1,721,010 research outputs found

    Per il centenario della nascita di Bruno Benedetto Rossi - Venezia 1905-Cambridge, USA, 1993

    No full text
    Note biografiche di Bruno Benedetto Rossi e rassegna delle iniziative organizzate tra Padova e Venezia in occasione del centenario della nascita

    La natura, l'uomo e le arti. La scienza nuova a Padova tra Cinquecento e Settecento

    No full text
    Catalogo multimediale in DVD della Mostra organizzata nell'ambito dell'XI settimana della cultura scientifica e tecnologica

    La physique nucleaire et corpuscolaire à Padoue de 1930-1970

    No full text
    Le musée d'Histoire de la physique de l'université de Padoue développe un vaste programme de collecte et de préservation du patrimoine scientifique italien. Une occasion d'aborder et de présenter l'évolution de la physique nucléaire à travers l'instrumentation qu'elle a suscité tout au long du xx siècle

    La rinascita della fisica in Italia dal secondo dopoguerra ai primi anni 1960: protagonisti a confronto

    No full text
    Breve resoconto del Convegno dal titolo "La rinascita della fisica in Italia dal secondo dopoguerra ai primi anni 1960: protagonisti a confronto", organizzato a Padova nei giorni 26 e 27 settembre 2006 da Giulio Peruzzi e Sofia Talas. Al Convegno hanno dato il loro contributo: GianAntonio Salandin, Luciano Guerriero, Guido Vegni, Renato Ricci, Paolo Mittner, Vittorio De Alfaro, Ileana Iori, Carlo Bernardini, Giorgio Salvini, Milla Baldo Ceolin. L'incontro si è concluso con una tavola rotonda su “Fisica, Politica e Società” alla quale hanno partecipato Alessandro Alberigi Quaranta, Enrico Bellone, Carlo Bernardini e Flavio Parozzi

    Il futuro di Galileo. Scienza e tecnica dal Seicento al Terzo Millennio

    No full text
    L’icona Galileo ha finito per rappresentare nel corso dei secoli: la nascita della scienza moderna, la saldatura tra tecnica e scienza, la consapevolezza del metodo scientifico, la necessità di libertà e rigore nella ricerca scientifica. Ma la fine tessitura dell’opera galileiana è meno nota al grande pubblico. I settori di ricerca da lui inaugurati e gli strumenti da lui e dai suoi allievi inventati o perfezionati saranno le premesse degli sviluppi successivi della scienza fino a oggi, e da oggi al futuro. Ecco quindi la ragione del titolo del presente volume: “Il futuro di Galileo”. La sua pubblicazione nel 2009 è occasionata da due eventi strettamente correlati tra loro. Il 2009 è stato infatti proclamato “Anno Internazionale dell’Astronomia” dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per ricordare i quattrocento anni dal primo uso del cannocchiale da parte di Galileo. E nel 2009 si è tenuta proprio a Padova, la città in cui Galileo compì le sue prime rivoluzionarie osservazioni astronomiche, una grande mostra dal titolo “Il futuro di Galileo”. Una mostra di concezione innovativa nella quale passato, presente e futuro della scienza moderna sono compresenti e si illuminano a vicenda da prospettive inedite. Il testo che presentiamo ha quindi l’ambizione di essere al tempo stesso un catalogo della mostra patavina e un libro a sé stante. I vari capitoli in cui esso è diviso ripercorrono l’itinerario dell’esposizione, ma contengono in aggiunta saggi introduttivi scritti da storici e scienziati che danno modo al lettore di familiarizzarsi con gli sviluppi dei vari settori scientifici più o meno direttamente riconducibili alle ricerche galileiane. È una sfida quella di riproporre per iscritto e immagini una mostra che è fortemente legata all’utilizzo di ausili multimediali, riproduzioni funzionanti di strumenti originali (antichi e moderni), simulazioni. Ed è una sfida quella di riuscire a diffondere nel pubblico più vasto le idee guida, i metodi e i risultati sperimentali della scienza di oggi dando un’idea delle sue incredibili potenzialità future

    The Italian contributions to cosmic-ray physics from Bruno Rossi to the G-Stack. A new window into "the inexhaustible wealth of nature"

    No full text
    From the late 1920s to the early 1950s, cosmic rays were the main instrument to investigate what we now call ``high-energy physics''. In approximately 25 years, an intense experimental and theoretical work brought particle physics from its childhood to its maturity. The data collected at that time played a crucial role in order to outline the quantum theories of fundamental interactions - electromagnetic, weak and strong - and they were an excellent training field for many young scientists. The knowledge acquired on cosmic rays constituted the basis of the extraordinary progresses that were to be achieved in fundamental physics with the introduction of particles accelerators. Many papers on this subject have already been published, both by historians and by the scientists who personally worked at that time. However, a complete historical reconstruction of those 25 years of cosmic-ray researches has not been written yet. In particular, an overall description of the researches carried out with the contributions of Italian physicists is still missing. The present paper tries to outline such a description, taking into account the fact that in those very years, for scientific and non scientific reasons, physics researches were getting organised within international collaborations. Without pretending to be exhaustive at all, we would like this paper to be a stimulus for further researches on the subject

