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Prefazione
La prefazione mira ad introdurre il contenuto del volume, che raccoglie gli esiti di una ricerca svolta in collaborazione tra Università di Bologna e Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, e ad evidenziarne metodologia e finalità
Il Governo nel sistema bipolare
Il contributo approfondisce il ruolo della prassi nell'evoluzione della forma di governo italiana, mettendone in evidenza le recenti tendenze a seguito della sostanziale bipolarizzazione del sistema politico, della aumentata stabilità dei Governi e dell'emersione del ruolo del Presidente del Consiglio all'interno della compagine ministeriale. Questo, in particolare, grazie alla ricostruzione dei dati relativi all'attività dei governi a partire dall'avvio della XI Legislatura, e dei concreti rapporti con Parlamento, Capo dello Stato e sistema delle autonomie territoriali
Le ordinanze contingibili e urgenti della Protezione civile fra la sistematica degli atti normativi e la recente prassi governativa
Il contributo affronta, sul piano del diritto costituzionale, le problematiche connesse alla natura giuridica, al fondamento e all'attuale rilevanza delle ordinanze di protezione civile, con uno sguardo particolare alla prassi recentemente seguita dal Governo
Intorno alla prassi
Il contributo si incentra sul ruolo della prassi nello studio del diritto costituzionale, con particolare riferimento all' ordinamento italiano e alla luce della giurisprudenza della Corte costituzionale
Accordi e missioni internazionali: la prassi governativa
Nella relazione l'autore analizza la prassi relativa alla conclusione degli accordi internazionali, alla loro ratifica e autorizzazione, evidenziando lo scollamento tra il dettato della Carta costituzionale e la prassi stessa. In relazione alle missioni internazionali, l'assenza di riferimenti puntuali nel testo costituzionale rende interessante l'analisi dell'iter di deliberazione della partecipazione alle missioni e in particolare l'analisi degli strumenti tramite cui le Camere intervengono nella decisione governativa di avviare le missioni stesse
Continuità e discontinuità delle tendenze nella prassi statutaria sullo scioglimento delle Assemblee parlamentari e riflessi sulla prassi repubblicana
Si è analizzata la continuità tra gli scioglimenti più rilevanti del periodo statutario e la prassi, anche più recente, del periodo repubblicano
La problematica separazione tra indirizzo e gestione
Indirizzo e controllo politico e gestione amministrativa negli enti local
La concertazione oltre il diritto: prassi e consuetudini nel periodo 1992-2007
È possibile affermare che, nel nostro ordinamento costituzionale, la concertazione è
giunta ad integrare i contenuti della costituzione materiale, intesa mortatianamente come
l’insieme di quei fini e di quei valori su cui, in un dato momento storico, convergono le
forze politiche prevalenti? Un punto di vista che può essere adottato per contribuire a
rispondere a questo interrogativo, peraltro assai insidioso per le conseguenze cui può
condurre, è offerto dalla ricognizione delle prassi poste in essere dagli attori della
concertazione. Proprio la reciproca incidenza delle dinamiche politiche e costituzionali con le prassi
concertative dimostra che, pur senza addentrarsi nella questione relativa alla perdurante
attualità della dottrina della costituzione materiale64, i protagonisti del dialogo sociale
rientrano pienamente, perlomeno nel periodo considerato, tra quelle forze prevalenti in
grado di contribuire ad individuare i fini e i valori verso i quali indirizzare l’azione degli
organi previsti dalla Costituzione formale. Ciò però, si badi bene, non deve condurre
l’osservatore di queste prassi a trarre indebite conclusioni, utilizzando in modo improprio e
paradossale la stessa teorica della costituzione materiale. Essa infatti, pensata
principalmente per individuare l’origine storico-giuridica della Costituzione e l’ordinamento
costituzionale effettivamente vigente nelle fasi di transizione costituzionale, non può
essere utilizzata per giustificare illegittime violazioni di singole norme della Costituzione
formale-vigente, come se le due concezioni potessero essere contrapposte a supporto di
revisioni implicite o di tendenziose interpretazioni evolutive, rovesciando arbitrariamente il
rapporto tra essere e dover essere. La constatazione delle incisioni fattuali sui meccanismi di formazione dell’indirizzo
politico sposta quindi agevolmente il problema oltre la questione della riconduzione di tali
prassi al testo vigente della Costituzione, ponendo al centro dell’analisi la verifica sul
rispetto dei meccanismi di rappresentanza. È innegabile infatti che ogniqualvolta solo
alcune rappresentanze degli interessi hanno accesso immediato ai circuiti della
rappresentanza politica prevale la soddisfazione degli interessi particolari su quelli
generali, ponendo una linea di confine tra gli inclusi (alcune categorie di pensionati, i
lavoratori tipici iscritti al sindacato, la grande impresa), che beneficiano dei contenuti della
contrattazione che precede la concertazione, e gli esclusi (i disoccupati, i lavoratori atipici
o precari, le giovani generazioni, gli utenti, le piccole imprese), destinatari passivi dei
provvedimenti generali (leggi finanziarie, decreti-legge e norme collegate) che quegli
accordi recepiscono. L’«asimmetria tra le rappresentanze degli interessi» rischia infatti di concedere meccanismi di rappresentanza e «poteri di veto» non previsti in
Costituzione
Il diritto costituzionale e i servizi pubblici locali
Il saggio, anche in un'ottica di tipo storico, affronta gli attuali profili costituzionali della disciplina dei servizi pubblici locali, con particolare riferimento all'assetto delle competenze legislative in materia dopo al riforma del Titolo V di cui alla legge cost. n. 3/2001
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