222 research outputs found

    Quale società?

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    Il capitolo è parte di un volume il cui proposito è di far luce sul rapporto tra le nuove generazioni, la politica e la società, a partire dall’analisi di dati racconti tra il 2016 e il 2017 grazie ad un’indagine empirica rivolta a due campioni di studenti universitari iscritti presso l’Università di Urbino. Nel presente lavoro, facendo riferimento ai dati raccolti con i due questionari e alla luce delle diverse variabili esplicative (genere, appartenenza sociale, credo religioso, collocazione politica), l'attenzione si concentra sulle percezioni e sulle opinioni dei giovani intervistati. La prima parte riguarda la percezione dei problemi che il nostro paese si trova ad affrontare, ponendo attenzione a come vengono intesi e gerarchizzati a seconda dei diversi profili. Nella seconda parte, con riferimento principale alla collocazione politica, si analizzano le opinioni riguardanti alcune delle questioni che entrano nel dibattito pubblico. Si parte dalla corruzione e dall’evasione fiscale analizzando il livello di apertura e di chiusura nei confronti di tali pratiche. Spostando, poi, l’attenzione sul tema della sicurezza e su chi la dovrebbe garantire, sul ruolo delle forze di polizia e sulle logiche guida del loro agire, sull’uso e la detenzioni di armi, sulla pena di morte e sul suo grado di accettazione. Nell’ultima parte il discorso si concentra sui diritti civili e in particolare sulle unioni civili e i matrimoni tra persone dello stesso sesso e, quindi, sulla legislazione che le/i riguarda, per chiudere discutendo sulle politiche migratorie e sul tipo ideale di accoglienza che il nostro paese dovrebbe offrire a quanti bussano alla porte

    I valori, la partecipazione e le idee della politica

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    Il capitolo è parte di un volume il cui proposito è di far luce sul rapporto tra le nuove generazioni, la politica e la società, a partire dall’analisi di dati racconti tra il 2016 e il 2017 grazie ad un’indagine empirica rivolta a due campioni di studenti universitari iscritti presso l’Università di Urbino. Nel presente lavoro, facendo riferimento ai dati raccolti con i due questionari e alla luce delle diverse variabili esplicative (genere, appartenenza sociale, credo religioso, collocazione politica), l’analisi si concentra su aspetti quali la comunicazione politica all’interno dei diversi ambiti della quotidianità (famiglia, scuola, lavoro, gruppi dei pari), il sistema dei valori (personali, affettivi, civici e politici), le forme possibili della partecipazione politica (del cittadino, del militante, dell’opportunista, del disobbediente). Spostandosi, poi, sul tipo di informazione politica (nazionale e internazionale), sulle conoscenze relative a partiti e attori politici, sulle preferenze politico-istituzionali riguardanti le forme di governo (parlamentarismo, semi-presidenzialismo, presidenzialismo), la giuda del governo (guida collegiale, un capo forte e carismatico, un uomo solo al comando), le elezioni e i sistemi elettorali (maggioritario, proporzionale, misto) e, quindi, sulle idee rispetto alla politica (proponendo anche un confronto con il passato) e, infine, sul rapporto ideale tra i cittadini e la società

    La destra e la sinistra

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    Il capitolo è parte di un volume il cui proposito è di far luce sul rapporto tra le nuove generazioni, la politica e la società, a partire dall’analisi di dati racconti tra il 2016 e il 2017 grazie ad un’indagine empirica rivolta a due campioni di studenti universitari iscritti presso l’Università di Urbino. In questa parte del lavoro si prendono in considerazione i dati relativi al questionario del 2016 rivolto a 700 studenti e si affronta in primo luogo il tema della destra e della sinistra, cercando di comprende il senso del continuare ad avere come riferimento il vecchio “arnese” ideologico che tanto rimanda alla Prima repubblica. Questo in una fase dove, in un clima di crisi economica e sociale, crescono disaffezione e sentimenti antipolitici, emergono movimenti e leader populisti e il conflitto politico e sociale cambia radicalmente le sue logiche. Sfuggendo alla divisione sinistra-destra, facendo del popolo, del cittadino, il suo fuoco, e trovando un nuovo orientamento, che si fa verticale; verso l’alto e verso il basso. Verso le élite, moralmente inferiori, che tradiscono e smettono di rappresentare e verso l'Altro/diverso che incarna il rischio del declassamento sociale. Nel capitolo si prosegue poi, il dialogo con i giovani, ponendo attenzione ai diversi fattori (genere, appartenenza sociale, credo religioso ecc) che influenzano la collocazione politica, alla vicinanza ai partiti, alla decisioni di voto e alla fiducia (verticale) nelle istituzioni

    Ragazzi di Scuola. Controstoria della scuola e del Bullismo.

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    Esiste una soluzione al rompicapo chiamato scuola? Per provare a scorgerla è sicuramente utile dar voce a chi opera quotidianamente al suo interno: docenti e ragazzi. Il libro ha proprio questo obiettivo. Attraverso interviste e questionari somministrati in oltre cinquanta classi superiori dell’Italia centrale, l’autore indaga su questioni riguardanti l’organizzazione, il corpo docente, gli studenti, i comportamenti devianti. E tra questi ultimi il bullismo riflette indubbiamente un malessere e si pone come la cartina tornasole di una trasformazione in corso dove la scuola-azienda insegue le chimere dell’efficienza, della digitalizzazione, della nuova didattica, senza riuscire tuttavia a dare reali risposte alla dispersione scolastica, alla povertà educativa e a una generazione di studenti sempre più deresponsabilizzata e sempre meno sensibile all’autorità e al suo riconoscimento
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