1,721,147 research outputs found

    Prefazione

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    La prefazione mira ad introdurre il contenuto del volume, che raccoglie gli esiti di una ricerca svolta in collaborazione tra Università di Bologna e Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, e ad evidenziarne metodologia e finalità

    Il Governo nel sistema bipolare

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    Il contributo approfondisce il ruolo della prassi nell'evoluzione della forma di governo italiana, mettendone in evidenza le recenti tendenze a seguito della sostanziale bipolarizzazione del sistema politico, della aumentata stabilità dei Governi e dell'emersione del ruolo del Presidente del Consiglio all'interno della compagine ministeriale. Questo, in particolare, grazie alla ricostruzione dei dati relativi all'attività dei governi a partire dall'avvio della XI Legislatura, e dei concreti rapporti con Parlamento, Capo dello Stato e sistema delle autonomie territoriali

    Le ordinanze contingibili e urgenti della Protezione civile fra la sistematica degli atti normativi e la recente prassi governativa

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    Il contributo affronta, sul piano del diritto costituzionale, le problematiche connesse alla natura giuridica, al fondamento e all'attuale rilevanza delle ordinanze di protezione civile, con uno sguardo particolare alla prassi recentemente seguita dal Governo

    Intorno alla prassi

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    Il contributo si incentra sul ruolo della prassi nello studio del diritto costituzionale, con particolare riferimento all' ordinamento italiano e alla luce della giurisprudenza della Corte costituzionale

    Accordi e missioni internazionali: la prassi governativa

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    Nella relazione l'autore analizza la prassi relativa alla conclusione degli accordi internazionali, alla loro ratifica e autorizzazione, evidenziando lo scollamento tra il dettato della Carta costituzionale e la prassi stessa. In relazione alle missioni internazionali, l'assenza di riferimenti puntuali nel testo costituzionale rende interessante l'analisi dell'iter di deliberazione della partecipazione alle missioni e in particolare l'analisi degli strumenti tramite cui le Camere intervengono nella decisione governativa di avviare le missioni stesse

    Continuità e discontinuità delle tendenze nella prassi statutaria sullo scioglimento delle Assemblee parlamentari e riflessi sulla prassi repubblicana

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    Si è analizzata la continuità tra gli scioglimenti più rilevanti del periodo statutario e la prassi, anche più recente, del periodo repubblicano

    La problematica separazione tra indirizzo e gestione

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    Indirizzo e controllo politico e gestione amministrativa negli enti local

    La concertazione oltre il diritto: prassi e consuetudini nel periodo 1992-2007

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    È possibile affermare che, nel nostro ordinamento costituzionale, la concertazione è giunta ad integrare i contenuti della costituzione materiale, intesa mortatianamente come l’insieme di quei fini e di quei valori su cui, in un dato momento storico, convergono le forze politiche prevalenti? Un punto di vista che può essere adottato per contribuire a rispondere a questo interrogativo, peraltro assai insidioso per le conseguenze cui può condurre, è offerto dalla ricognizione delle prassi poste in essere dagli attori della concertazione. Proprio la reciproca incidenza delle dinamiche politiche e costituzionali con le prassi concertative dimostra che, pur senza addentrarsi nella questione relativa alla perdurante attualità della dottrina della costituzione materiale64, i protagonisti del dialogo sociale rientrano pienamente, perlomeno nel periodo considerato, tra quelle forze prevalenti in grado di contribuire ad individuare i fini e i valori verso i quali indirizzare l’azione degli organi previsti dalla Costituzione formale. Ciò però, si badi bene, non deve condurre l’osservatore di queste prassi a trarre indebite conclusioni, utilizzando in modo improprio e paradossale la stessa teorica della costituzione materiale. Essa infatti, pensata principalmente per individuare l’origine storico-giuridica della Costituzione e l’ordinamento costituzionale effettivamente vigente nelle fasi di transizione costituzionale, non può essere utilizzata per giustificare illegittime violazioni di singole norme della Costituzione formale-vigente, come se le due concezioni potessero essere contrapposte a supporto di revisioni implicite o di tendenziose interpretazioni evolutive, rovesciando arbitrariamente il rapporto tra essere e dover essere. La constatazione delle incisioni fattuali sui meccanismi di formazione dell’indirizzo politico sposta quindi agevolmente il problema oltre la questione della riconduzione di tali prassi al testo vigente della Costituzione, ponendo al centro dell’analisi la verifica sul rispetto dei meccanismi di rappresentanza. È innegabile infatti che ogniqualvolta solo alcune rappresentanze degli interessi hanno accesso immediato ai circuiti della rappresentanza politica prevale la soddisfazione degli interessi particolari su quelli generali, ponendo una linea di confine tra gli inclusi (alcune categorie di pensionati, i lavoratori tipici iscritti al sindacato, la grande impresa), che beneficiano dei contenuti della contrattazione che precede la concertazione, e gli esclusi (i disoccupati, i lavoratori atipici o precari, le giovani generazioni, gli utenti, le piccole imprese), destinatari passivi dei provvedimenti generali (leggi finanziarie, decreti-legge e norme collegate) che quegli accordi recepiscono. L’«asimmetria tra le rappresentanze degli interessi» rischia infatti di concedere meccanismi di rappresentanza e «poteri di veto» non previsti in Costituzione

    Il diritto costituzionale e i servizi pubblici locali

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    Il saggio, anche in un'ottica di tipo storico, affronta gli attuali profili costituzionali della disciplina dei servizi pubblici locali, con particolare riferimento all'assetto delle competenze legislative in materia dopo al riforma del Titolo V di cui alla legge cost. n. 3/2001
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