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Lo psicologo come professione regolamentata: normative e nuovo codice deontologico
In Italia il riconoscimento giuridico della professione di psicologo è avvenuto nel 1989 con l’approvazione della legge n.56, ma solo con legge n.3 del 2018 lo psicologo diventa a tutti gli effetti una professione sanitaria. Il fatto che lo psicologo sia una professione sanitaria, poi, ha reso necessario anche un significativo adeguamento del Codice deontologico degli psicologi italiani che è diventato operativo a partire dal 1 dicembre 2023.
Per una professione regolamentata il codice deontologico può essere visto come una guida che aiuta a muoversi nella direzione corretta, soprattutto quando ci si trova all’interno di un situazioni professionali complesse in cui diversi principi etici si trovano potenzialmente in conflitto. La qualità della prestazione professionale, in una prospettiva etica, non è altro che una prestazione congruente e conforme ai principi deontologici.
Questa pubblicazione nasce con l’obbiettivo di raccogliere per i futuri professionisti una serie di materiali informativi e di contributi utili all’inquadramento deontologico e normativo della professione di psicologo come professione regolamentata. Il volume si compone di tre sezioni: nella prima vengono presentati i riferimenti normativi fondamentali per la professione di psicologo, nella seconda, invece, trovano spazio alcuni contenuti relativi all’etica e alla deontologia professionale, nella terza, infine, vengono affrontati temi legati alla formazione specialistica in psicoterapia e alla formazione continua che rappresenta un obbligo deontologico per lo psicologo professionista
ASPETTATIVE DEGLI INSEGNANTI DI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA SUGLI INTERVENTI DIRETTI E INDIRETTI DELLO PSICOLOGO SCOLASTICO
Gutkin e Conoley (1990) hanno distinto due diverse modalità di erogazione delle attività nei servizi di psicologia scolastica: una di tipo diretto, secondo la quale lo psicologo si occupa della diagnosi/intervento sull’allievo, e una di tipo indiretto, dove lo psicologo fornisce agli insegnanti i mezzi necessari per valutare la situazione e per sviluppare l’intervento. L’obiettivo di questa indagine, condotta su un campione di 50 insegnanti di scuola primaria e 50 di scuola secondaria, è quello di rilevare eventuali differenze nelle opinioni riguardo alle azioni di intervento che lo psicologo scolastico può mettere in atto nell’ambito del suo intervento professionale. I partecipanti hanno risposto a un questionario composto da 24 affermazioni che dovevano essere valutate su una scala Likert a 5 punti e che descrivevano possibili attività dello psicologo scolastico (dirette vs. indirette).
I risultati mostrano che gli insegnanti, in particolare quelli di scuola secondaria, tendono ad apprezzare di più la modalità diretta di erogazione delle attività dello psicologo scolastic
VIRTUALITER: COSTRUZIONE DI UN AMBIENTE DI APPRENDIMENTO VIRTUALE PER LO SVILUPPO DI ABILITA’ UTILI ALLA GESTIONE DEL COLLOQUO DI LAVORO
Nei corso del 2022 è stata realizzata la prima fase del progetto Virtualiter finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del bando DIVA afferente al programma europeo INTERREG Italia-Slovenia e finalizzato a supportare l’innovazione transfrontaliera attraverso il contributo di industrie culturali e creative. Virtualiter interviene nell’area strategica dei programmi di riabilitazione, formazione e integrazione sociale introducendo modalità e strategie abilitative innovative per favorire l’inclusione lavorativa e la piena integrazione delle persone con disagio psichico. In particolare il progetto ha previsto la costruzione di un ambiente di apprendimento virtuale che mira a sviluppare nei partecipanti le abilità di gestione del colloquio di lavoro attraverso l’immedesimazione del partecipante in ambiente immersivo a 360° che utilizza la realtà virtuale (VR). Attraverso la mediazione di un operatore che preliminarmente familiarizza gli utenti con la tecnologia, i partecipanti possono mettersi alla prova muovendosi all’interno di un ambiente protetto dal punto di vista relazionale ed emotivo che permette loro di prepararsi ed esercitarsi nella gestione del colloquio di lavoro, in particolare nell’interazione con il selezionatore e nelle risposte da fornire ai suoi quesiti. Per la costruzione dell’ambiente di apprendimento si è tenuto conto di una serie di principi che caratterizzano l’efficacia nei processi di insegnamento/apprendimento, in particolare di quello multimediale e delle peculiarità offerte dalla VR.