    Bagliori nel vuoto. Dall'uovo elettrico ai raggi X: un percorso tra elettricità e pneumatica dal Seicento a oggi

    No full text
    Il Museo di Storia della Fisica del Dipartimento di Fisica dell’Università di Padova, che conserva strumenti scientifici dell’ampio periodo che va dal Cinquecento a oggi, è uno dei più importanti Musei del nostro Paese nel suo genere. Purtroppo i locali dove oggi è ubicato sono insufficienti cosicché la maggior parte degli strumenti non possono essere esposti. Si è pensato allora di rendere almeno parzialmente disponibile al pubblico questo prezioso patrimonio della nostra Università iniziando con questo volume la pubblicazione del catalogo degli strumenti del Museo. Un catalogo tradizionale poteva però risultare di difficile (per non dire noiosa) lettura per il vasto pubblico. Abbiamo quindi optato per una soluzione che ci è parsa più efficace: un catalogo diviso in più volumi, ognuno dei quali delinea un itinerario tematico che collega tra loro una serie di strumenti. Questo, ovviamente, senza nulla togliere alla completezza delle schede che costituiscono un prezioso materiale, in larga parte inedito, per gli specialisti. L’itinerario viene illustrato nei paragrafi introduttivi dei vari capitoli che forniscono i tratti essenziali degli sviluppi congiunti delle teorie e dei manufatti, e si dispiega in una sorta di visita virtuale attraverso le schede che descrivono i singoli strumenti, e che contengono non solo le specifiche tecniche ma anche un’esposizione dell’origine, del funzionamento e dell’evoluzione dello strumento. Ogni strumento acquista così nuovamente vita, collocato nel contesto in cui è stato ideato, applicato, modificato o abbandonato. Un modo questo per mettere in evidenza che la storia della fisica e la storia della strumentazione scientifica sono l’una il completamento dell’altra. Il presente volume ripercorre alcuni aspetti della storia della pneumatica e dell’elettricità dai suoi albori seicenteschi ai giorni nostri, focalizzando l’attenzione sulle idee e gli strumenti alla base dello studio delle scariche elettriche nei gas rarefatti, i cosiddetti bagliori nel vuoto, il settore nel quale la pneumatica e l’elettricità trovano il loro fecondo punto di incontro. Lo studio delle scariche elettriche nei gas rarefatti acquista importanza crescente nelle ricerche fisiche di punta sfociando negli ultimi anni dell’Ottocento in tre grandi scoperte: i raggi X, la radioattività e l’elettrone. Sono queste scoperte che segnano la nascita della fisica del XX secolo, con le sue rivoluzioni concettuali e tecnologiche che hanno fondamentali ricadute sia sulla nostra vita di tutti i giorni sia sulle altre scienze, dalla chimica, alla geologia, alle scienze biomediche, fino all’archeologia e alla storia dell’arte. Il libro vede la luce in coincidenza con l’apertura della mostra “Bagliori nel vuoto”. La mostra, organizzata presso l’Università di Padova con il contributo determinante del MIUR, permette la visione di una buona parte degli strumenti qui descritti

    Physics Thematic Paths: laboratorial activities and historical scientific instruments

    No full text
    The Physics Department of Padua University keeps an important collection of historical physics instruments which alludes to the fruitful scientific activity of Padua through the centuries. This heritage led to the suggestion of setting up laboratory activities connected to the Museum collection for secondary school students. This article shows how different thematic paths have been developed, reflecting on the importance of historical perspectives in science teaching. We also show how a scientific historical museum can play a central role in improving the learning of physics concepts

    Patrimonio Didattico del Dipartimento di Fisica e Astronomia - Università di Padova

    No full text
    Il vasto patrimonio didattico del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova é stato catalogato e corredato da schede didattiche e materiali didattici al fine di salvaguardarlo e renderlo maggiormente fruibile per la didattica della fisica. Le informazioni contenute nel catalogo sono rese accessibili al pubblico attraverso la costruzione di un sito dedicato http://patrimonio-didattico.fisica.unipd.it/ . Nel sito le informazioni sui singoli esperimenti sono raggruppate per settori disciplinari e arricchite da proposte di percorsi didattici tematici indirizzati alle Scuole Secondarie di I e II grado

    Bruno Benedetto Rossi, the Italian Years, 1928-1938

    No full text
    The present paper focuses on Rossi’s activity during the Italian years, first at Florence Institute of Physics and then at Padua Institute of Physics. His work during this period gave relevant results in cosmic-ray researches, but it also brought great improvements as for the didactics and the organization of science in Italy, yielding fruits which were to be fundamental for the “renaissance” of Italian physics in the second post-war period
    corecore