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    Analisi delle caratteristiche di turbolenza della corrente nella sezione apice di un canale meandriforme con vegetazione sul fondo

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    Diverse ricerche (vedi ad esempio Wilson et al, 2003;. Blanckaert e Graf, 2004) hanno dimostrato che il moto di circolazione secondaria, che si sviluppa nei canali con andamento curvilineo, esercita un ruolo fondamentale nei processi di erosione spondale. In particolare, tali studi hanno mostrato che il trasporto della quantità di moto determinato dalla corrente di circolazione trasversale contribuisce a spostare il massimo della velocità longitudinale verso la sponda esterna lungo la curva. Inoltre, tale moto trasversale modifica la distribuzione dell’energia cinetica turbolenta determinando zone di alta/bassa energia turbolenta (Blanckaert e Graf, 2004; Termini e Piraino, 2011). La conoscenza delle caratteristiche di turbolenza della corrente lungo la curva è fondamentale per la predizione di diversi meccanismi di trasporto che si verificano lungo la curva (Blanckaert e De Vriend, 2005). Lavori recenti di letteratura (vedi ad esempio Perrucca et al. 2007) hanno anche messo in evidenza come il campo di moto e le caratteristiche di turbolenza della corrente che defluisce in un alveo naturale possano essere influenzate dalla presenza di vegetazione sul fondo e sulle sponde. In tale contesto, nell’ambito di un ampio programma di ricerca condotto presso il dipartimento DICAM dell’Università di Palermo mirato alla valutazione delle caratteristiche cinematiche della corrente in canali di elevata curvatura, è stata condotta una campagna di misura in un canale meandriforme di elevata ampiezza in presenza di vegetazione flessibile sul fondo. In particolare, il canale meandriforme segue la curva sine-generated, con angolo di deflessione nella sezione di inflessione pari a 110°, ha sponde rigide e fondo deformato di sabbia quarzosa (d50=0.65 mm). Il presente lavoro riguarda i dati raccolti durante due prove condotte, per lo stesso valore di portata (Q=12 l/s), rispettivamente mantenendo il fondo sabbioso (e quindi in assenza di vegetazione sul fondo – prova denominata “NV”) e introducendo vegetazione flessibile sul fondo (prova denominata “V”). Le condizioni sperimentali considerate per ciascuna prova sono state descritte in precedenti lavori (vedi ad esempio in Termini e Piraino, 2011 e in Termini, 2014, rispettivamente per la prova “NV” e per la prova “V”). Nel presente lavoro i valori delle componenti di velocità misurate nella sezione di apice del canale durante ciascuna prova sono state utilizzate al fine di analizzare l’effetto della vegetazione sulle caratteristiche di turbolenza della corrente

    Entropy of L-fuzzy sets

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    The notion of “entropy” of a fuzzy set, introduced in a previous paper in the case of generalized characteristic functions whose range is the interval [0, 1] of the real line, is extended to the case of maps whose range is a poset L (or, in particular, a lattice).Some of the reasons giving rise to the non-comparability of the truth values and then the necessity of considering poset structures as range of the maps are discussed.The interpretative problems of the given mathematical definitions regarding the connections with decision theory are briefly analyzed