Il progetto è stato realizzato dalla cooperativa sociale “La Cisile” di Gorizia e dal partner creativo Ikon Digital Farm di Staranzano (GO). E’ ora in fase di pianificazione la sperimentazione e la valutazione dell’efficacia del training formativo costruito
PERCEZIONI DEGLI INSEGNANTI DI SCUOLA PRIMARIA SUL CONTRIBUTO DELLO PSICOLOGO SCOLASTICO IN CASI DI BAMBINI CON DIFFICOLTA’
Molte ricerche hanno indagato le percezioni degli insegnanti rispetto alle attività svolte dagli psicologi scolastici ma in Italia il tema risulta ancora poco studiato empiricamente. L’obiettivo di questa indagine, condotta su un campione di 245 insegnanti di scuola primaria, è quello di rilevare le opinioni riguardo alle azioni diagnostiche o di intervento che lo psicologo scolastico potrebbe mettere in atto a scuola in presenza di bambini con difficoltà di natura cognitiva, affettiva o socio-relazionale. I partecipanti hanno risposto a un questionario composto da 41 affermazioni che dovevano essere valutate su una scala Likert a 5 punti e che descrivevano possibili attività dello psicologo scolastico. I risultati mostrano che gli insegnanti di scuola primaria tendono ad apprezzare di più le attività dello psicologo scolastico che si rivolgono alla sfera delle problematiche di tipo affettivo e relazionale rispetto a quelle cognitive. Inoltre manifestano la tendenza a considerare più importante l’attività di diagnosi rispetto all’intervento
Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi - L'accreditamento professionale degli psicologi
STUDENTS’ PERCEPTION OF PSYCHOLOGISTS: THE MORE YOU KNOW ABOUT THEM, THE MORE YOU LIKE THEM
How do students of psychology and students of other disciplines perceive what a professional psychologist is and what s/he does? We investigated this topic by collecting data from psychology (N= 173) and non-psychology (N= 175) students enrolled in the 1st, 3rd (BA level), or 5th year (MA) of their program through a questionnaire. Here, we report the data on three of the six sections of the questionnaire: The personal characteristics attributed to psychologists, the level at which psychologists are assumed to operate (individual clients, couples, group, and/or community), and the sources from which knowledge about psychologists was gathered. The results show clear differences between psychology and non-psychology students on (a) how psychologists are perceived, psychology students attributing more positive characteristics; (b) the levels psychologists are believed to operate, with marked changes as a function of the year of enrolment for the student of psychology; (c) the sources of information about psychologists, with psychology students gathering information more from non-mediated sources (e.g. courses, books, professors) than non-psychology students who rely more on family and friends, movies, TV, and magazines
Relazioni tra prestazioni nella lettura e abilità di denominazione rapida (RAN): uno studio su bambini di scuola primaria
Diversi studi hanno cercato di identificare quali sono gli indici predittivi delle capacità di lettura in campioni di bambini in età prescolare e scolare mettendo in luce la presenza di relazioni significative tra le prestazione nella lettura e alcune abilità cognitive. L’obiettivo di questa ricerca, condotta in Italia su un campione di 38 bambini di classe prima primaria, è quello di analizzare le reazioni tra le abilità di decodifica della lettura e la capacità di denominazione rapida automatizzata di figure, numeri e colori (RAN), uno degli indici predittivi più correlati alle abilità di decodifica. Ai partecipanti sono state somministrate una prova di lettura di parole e non parole e una prova di lettura sublessicale oltre a un test di RAN di numeri e colori. I risultati evidenziano la presenza di correlazioni forti tra alcune prove RAN e la performance di lettura, in particolare a livello di rapidità
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