ruolo degli operatori sociali, dall’altro (Sapio, 2010).
Ad oggi, all’interno della stessa società, convivono più tipologie
familiari in analogia con il fenomeno già noto della pluralizzazione
familiare (Fruggeri, 2005; 2018) e come testimonianza delle profonde trasformazioni che caratterizzano la comunità post moderna. I repentini mutamenti sociali e culturali hanno assunto un particolare interesse per gli studiosi del “mondo familiare”, essendo la famiglia
un’unità dinamica soggetta a continue trasformazioni e altresì un
prodotto specifico della società (AA.VV., 2014)
Il crocevia paterno e i nuovi scenari della sofferenza psichica
Gli ultimi anni dell’ottocento fino ad oggi, sono stati teatro della sistematica e progressiva messa in crisi del principio di autorità trascinando con sé la figura del padre che di quel principio era simbolo e custode. Il padre, severo e autoritario ma garante dei processi di separazione, già all’epoca di Freud minato nell’autorità, è stato sempre più coinvolto dai rivoluzionari e innovativi ideali di libertà, uguaglianza, fraternità, democrazia. Fino ad aprire ricorrenti e intensi richiami sull’eclissi del padre. Evaporazione del padre, così si esprimeva lapidariamente Lacan per indicare la crisi della funzione paterna già alla fine degli anni sessanta. Da questo punto di vista voglio significare il titolo del paragrafo: ne “Il tramonto dell’Edipo” Freud (1924) descrive il ruolo del padre nel processo evolutivo del bambino. Il bambino in modo traumatico per effetto dell’interdetto paterno, abbandona definitivamente la sua onnipotenza e cede alla realtà, di fatto impara a sublimare e a sottomettere l’istintualità al Super-Io. Con Edipo al tramonto intendo dare spazio ai mutamenti culturali che hanno portato al declino della centralità del complesso del padre nello sviluppo della vita psichica individuale e gruppale
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