    La liberalizzazione nel settore dell’energia elettrica

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    L'articolo studia l'incidenza del costo dell'energia elettrica per l' industria italiana. L'analisi si basa sui dati originali disaggregati del Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale dell'energia elettrica (GRTN) nel periodo 1991-2003, tratti da una ricerca piu' ampia condotta dall'autrice sui costi dell'energia elettrica in Italia a cavallo delle politiche di liberalizzazione del settore (Termini-Vergara Caffarelli 2005) e ne sintetizza i risultati principali in relazione all'incidenza del costo dell'energia elettrica per comparto industriale e per categorie di dimensione aziendale. Allo scopo, la ricerca elabora e riaggrega i dati GRTN dei consumi elettrici industriali secondo la classificazione Istat dei comparti industriali, ottenendo serie storiche omogenee che consentono di individuare con buona approssimazione il peso dell'energia elettrica nei costi di produzione per settore. In secondo luogo, prende in esame la progressione delle tariffe per fasce di consumo elettrico industriale comparandole infine con i valori analoghi dei paesi europei, per dimensione di impresa e fasce di consumo, elaborati dai dati EUROSTAT. I risultati evidenziano alcune conseguenze indesiderate per la competitivita' del paese; in particolare risultano penalizzati settori maggiormente esposti alla concorrenza internazionale e il profilo tariffario colpisce in modo piu' accentuato le imprese di piccole e medie dimensioni. Si evidenzia infine il noto considerevole differenziale tra il prezzo tra l'energia elettrica italiana e la media dei paesi europei, che, al di la' dei fattori strutturali insiti nel mix di approvvigionamento energetico del nostro paese, induce alcune riflessioni sul percorso della liberalizzazione in atto. Sono interessanti le considerazioni che si traggono dal confronto con esperienze alternative di successo, come quella dei paesi scandinavi, che hanno agito ampliando i mercati rilevanti oltre i confini nazionali con investimenti infrastrutturali significativi nelle reti transfrontaliere

    [Notice of change of name of a law firm, Prappas, Moncure, Harris & Termini, June 1, 1977]

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    Notice announcing a change in the partners and therefore firm name from Prappas, Caldwell & Moncure to Prappas, Moncure, Harris & Termini. The members of the law firm are listed as: Dempsey J. Prappas, John L. Moncure, Brantly Harris, James T. Termini, Jack E. Eidman, Jr., Sweeney J. Doehring, Jr., Terrance P. Baggott, B. Edward Williamson, Thomas D. Solomon, and Michael R. Carr

    Spot, Bilateral and Futures Trading in Electricity Markets. Implications for Stability

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    The design of wholesale electricity markets in the transition towards liberalization presents significant differences from country to country. Some spot markets have imposed the concentration of transactions to ensure market liquidity. Other markets are based on bilateral trading. The debate about the optimal trading mechanism mainly concentrates on how to deal with the trade off between the liquidity of the market and the stability of the system. The solution chosen by some market is a mandatory pool with a regulated market for electricity derivatives, that allows to hedge price volatility and to mitigate market power. This paper investigates whether, in the presence of a futures market, spot and bilateral trading can operate together and what are possible outcomes in terms of liquidity of the spot market and stability of the system. The paper extends existing literature on the role of futures market on the behavior of spot market prices, developing a multi-period model in which electricity consumers can choose whether to trade on the spot market or negotiate bilateral contracts. Results suggest that a spot market with futures contracts and a market for bilateral contracts are not necessarily alternative ways to manage stability problems, but may co-exist with positive and synergic outcomes on price behaviors and market power

    Algebraic properties of fuzzy sets

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    AbstractSome new algebraic properties of the class L of the “fuzzy sets” are stressed; in particular it is pointed out that the class of the generalized characteristic functions furnished with the lattice operations proposed by Zadeh is a Brouwerian lattice.The possibility of inducing other different lattice operations to the whole class L or to a suitable subclass of it is considered.The problem of the relationship between “fuzzy sets” and classical set theory is finally remarked. A qualitative comparison with similar situations appearing in the axiomatic formulation of quantum mechanics and in the classical theory of probability is made

    Out of a creative jumble of ideas in the middle of last Century: Wiener, interdisciplinarity, and all that

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    Is Biophysics an interdisciplinary science? In order to answer this rhetorical question, it can be useful to look back at history of disciplines, as well as that of the scientific institutions helping their development. In this contribution some aspects of the unusual hodgepodge of concepts involving Biophysics, the legacy of Cybernetics, cognitive science and the central figure of Norbert Wiener are presented and discussed
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