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    Protolanguage, recursion and linguistic variation

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    Recent discussion on the evolution and genesis of language is strongly conditioned by particular interpretation and mutual relevance of three basic notions: i) recursion, ultimately reduced to merge in the minimalist frameword, which should be properly developed and discussed within linguistic theory; ii) protolanguage, which is proper of the studies on language evolution; iii) linguistic variation (paameter setting), which should follow from both any good theory on language faculty and any reasonable hypothesis concerning its origin

    Dal particolare all'universale. Viaggio nella grammatica del cimbro

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    La grammatica della lingua cimbra rappresenta un laboratorio privilegiato per lo studio della variazione linguistica in sincronia e in diacronia. La sua condizione di isola germanofona, sottoposta da secoli alla pressione esercitata dalle varietà romanze limitrofe, ne fa il candidato ideale per una “prova sotto sforzo” che ci permetta di rilevare il grado di resistenza delle strutture sintattiche ed i limiti della convergenza fra due sistemi linguistici in contatto. Se lo stress-test è riuscito, l’obiettivo del lavoro è stato raggiunto a prescindere dalle possibili implementazioni dell’apparato tecnico. Il viaggio nella grammatica del cimbro è diventato un saggio di linguistica comparativa pensato sia in chiave didattica (per introdurre lo studente di linguistica agli strumenti di analisi di un modello teorico a “principi e parametri”), sia in chiave teorica per offrire una riflessione sui limiti della variazione e della convergenza sintattica

    Le isole tedescofone nell’Italia del Nord-Est. Fenomeni di convergenza sintattica e argini di resistenza al contatto linguistico

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    Le varietà linguistiche di matrice germanica che sopravvivono nelle isole tedescofone del Nord-Est rappresentano un laboratorio privilegiato per l’analisi della micro-variazione sintattica e del ruolo del contatto linguistico in un contesto di isolamento che ha conosciuto negli ultimi secoli la forte pressione delle varietà romanze circostanti. In questo lavoro si proporrà un confronto fra sappadino (Plodarisch), parlato in provincia di Udine (prima provincia di Belluno), mòcheno (Fersentalerich) e cimbro, considerato nelle due varietà attestate a Luserna (Lusern) in provincia di Trento e a Giazza (Ljetzan), l’isola tedescofona più meridionale rispetto al confine linguistico, in provincia di Verona1. Ci concentreremo, in particolare, sulla realizzazione di tre caratteristiche sintattiche che rappresentano un ben noto e studiato spartiacque fra area di influenza germanica e area di influenza romanza, riprendendo e sintetizzando i risultati raggiunti in una ormai lunga tradizione di collaborazione e ricerca2: i) l’ordine OV/VO, ovvero la struttura del Sintagma Verbale; ii) la restrizione del Verbo in seconda posizione (V2), che dal punto di vista strutturale implica il movimento obbligatorio del verbo flesso in COMP nella frase principale e iii) il valore del parametro del soggetto nullo (pro-drop). Come avremo modo di vedere, se da un lato la micro-variazione interna alle isole linguistiche mette bene in evidenza e conferma il rapporto fra distanza geografica e distanza sintattica rispetto al “prototipo” tedesco, dall’altro il confronto con le varietà romanze di contatto (dialetti veneti e trentini, oltre, naturalmente all’italiano standard) ci permetterà di individuare i limiti del contatto linguistico la cui pressione può ragionevolmente condizionare la velocità di un cambiamento interno alla lingua, fungendo da argine o da acceleratore, ma non intaccare le strutture portanti dell’architettura sintattica, così come già osservato in Padovan et alii (2016)

    Recursion, protolanguage and linguistic variation

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    Recent discussion on the evolution of language is strongly conditioned by the particular interpretation and mutual relevance of three basic notions: "recursion", ultimately reduced to "merge" in the Minimalist Framework; "protolanguage" which is proper of studies on language origin; "linguistic variation", whose definition should follow from both any good theory on language faculty and any reasonable hypothesis concerning its orignin. If we take the notion of protolanguage as a methodological concept which forces linguists to reflect on the core features of human language faculty, it will turn out with clear evidence that two crucial questions still need a proper answer: the format of the lekicon and the format of parameters

    La rilevanza del cimbro per gli studi di sintassi nel quadro teorico della grammatica generativa

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    Lo studio delle varietà del dialetto cimbro risveglia da sempre un notevole interesse sia nell’ambito degli studi di germanistica, sia nell’ambito degli studi di romanistica; nel primo caso l’attenzione tende a focalizzarsi, inevitabilmente, sulle caratteristiche conservative di questo idioma di origine alto-tedesca, nel secondo, al contrario, sui suoi tratti innovativi, di ‘avvicinamento’ alle varietà romanze limitrofe. Di fatto, il cimbro sembra essersi cristallizzato in una sorta di posizione intermedia con caratteristiche del tutto specifiche, proprie del particolare statuto che lo caratterizza: quello di isola linguistica tedescofona in contesto romanzo.Un esempio concreto di questa ‘originalità’ è rappresentato con notevole evidenza dalla sintassi dei pronomi oggetto, che funge da spunto, in questo contributo, per mettere in evidenza la rilevanza degli studi sul cimbro per la teoria della grammatic
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