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    La gestione delle sopravvenienze nelle operazioni di project financing tra adeguamento e rinegoziazione

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    Il saggio analizza l’incidenza delle sopravvenienze sulla dinamica delle vicende contrattuali di un’operazione di project financing. Si approfondiscono, in particolare, i profili del rifiuto di rinegoziare in presenza di una clausola di rinegoziazione, nonché quelli dell’incidenza trasversale delle sopravvenienze sui rapporti collegati

    Il trust come strumento per disciplinare il passaggio generazionale e le dinamiche successorie

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    Il contributo analizza il ricorso al trust per la realizzazione dell’interesse a una adeguata regolamenta- zione del passaggio generazionale del patrimonio familiare e dell’azienda familiare. L’analisi muove dalla qualificazione del trust quale patrimonio separato senza soggetto, finalizzato alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela, per poi valutarne il suo utilizzo nella prospettiva sia della protezione di un patrimonio che della programmazione del suo trasferimento in favore della generazione discendente. Profilo di rilievo assume l’indagine dell’incidenza delle norme in materia successoria, in particolare di quella dettate per la tutela dei legittimari, sulle scelte effettuate inter vivos dal disponente

    L'arma letale della buona fede. Riflessioni a margine della "manutenzione" dei contratti in seguito alla sopravvenienza pandemica

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    Lo studio analizza l'impatto della sopravvenienza pandemica sui contratti di durata alla luce del ricorso alla clausola generale di buona fede fatta dalla giurisprudenza, quale strumento per trasferire il rischio di impresa, ovvero per valorizzare l'analisi economica del diritto

    La tutela dell'acquirente nei contratti di cessione di partecipazioni societarie, tra representations, warranties, indemnities e adjustment price clauses

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    Il saggio analizza i profili della tutela dell’acquirente nei contratti di cessione di partecipazioni societarie, partendo da un’analisi critica dell’orientamento dominante che distingue tra oggetto «mediato» e oggetto «immediato» del contratto nelle operazioni di M&A. L’Autore analizza altresì la prassi contrattuale in relazione alle clausole di rimedio esclusivo, nonché le clausole di rappresentazione e garanzia, le clausole di indennizzo e quelle di aggiustamento del prezzo. Viene approfondito altresì il ricorso ad escrow account e il profilo della stipula di polizze assicurative

    Il trust

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    Il ricorso al trust è determinato dall’esigenza, sempre più diffusa, di un soggetto, il disponente, di separare una parte del proprio patrimonio per il perseguimento di interessi meritevoli di tutela ponendolo sotto il controllo di un altro soggetto, il trustee. L’istituto, da tempo diffuso nella prassi di altre giurisdizioni, ha conseguito il suo definitivo riconoscimento domestico in forza della ratifica della Convenzione de L’Aja del 1° luglio 1985. Il contributo analizza le numerose problematiche interpretative emerse nella prassi nazionale e nelle analisi della dottrina e della giurisprudenza, prendendo le mosse dalla valutazione del trust quale patrimonio separato senza soggetto, vincolato alla realizzazione di un effetto di destinazione. Il metodo dell’indagine si muove costantemente sul binario della valutazione della meritevolezza degli interessi delle parti coinvolte nell’operazione alla luce non solo dei principi e delle regole del diritto italiano, ma anche di quanto previsto dalla governing law del trust per come scelta dal disponente. Sono oggetto di approfondimento le diverse vicende che interessano la ‘vita’ di un trust anche nella prospettiva della tutela dei diritti dei terzi. Si analizzano i vari ‘obiettivi’ che il disponente intende realizzare, in relazione a vicende che interessano i rapporti giuridici familiari, il passaggio generazionale di un patrimonio personale o aziendale, la tutela di soggetti bisognosi di assistenza. Dettagliata è infine l’analisi del ricorso al trust con funzione di garanzia, ovvero nelle operazioni di project financing, nelle vicende societarie e nella gestione della crisi di impresa. Il contributo conclude con una ricognizione critica dell’interpretazione delle vicende fiscali offerte dall’amministrazione finanziaria, in costante conflitto con la lettura delle stesse offerta dalla dottrina e dalla giurisprudenza

    Islamic Financial Law

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    The financial crisis has aroused the interest of jurists and economists not only on its causes but also on the different reactions provoked in a financial world in which religion is able to influence rulemaking and the behaviours of market players. The Islamic financial system, characterized by a risk-sharing approach and by the prohibition of pure gambling or investments in ‘toxic’ assets, showed a greater resistance to the crisis. The study of Islamic financial markets, therefore, beyond the analysis of the underlying religious values leads us to consider the feasibility of legal transplant in the Italian legal systems of contractual and financial practices typical of the Islamic world

    Valutazione ingannevole del merito creditizio e intervento perequativo del giudice nei contratti di credito immobiliare ai consumatori.

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    Il saggio analizza l’incidenza sul contratto di finanziamento della valutazione non corretta del merito creditizio nonché della violazione, da parte dell’intermediario, dell’obbligo di astensione dalla conclusione del contratto in caso valutazione negativa. Qualificata tale violazione quale pratica commerciale ingannevole, si indagano i profili rimediali nell’ottica della tutela degli interessi concreti del consumatore e dell’intervento perequativo dell’autorità giudiziaria

    Trust con funzione di garanzia e segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia (parere pro veritate)

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    Il contributo si occupa del problema della sottoponibilità del disponente di un patrimonio in un trust con funzione di garanzia di un debito altrui agli obblighi di segnalazione nella Centrale Rischi istituita presso la Banca d'Italia. L'Autore ritiene che la separazione patrimoniale e il collegato vincolo di destinazione impresso ai beni conferiti in trust, configurando una dismissione patrimoniale, non costituisca un evento che la normativa di settore considera una 'posizione di rischio' da segnalare
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