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La catastrofe della Val di Stava
Il 19 luglio 1985 in Val di Stava (Trentino) si verificò la più grave catastrofe riguardante bacini di decantazione al servizio di miniere. Le cause intrinseche, di origine geologica e ingegneristica che portarono al crollo dei rilevati arginali di Stava, sono esaminate e le responsabilità civili di questo disastro che portò alla morte di 268 persone sono individuate
Ayers Rock e i Monti Olga: beni geologici del deserto australiano
Le distese semiaride che costituiscono il paesaggio dominante dell’Australia centrale ospitano due dei più spettacolari beni geologici del grande continente australe: Ayers Rock (Uluru) e i Monti Olga (Kata Tjuta). L’origine di queste suggestive forme va ricercata nelle complesse vicissitudini deposizionali, tettoniche e climatiche succedutesi nell’arco di centinaia di milioni di anni, a partire dall’originaria formazione della stessa Australia. Il presente articolo illustra le peculiarità di questa regione, soffermandosi sui principali eventi di carattere geologico e geomorfologico che hanno modellato l’ambiente fisico del vasto entroterra australiano, creando questi monumenti della natura, osservati nel corso di un viaggio di studio
Frane del bacino del Panaro correlabili ad eventi sismici
Sulla base di un'approfondita documentazione storica e di un'analisi geologico-geomorfologica sui fattori predisponenti al dissesto, vengono descritte alcune frane riattivate da terremoti nel bacino del Panaro dal 1779 al 2003
Charles Darwin geologo
Charles Darwin è passato alla storia come lo scienziato che ha elaborato una nuova e rivoluzionaria teoria che spiega la trasformazione delle specie vegetali e animali tramite la selezione naturale. Tuttavia, agli esordi della sua formazione come naturalista, e durante gli anni a bordo del brigantino Beagle, egli si interessò soprattutto di geologia, come testimoniano i suoi numerosi scritti su questa materia. Darwin diede contributi originali sull’orogenesi delle Ande, l’origine delle scogliere coralline, i ghiacciai, la formazione dei massi erratici e i fossili di vertebrati. Fu inoltre la geologia a condurlo all’elaborazione delle sue concezioni sull’evoluzione; grazie infatti alle sue conoscenze sulle forze e i processi dinamici che modellano la superficie terrestre Darwin intuì l’adattamento degli organismi che popolano la Terra ad ambienti fisici e climatici in continua mutazione. Da questo punto di vista il suo approccio allo studio delle scienze naturali può essere considerato di tipo olistico
The unusual Ca’ Bonettini landslide (Province of Modena, Italy)
In September 2003, in concomitance with a weak seismic shock, a landslide took place in the River Panaro valley, in the municipality of Marano (Province of Modena, northern Italy). The singularity of this slope movement consisted in the fact that, although the mobilised soils were mainly argillaceous, the activation occurred at the end of a long drought period, whereas such landslides are usually recorded in the wet season, when the soil is saturated with water. After examining the geological and physical-mechanical characteristics of the formations making up the slope, the causes of this landslide are discussed in relation to man’s activities and the seismic tremor recorded. Finally, suitable remedial measures for slope stabilisation are suggested
Breve storia geologica del territorio di Nonantola
Il contributo ripercorre sinteticamente la storia geologica della Pianura Padana e, in particolare, del territorio del comune di Nonantola (Modena), soffermandosi sulle vicissitudini deposizionali che hanno portato all'attuale assetto litologico e geomorfologico dell'area di studio, sulla distribuzione granulometrica dei sedimenti alluvionali e sui processi di pedogenesi pregressi e in atto
Rassegna dei contributi scientifici sul disastro della Val di Stava / A review of scientific contributions on the Stava Valley disaster
Il volume raccoglie tutti i contributi di rilevanza scientifica pubblicati in Italia e all'estero sulle cause e conseguenze del disastroso crollo delle discariche minerarie della Val di Stava in Trentino, avvenuto il 19 luglio 1985.This volume collects all relevant scientific contributions published worldwide on the causes and consequences of the disastrous failure of the Stava Valley tailings dams (Italy), which occurred on 19th July 1985
La pendenza della Torre Ghirlandina di Modena: un problema geotecnico sotto controllo
La torre civica di Modena, detta Ghirlandina, è da oltre sette secoli l’illustre simbolo della città ma, al pari di tante torri costruite nel Medioevo, presenta un’accentuata pendenza che comporta una forte eccentricità nella distribuzione dei carichi sui terreni di fondazione. Il presente articolo esamina le cause, passate e presenti, che hanno portato all’attuale inclinazione della torre alla luce dei risultati delle indagini geotecniche e degli interventi di consolidazione e restauro recentemente portati a termine sul monumento
La frana de "I Lazzari" di Maserno (Comune di Montese, Provincia di Modena)
E' descritta la frana de "I Lazzari" di Maserno riattivatasi nel gennaio 1996 in seguito alla sollecitazione di un sisma di magnitudo 3,3. La frana è ascrivibile ad un movimento complesso a cinematca lenta di tipo intermittente. Sono state documentate riattivazioni negli anni 1495, 1663 e 1904 anche se la frana era già presente in epoca più antica, come documentato dalle evidenze geomorfologiche. Sono state condotte diverse indagini geognostiche e rilevamenti strumentali che hanno permesso di acquisire una conoscenza di dettaglio del corpo di frana e della sua cinematica
Le caratteristiche litologiche del Sito di Importanza Comunitaria di Manzolino-Tivoli e dei terreni limitrofi (province di Modena e Bologna)
L’assetto del territorio in cui ricade l’oasi avifaunistica di Manzolino-Tivoli (province di Modena e Bologna) è venuto delineandosi negli ultimi 10.000 anni, con il definitivo colmamento del bacino marino in seguito alla deposizione di sedimenti continentali e la formazione di una pianura alluvionale. I terreni dell'area di studio sono costituiti da argille e limi, vale a dire i sedimenti più fini depositati dai corsi d’acqua appenninici durante le numerose divagazioni di alveo avvenute in epoca preistorica e protostorica, che hanno colmato le aree altimetricamente più depresse di questa fascia della pianura. I suoli sono profondi, con moderata disponibilità di ossigeno per le radici delle piante, a tessitura fine in superficie e moderatamente fine in profondità. Appartengono all'Unità delle Valli, consociazione di suoli prevalentemente argilloso-limosi derivanti dai processi di pedogenesi dei sedimenti di superficie. Il contributo ripercorre sinteticamente la storia geologica di questa porzione della Pianura Padana, soffermandosi sulle vicissitudini deposizionali che hanno portato all'attuale assetto pedologico e geomorfologico dell'area di studio
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