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La sicurezza alimentare
La Sorveglianza Nutrizionale e quella igienico sanitaria rappresenta un campo di ricerca molto importante per garantire efficaci programmi di attività di prevenzione per lo stato di salute della popolazione. Le tossinfezioni alimentari rappresentano un crescente problema per la salute pubblica a livello internazionale. Sono conosciute attualmente oltre 250 malattie trasmesse da alimenti, causate da diversi agenti patogeni, come batteri, muffe, virus e parassiti. Inoltre, vengono identificati ogni anno nuovi patogeni (i cosiddetti patogeni emergenti, come Campilobacter jejuni, Escherichia coli 157:H7, Listeria monocytogenes, Yersinia enterocolitica, ecc.), alcuni dei quali si diffondono anche per effetto dell’incremento degli scambi commerciali, del ricorso alla ristorazione collettiva, dei grandi allevamenti intensivi e dei viaggi. Da alcuni anni, inoltre, suscita sempre più attenzione e preoccupazione la problematica dell’antibiotico resistenza microbica che costituisce una concreta e crescente minaccia per la salute umana, in quanto le antibiotico resistenze (AR) vengono rilevate sempre più frequentemente anche in batteri normalmente associati a prodotti alimentari di largo consumo
La sicurezza alimentare in ospedale
La Sorveglianza Nutrizionale e quella igienico sanitaria rappresenta un campo di ricerca molto importante per garantire efficaci programmi di attività di prevenzione per lo stato di salute della popolazione. La sicurezza alimentare è strettamente correlata al territorio ed alle sue peculiari attività nel settore agroalimentare. Abitudini alimentari del Nord Italia sono diverse da quelle del Sud, come quelle delle popolazioni rurali da quelle dei grandi centri urbani. L’EBM ha ormai dimostrato la stretta relazione tra: abitudini alimentari; stili di vita e patologie cronico degenerative. Nonostante l’informazione sui principali fattori di rischio responsabili delle principali patologie croniche degenerative, quali stili di vita adottare per la promozione dello stato di salute, sia disposizione di tutti, risulta difficile per il cittadino tradurla in stili di vita e comportamenti alimentari corretti. Inoltre nonostante i costi sanitari correlati al trattamento delle patologie croniche degenerative siano di gran lunga maggiori rispetto a quelli della prevenzione di tali malattie, questa rimane inadeguata e inefficace
La sicurezza alimentare - Master di II livello in Ergonomia
Nel campo della valutazione del rischio microbiologico, il rischio di malattia alimentare (risultato dell’ingestione di patogeni o tossine da parte d’individui recettivi), deriva dalla combinazione della probabilità di esposizione al patogeno, probabilità d’infezione o intossicazione che progredisce in malattia, e gravità della malattia stessa. È accertato che in un sistema molto complesso quale quello della produzione e consumo degli alimenti, esistono numerosi fattori che influenzano sia la probabilità sia la gravità degli episodi di infezione alimentare
La responsabilità odontoiatrica e i rapporti di attività professionale in ortodonzia: Rischio biologico in odontoiatria
L’erogazione di una prestazione sanitaria puo’ determinare effetti dannosi per lo stato di salute .La probabilita’che si verifichi un danno viene appunto indicata come rischio. La tutela e la promozione della salute, ha come obiettivo principale la riduzione e, ove possibile, l’eliminazione dei rischi per la salute sia del singolo che di gruppi, più o meno grandi, di popolazione.
La valutazione dei rischi consiste in un esame approfondito e sistematico di tutti gli aspetti delle attività per definire le cause probabili di incidenti o infortuni. La pianificazione degli interventi di prevenzione necessari è strettamente correlata alla stima del rischio.
Ciò comprende dunque la scelta dei dispositivi di sicurezza e delle attrezzature, la definizione di procedure di emergenza, di manutenzione e di controllo, la scelta dei responsabili e dei consulenti, l’istituzione delle attività di formazione ed informazione per il personale. I lavoratori devono essere opportunamente formati ed informati sullo svolgimento delle procedure e sull’utilizzo dei dispositivi di sicurezza, nonché motivati nel rispetto delle norme antinfortunistiche per il proseguimento della sicurezza collettiva
La sterilizzazione e la rintracciabilita’ del processo in odontoiatria: rischio biologico o certificazione di qualità
L’erogazione di una prestazione sanitaria puo’ determinare effetti dannosi per lo stato di salute .La probabilita’che si verifichi un danno viene appunto indicata come rischio. La tutela e la promozione della salute, ha come obiettivo principale la riduzione e, ove possibile, l’eliminazione dei rischi per la salute sia del singolo che di gruppi, più o meno grandi, di popolazione. I pilastri metodologici sono: identificazione e valutazione del rischio (risk assessment); gestione e controllo del rischio (risk management) ed informazione del rischio (risk information). La valutazione dei rischi consiste in un esame approfondito e sistematico di tutti gli aspetti delle attività per definire le cause probabili di incidenti o infortuni. La pianificazione degli interventi di prevenzione necessari è strettamente correlata alla stima del rischio. Ciò comprende dunque la scelta dei dispositivi di sicurezza e delle attrezzature, la definizione di procedure di emergenza, di manutenzione e di controllo, la scelta dei responsabili e dei consulenti, l’istituzione delle attività di formazione ed informazione per il personale. I lavoratori devono essere opportunamente formati ed informati sullo svolgimento delle procedure e sull’utilizzo dei dispositivi di sicurezza, nonché motivati nel rispetto delle norme antinfortunistiche per il proseguimento della sicurezza collettiva. La fedele e puntuale informazione dovrebbe portare alla corretta percezione dei rischi da parte sia degli operatori sanitari che del pubblico. Non vi è infatti correlazione tra intensità del rischio e sua percezione. Non solo, ma anche dall’esatta percezione del rischio non deriva automaticamente una corretta accettabilità e tollerabilità del rischio. Stante la materiale impossibilità di assicurare una situazione di cosiddetto “rischio zero”, cioè la completa assenza di rischio. Qualificante è proprio quello di identificare un cosiddetto “rischio tollerato o accettabile”, cioè di fissare un limite quantitativo che non produca danno alla salute
Verifica microbiologica di un piano di autocontrollo in un servizio di ristorazione ospedaliera.
During the past years, it has been an increment of food related infectious diseases. In order to avoid micro biological
food contamination, adherence to good manufacturing is required through control measures of food safety practices.
Updated national and european regulations underline the need to apply the HACCP system, overcoming the old
concept of sample control on the end user product. This work shows results of microbiological controls made along
the whole productive chain. Measurements are made using biomolecular techniques (PFGE) in order to assess the
management of the micro biological risk of the self control plan applied to a hospital food service of Naples. The
use of the PFGE applied on some micro-organisms gram negative potentially pathogen, underlines the circulation,
continued in time, of these micro-organisms within the cooking area. In addition, cross contamination between
several matrixes of samples has been detected
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