564 research outputs found

    Postfazione: Pier Luigi Nervi e l'Alma Mater Studiorum: un breve dialogo

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    Un breve dialogo tra Ivano Dionigi, Annalisa Trentin e Tomaso Trombetti (dell'Università di Bologna) sulla figura di Per Luigi Nervi come UOMO INTERO, capace di racchiudere tecnico e filosofo, evento biologico ed evento biografico, Natuliter bilingue. Nervi come Paradigma della ricerca e della formazione bolognese tutta tesa ad installare i principi più profondi della ricerca non solo nella formazione dei futuri ricercatori, ma anche in quella dei futuri professionisti

    Postfazione. Bologna tra gli anni '20 e gli anni '70 del Duecento: note a margine del Registro Grosso I e del Registro Nuovo

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    L'intervento ripercorre le vicende politiche del comune di Bologna nel corso del XIII secolo, in aprticolare concentrandosi sul collegamento con la redazione dei due libri iurium del comune, il Grosso I e il Nuovo, in quanto compilazioni ufficiali che risentirono del clima politico contemporaneo

    Pier Luigi Nervi - Master Builder

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    Gli stadi e le architetture per lo sport possono essere viste come costruzioni che si situano esattamente fra le due forme prototipiche: la tipica necessità di avere grandi luci per le coperture richiede un corretto e fondamentale pensiero scientifico/strutturale, oltre che costruttivo; mentre le esigenze distributive – si pensi solamente alle specificità d’uso e numerosità di spettatori – necessitano di un corretto pensiero compositivo/sociale, per non menzionare poi la fortissima dimensione simbolica che tali costruzioni vengono ad assumere, soprattutto quando associate ad eventi a risonanza mondiale come nel caso delle Olimpiadi. Nella contemporanea società iper-specializzata una corretta declinazione delle tre dimensioni richiede un corretto approccio collaborativo e concettuale fra loro. Nelle opere di Nervi, e in particolare negli stadi e nelle costruzioni per lo sport ritroviamo proprio racchiuse in un unicum tutte e tre le dimensioni. Pier Luigi Nervi, per formazione ingegnere, è maestro in quella che veniva chiamata sino a pochi anni fa “analisi strutturale” e che più correttamente negli ultimissimi tempi viene chiamato “comportamento strutturale”: un tipo di conoscenza fondamentale per potere concepire opere scientificamente corrette ed innovative, efficienti, intelligenti in tutti i loro aspetti; dal corretto funzionamento strutturale, ovvero dalla conoscenza di quelle forme in grado di controllare con razionalità e potenza il fluire delle forze imposte dalla natura, alle corrette ed economiche – con un concetto etico/sostenibile ante litteram –, tecniche costruttive

    On the equivalence issue of a class of 2-dimensional linear maximum rank distance codes

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    In [A. Neri, P. Santonastaso, F. Zullo. Extending two families of maximum rank distance codes], the authors extended the family of 2-dimensional Fq2t -linear MRD codes recently found in [G. Longobardi, G. Marino, R. Trombetti, Y. Zhou. A large family of maximum scattered linear sets of PG(1,q^n) and their associated MRD codes]. Also, for t ≥ 5 they determined equivalence classes of the elements in this new family and provided the exact number of inequivalent codes in it. In this article, we complete the study of the equivalence issue removing the restriction t ≥ 5. Moreover, we prove that in the case when t = 4, the linear sets of the projective line PG(1,q8) ensuing from codes in the relevant family, are not equivalent to any one known so far

    Forma e formule: il "tecnico filosofo" e la ri-costruzione di una disciplina

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    Analisi delle lezioni tenute ai primi del 1900 dal Professor Silvio Canevazzi presso la Scuola di Ingegneria della Università di Bologna ai fini di individuare le caratteristiche salienti della formazione ricevuta da Pier Luigi Nervi presso questa scuola

    La costruzione essenziale

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    Per avvicinarsi al concetto di Baukultur che qui vogliamo trasmettere è necessario tornare a una lettura critica del progetto, visto a 360 gradi, con un processo che a partire dalle esigenze compositive, proceda attraverso l’individuazione della soluzione costruttiva adeguata e capace di aggiungere valenza scientifica, così da pervenire ad una soluzione finale eticamente corretta e carica di valore culturale. La dimensione dell’ingegneria dove tutto è possibile esprime una validità unicamente tecnica, ma non culturale: il saper riconoscere l’essenza di quello che si sta progettando e la corretta declinazione della medesima diventa oggi un’emergenza

