158 research outputs found

    A 'conservative Marxist' at Harvard: the influence of Joseph A. Schumpeter on Paolo Sylos Labini

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    This paper addresses the scholarly influence of Joseph A. Schumpeter on Paolo Sylos Labini and briefly discusses their personal relationship. Although they met at Harvard only one year before Schumpeter died, they had the opportunity to interact frequently and Sylos attended both the graduate courses taught by the Austrian economist during the 1948-49 academic year. They had very different personalities and political attitudes. Nevertheless, Schumpeter’s intellectual influence on Sylos was very significant. Its analysis is structured here along Schumpeter’s three most important contributions to social sciences: an evaluation of past economic theories, a theory of economic development, and a few contributions to a theory of social and institutional change. Even if Sylos had a different conception of economics as a discipline, he caught fire from Schumpeter’s teachings, whose imprint is self-evident in most of his important contributions

    Free-Fall

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    Il presente saggio ha tre obiettivi principali: ricostruire, attraverso alcuni esempi, il rapporto fra cinema e finanza, presentare la trama del corto Free Fall e, infine, discutere brevemente alcune questioni sollevate dal film che non riguardano esclusivamente la narrazione cinematografica e sono rilevanti per la cattiva reputazione che le banche e la finanza hanno nell’opinione pubblic

    Gli imprenditori nei dati economici

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    L'obiettivo del capitolo è analizzare il ruolo degli imprenditori in Italia, sia in chiave di comparazione internazionale sia nel corso del tempo, utilizzando i dati economici disponibili. Essi consentono di dividere le funzioni imprenditoriali in tre sottoinsiemi: (i) l'assunzione del rischio d'impresa; (ii) il riconoscimento di opportunità; (iii) l'introduzioni di innovazioni. L'alto tasso di lavoro indipendente e le risposte alle indagini di Eurobarometro e della banca d'Italia indicano che gli italiani hanno un'alta propensione ad assumersi il rischio di impresa. In questo senso, sono sicuramente un popolo ad alta vocazione imprenditoriale. Come negli altri paesi avanzati, anche in Italia i lavoratori indipendenti sono soprattutto uomini, spesso residenti nel luogo dove sono nati e con una rilevante esperienza lavorativa. Una quota siglificativa dei lavoratori in proprio è stata spinta dalla mancanza di alternative. Ma persino chi riconosce questa circostanza dichiara di aver avuto anche altre motivazioni come quella di sviluppare un'idea di business. I dati disponibili mostrano anche che, nelle principali economie avanzate, il contributo delle nuove iniziative imprenditoriali allo sviluppo economico si è indebolito negli ultimi lustri. Si tratta di una tendenza iniziata prima della crisi ma che probabilmente dalla crisi è stata rafforzata e le cui cause restano ancora da comprendere a pieno

    Introduzione

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    Capitolo introduttivo di volume collettaneo

    Se l'Italia punta sull'ICT come motore di sviluppo

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    Nessun abstract disponibil

    Invenzione

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