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L'analisi del contenuto e i mass media. Oggetti, metodi e strumenti
Lo studio delle comunicazioni di massa ha da tempo contratto un ingente debito con l’analisi del contenuto, grazie alla quale è stato possibile definire su basi empiriche accurate fenomeni sociali e culturali altrimenti descritti in chiave impressionistica. Questo manuale presenta in modo chiaro ed esaustivo una rassegna delle principali tecniche di analisi del contenuto affermatesi nelle scienze sociali, con particolare riguardo alle loro potenzialità applicative per lo studente e per tutti coloro che si occupano dei mass media
Communicating science in turbulent times: focus on Turin, Italy
The background of this chapter belongs to the scientific domain known as Science-Technology-Society studies (STS studies). Though its boundaries are still uncertain, this multidisciplinary research tradition has become significantly and progressively relevant over the last decade because of the increased stake citizens have in science, research and innovation, in a time of strong and still ongoing deep social changes in Europe [see Siune et al. 2009 as a reference for EU Framework Programme VII]
Comunicare la scienza
Frutto di un progetto di ricerca che ha coinvolto il Centro Interuniversitario Agorà Scienza, l’Università degli Studi di Torino, l’Istituto nazionale di Fisica nucleare e il CNR, questo libro rappresenta la più ampia e aggiornata fotografia della comunicazione della scienza in Italia. Ricercatori provenienti da discipline diverse (sociologia, pedagogia, comunicazione, fisica, biologia e bioetica) hanno analizzato moltissimi dati fornendo un’innovativa rilettura dei rapporti tra scienza e società, filtrata attraverso la lente dei produttori dei contenuti, ossia la comunità scientifica italiana. Coniugando rigore e chiarezza, il testo esamina i temi più stringenti del dibattito: i vincoli attuali e le opportunità per il futuro; l’open access e la co-produzione della conoscenza (scienza “modo 2”); la comunicazione nei blog scientifici e quella nelle scuole; mostrando come, almeno sul fronte della comunicazione, scienziati naturali, scienziati sociali e umanisti siano molto più vicini di quanto si pensi. Infine, le principali tendenze e criticità consegnate da ciascun capitolo sono efficacemente confezionate in una proposta per il censimento, la valutazione e la valorizzazione delle attività inerenti alla cosiddetta “terza missione” dell’università. Perché la società in cui vivremo domani dipende dalla qualità dei rapporti tra scienza e società che costruiamo oggi
C'eravamo tanto amati? La travagliata costruzione dell'identità del Movimento 5 Stelle nelle parole della base attiva sul blog beppegrillo.it
Tipaldo, G., Ceravolo, F., Moiso, V., Pitrelli, N., Sciannamblo, M., Tallacchini, M. (a cura di) 2023. Guerre di confine. Autorità epistemiche e società in transizione. Meltemi Editore.
Questo libro muove dal riconoscimento epistemologico dell’incertezza come tratto endemico macroscopico di ogni società umana: l’instabilità quale condizione di una rinnovata “normalità”, che la pandemia di Covid-19 ha esasperato ma non generato.
L’opera è concepita tenendo a mente due finalità complementari e almeno in parte sovrapposte: una culturale, l’altra politica. Per quanto attiene al primo aspetto, il lavoro intende esporre il dibattito – non di rado conflittuale – tra scienza, politica, media e
società a un pubblico più ampio e articolato di quello composto da chi se ne occupa per contingente necessità o per mestiere.
Ciascuno dei cinque capitoli contiene un “classico” del pensiero dei Science Technology and Society Studies ed è preceduto da
un’introduzione di registro divulgativo allo scopo di facilitare la metabolizzazione dei contenuti e, per quanto possibile, attualizzarli nel contesto storico e culturale che oggi viviamo.
Il secondo dei due fini, quello politico, si manifesta nella scelta di tenere fede alla lezione weberiana circa lo sguardo della sociologia sui fatti del mondo: mantenersi laici e avalutativi sui problemi tra scienza, politica, media e società. Non si tratta però di un’azione facile, né popolare, considerando che siamo nell’era del consenso guadagnato sulle polarizzazioni e le gogne online. Eppure, pare l’unico modo sensato di collocare in prospettiva i temi discussi
Quando la scienza trema: scienza, pseudoscienza, politica e media nel terremoto dell’Aquila
Parte di un più ampio progetto di ricerca sulla comunicazione della scienza, questo capitolo si propone di studiare le vicende legate al terremoto dell’Aquila, e alla condanna in primo grado dei presenti all’incontro del 31 marzo 2009, come un caso rivelatore [Yin 2003] dei complessi e turbolenti rapporti che, nelle democrazie avanzate contemporanee, intercorrono tra Scienza, Politica, Media e Società. Muovendo da un approccio che molto deve alla Sociologia della Conoscenza in generale – e, in particolare, ai concetti di azioni situate, motivi e problemi ereditati dai lavori di Wright Mills [1940] e Berger e Luckmann [1966] – il contributo intende presentare e discutere un nuovo modello teorico delle interazioni tra le componenti menzionate sopra, la cui validità è testata ricorrendo a un’ampia documentazione empirica, che include i risultati di un’inchiesta campionaria condotta su un campione di sismologi italiani, il testo della motivazione della sentenza di primo grado (comprese alcune intercettazioni telefoniche) e una collezione di documenti scritti e audiovisivi provenienti dai mezzi di comunicazione di massa
Sciencequake: a survey on the Italian seismologists community about the case of the Italian scientists conviction for the earthquake in l'Aquila
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