    A methodology for the identification of design earthquake inputs

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    In recent years, Performance Based Seismic Design (PBSD) has played a central role for research works in the field of seismic engineering. The core idea of the PBSD is the probabilistic assessment of the structural performances due to seismic action [Bertero and Bertero, 2002, Moehle and Deierlein, 2004, Zhang et al., 2004]. From a practical point of view, following the PEER framework [Cornell and Krawinkler, 2000], this assessment can be achieved through an articulated procedure which can be summarized in the following subtasks [Zhang et al., 2004]: · Probabilistic Seismic Hazard Analysis (PSHA) or simply Hazard Analysis (HA); · Probabilistic Seismic Demand Hazard Analysis (PSDHA); · Probabilistic Seismic Capacity Analysis (PSCA) also called Fragility Analysis; · Seismic Reliability Analysis (SRA). This paper focuses mainly on the correct identification of the dynamic inputs (“bins” as defined by [Giovenale et al., 2004] or “EPI groups” as defined hereafter by the authors) to be used in the PSDHA subtask. In detail, the paper introduces a general framework (“methodology for EPI group creation”) for the rationally-organised treatment of the latest contributions in terms of ground motion parameters which have a substantial effect upon the structural response. Among the factors taken into account in the proposed methodology for the correct identification of the EPI group, we mention the use of vector-valued IMs [Baker and Cornell, 2005, Trombetti et al, 2003], the recently proposed parameter “epsilon” (as obtained by disaggregation analysis [Baker and Cornell, 2005]), magnitude “MS”, site to epicentre distance “R” and relative number of near field records

    STATIC AND DYNAMIC PROPERTIES OF THE SHAKING TABLE RECENTLY BUILT AT THE EUCENTRE, PAVIA

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    This paper reports on the first test performed in order to characterize the static and dynamic properties of the shaking table facility recently built at the at the EUCENTRE (European Center for Training and Research in Earthquake Engineering) in Pavia, Italy. The shaking table (characterized by a single degree of freedom) is hydraulically powered through a single actuator, and is characterized by a rectangular platten of about 6.8 by 3.5 meters in plan. The total dynamic stroke of the actuator is equal to 1000 mm ( +/- 500 mm), the maximum table velocity is 1.80 m/sec (for bare table condition) and the maximum table acceleration (for bare table conditions) is about 5.0 g. The table shows an innovative design which is characterized by hydraulic cushions (sized for 85 t of total mass: table + specimen) capable of providing both vertical support and clamping against overturning and jaw motion. The test performed allowed to characterize and verify: (a) the effective horizontal mass of the table platten, (b) the forces necessary to move the table when no inertia effects are to be accounted for (frictional and dissipative forces), and (c) the maximum performances (maximum displacement, velocity and acceleration) obtained for the table. The results experimentally obtained are compared with the theoretical predictions and show a good agreement

    Come è stato costruito il Guggenheim

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    Questo articolo vuole interpretare numericamente ed analiticamente il funzionamento strutturale del Guggenheim Museum di New York. In particolare viene sviluppata una analisi del funzionamento della struttura (porzione principale della costruzione) secondo tre schemi limite: trave elicodale su appoggi multipli, trave elicoidale con incastri alle estremità, trave elicoidale a sbalzo supportata sul perimetro esterno. Nelle schematizzazioni limite si tiene poi conto opportunamente di come tali travi siano dotate di uno sbalzo crescente man mano che si sale dal basso della struttura verso l'altro. Tutte le valutazioni vengono svliuppate con riferimento a sviluppi analitici. A partire dalle sollecitazioni ottenute per ciascuna delle tre ipotesi di funzionamento vengono poi determinate le dimensioni minime delle membrature necessarie al fine di garantire la sufficiente sicurezza statica dell'opera. Infine tali dimensioni vengono comparate con quelle delle membrature e dei dettagli costruttivi identificati a partire da materiale documentale originale. Questa analisi comprarata ha portato alla identificazione del sistema a trave elicoidale su più supporti come quello più verosimile, a differenza del sistema con trave poggiante sul bordo ipotizzato sinora. Si tratta essenzialmente di un esercizio di "reverse engineering" con valenza sia strutturale che storica
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