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Brevi osservazioni sulla meritevolezza del contratto derivato di Interest Rate Swap con operatore qualificato
I contratti derivati OTC conclusi con operatore qualificato sono meritevoli di tutela per l’ordinamento indipendentemente dalla funzione di copertura o speculativa. I costi impliciti dei prodotti finanziari OTC, nella specie, contratti derivati di Interest Rate Swap, esistono e non snaturano la causa del contratto, non ne determinano la nullità per indeterminatezza dell’oggetto o per presunta carenza di causa, né obbligano la banca a compensare il cliente tramite erogazione di up front. Detti costi implicano soltanto un dovere di trasparenza informativa nei confronti del cliente. Ne consegue che risponde contrattualmente l’intermediario che addebita alla cliente un costo implicito residuo, pur avendo espressamente negato la sussistenza di tale componente nell’informativa consegnata alla cliente
Riflessioni sulla risposta delle Sezioni Unite al contrasto in tema di revocabilità del pagamento del terzo con accredito su conto corrente bancario del fallito
tesi delle Sezioni Unite sulla revocabilità del pagamento del terzo con accredito su conto corrente del fallit
Osservazioni in tema di garanzia prestata dal fallito per debito altrui
Nota a Corte Cassazione, sez. civ. I, 12 dicembre 2003-11 giugno 2004, n. 11093, in tema di concessione di garanzia ipotecaria per un debito scaduto contratto da terz
Alla (ri)scoperta dell’usura sopravvenuta (Cass. Sez. un. 19 ottobre 2017, n. 24675)
Le sezioni unite negano la configurabilità dell’usura sopravvenuta, ritenendo che l’usura si definisca soltanto in funzione della disciplina penalistica, che, per espressa disposizione di interpretazione autentica , trova applicazione unicamente con riferimento al momento in cui gli interessi sono convenuti, indipendentemente dal loro pagamento . Il tasso convenzionale non può dunque assumere rilievo penalmente rilevante per effetto di vicende successive alla costituzione del rapporto (tipicamente, per effetto del mutamento del tasso soglia) e non può di conseguenza essere contestato nemmeno sul piano civile, salvo eventuali valutazioni relative alla buona fede della pretesa del creditore
I poteri di vigilanza della Banca d'Italia alla luce delle nuove norme sulla crisi bancaria. Riflessioni sulla disciplina con particolare riferimento al caso della Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A.
La disciplina nazionale sulla crisi bancaria negli ultimi anni è stata interessata da una penetrante e progressiva opera di adeguamento alla normativa europea, che ha introdotto importanti modifiche all’assetto regolamentare delle banche e delle imprese di investimento. Questo processo si inserisce in un progetto di più ampia portata, che va sotto il nome di Unione bancaria, nel quale la Banca Centrale Europea, in veste di ente posto al vertice del sistema finanziario dell’Unione, è supervisore, in forza delle nuove competenze assegnatele in merito alla vigilanza degli enti creditizi dell’Unione. L’intento del legislatore è quello di contribuire alla correttezza ed alla solidità degli enti creditizi ed alla stabilità del sistema finanziario, per realizzare così una soluzione strutturale alle frammentazioni e alle distorsioni dei sistemi bancari dei singoli paesi membri che tuttora ostacolano la creazione di un effettivo mercato unico dei servizi finanziari.
Scopo della presente analisi è quello di esemplificare le tendenze del legislatore italiano che, nell’attuare l’obbiettivo di armonizzare a livello europeo la materia della crisi bancaria, ha introdotto norme ed istituti, allo stato parzialmente in fase elaborativa, che incidono significativamente sulle categorie nazionali. Infatti, la nuova disciplina fa propri concetti di derivazione europea che erano del tutto estranei alla impostazione della disciplina del testo unico bancario. Il tema è particolarmente rilevante, perché determina profonde ripercussioni anche sulla concezione del rapporto tra responsabilità e rischio di impresa nelle società bancarie. Inoltre, lo stesso interessa direttamente le norme sul funzionamento della vigilanza nazionale e, dunque, principalmente, l’attività della Banca d’Italia, sulla quale in questo studio si vuole porre un’attenzione particolare, anche mediante una, seppure necessariamente breve e senza pretese di completezza, indagine sul ruolo effettivamente svolto dall’organo di vigilanza in un caso di crisi bancaria specifico, quello che ha interessato la Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.a
Impresa in crisi e creditore bancario
La monografia affronta- utilizzando un approccio di analisi economica del diritto - il rapporto tra impresa in crisi e ceto creditorio. Muovendo dall'analisi delle tecniche legislative di tutela dei creditori e dal contenuto dei doveri degli amministratori, l'Autrice passa ad esaminare le caratteristiche degli strumenti normativi di superamento della crisi per poi soffermarsi sul ruolo del creditore bancario di fronte alla crisi dell'impresa e del finanziatore bancario quale co-gestore nell'adozione degli strumenti di risanamento
Novità concorsuali in tema di patrimoni destinati ad uno specifico affare
patrimoni destinati ad uno specifico affare: nuova tecnica di separatezza patrimoniale; lettura dal punto di vista della tutela dei creditori, anche in prossimità di crisi della sp
Il rating di legalità come premio per le imprese virtuose (d.m. 20 febbraio 2014, n. 57)
Il decreto ministeriale 20 febbraio 2014, n. 57 MEF-MISE, relativo ad un regolamento concernente l'individuazione delle modalità in base alle quali si tiene conto del rating di legalità attribuito alle imprese ai fini della concessione di finanziamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni e di accesso al credito bancario, costituisce uno dei provvedimenti che compongono il sistema delle cosiddette "misure cresci-Italia" adottate dal legislatore nazionale al fine di fornire il quadro normativo necessario per incentivare la legalità, la trasparenza e la concorrenza leale tra le imprese. In questa indagine si vuole porre l'attenzione sullo strumento del rating di legalità, allo scopo, in particolare, di evidenziarne, la natura, le funzioni, la procedura per la relativa concessione e le opportunità ad esso collegate
Sistema dei controlli interni e responsabilità della banca (11° aggiornamento 21 luglio 2015 della Circ. 17 dicembre 2013, n. 285)
Uno sguardo di insieme all’11°aggiornamento della circ. 17 dicembre 2013, n. 285, evidenziando, in particolare, le caratteristiche del sistemadei controlli interni: la completezza; l’adeguatezza; la funzionalità; l’affidabilità. Per poi verificare i possibili profili di responsabilità della banca
commento art. 2467 cc finanziamento soci della srl
commento art. 2467 cc sul finanziamento dei soci di sr
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