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Ruolo delle strutture ospedaliere nella cura, recupero e riabilitazione dei dipendenti da sostanze stupefacenti
L'intervento dell'ospedale nei riguardi del tossicodipendente riguarda in particolare:
- i trattamenti di emergenza-urgenza in caso di intossicazione o di astinenza
- i trattamenti di disassuefazione con farmaci agonisti morfinici o sintomatici
- i trattamenti farmacologici per il mantenimento dello condizione "drug-free
Nuovi aspetti di terapia nell'emicrania [New aspects of therapy in hemicrania]
Within the pharmacological treatment of migraine it is possible to distinguish treatment of attacks and prevention therapy. The aim of attack treatment is to stop pain and accompanying symptoms, or at least to make them more tolerable, whereas the aim of prophylaxis is to reduce the frequency and possibly the severity and duration of the residual episodes. The choice to initiate either treatment, or both, is based on quantitative criteria, such as attack frequency (if greater than 2-3 per month, prophylaxis treatment is recommendable) and on qualitative features, like the degree of disability, the response and the tolerance of the patient to attack treatment. Prophylaxis treatment has not achieved any improvement since 1981, when propranolol was first utilized. The knowledge of the mechanisms of action of drugs used in prophylaxis, as well as their results, are at a standstill. Even with the newer calcium channel antagonists and beta-blockers we achieve a 50% reduction of attacks in less than half of subjects treated. On the other hand, we had important news in the treatment of migraine attacks. Sumatriptan, a selective agonist of serotonin receptors, represents a therapeutic novelty due both to the results obtained and to the studies that have been stimulated on the pathogenesis of migraine. New therapeutic perspectives are now opening and hopefully thanks to the cooperation of basic and clinical scientists, they might become a reality in a short tim
Accanimento terapeutico o riduzione del danno
Nella maggioranza dei casi i tossicodipendenti che si rivolgono ai servizi manifestano un sincero desiderio di sospendere l'uso di droga ma pochi realizzano tale intenzione e molti continuano ad usarla ed abusarla malgrado il loro desiderio o gli sforzi terapeutici degli operatori. L'epidemia del virus HIV ha drammatic amente peggiorato la qualità di vita dei tossicodipendenti. Di fronte al rischio di contrarre l'infezione da HIV è necessario un intervento terapeutico sanitario e psicosociale che abbia come fine una "riduzione del danno"
Dietary headaches through the centuries
There are many patients who suffer from different types of headache and who feel sure they have discovered which foods facilitate or precipitate their attack. The food induced headache is in fact one of the few experimental headache models in Man, even if it is only reproducible in a precentage of headache patients and not even in all migraine sufferers
I trattamenti di prevenzione delle recidive nei tossicodipendenti da oppiacei
Il Naltrexone (N-cyclopropylmethylnoroxymorphone) e’ un antagonista dei recettori oppioidi, a lunga durata d’azione, attivo anche per via orale, efficace nel mantenere l’astinenza nei tossicodipendenti da oppiacei dopo la disintossicazione.
Recentemente e’ stato lanciato prima negli Stati Uniti poi anche in Canada per il trattamento della dipendenza alcolica. In entrambi questi tipi di dipendenza il naltrexone e’ utile quando impiegato nell’ambito di un programma integrato come un’aggiunta agli interventi riabilitativi sociali e psicoterapeutici. Sia nel trattamento della dipendenza da eroina che da alcol il naltrexone e’ risultato essere un farmaco ben tollerato e con pochi effetti collaterali limitati al tratto gastrointestinale. Unico effetto collaterale da valutare con attenzione sembra essere una possibile tossicita’ epatica, forse dose dipendente in quanto e’ stata segnalata soprattutto con dosi piu’ elevate di quelle usate nel trattamento della dipendenza.
Gli strumenti (farmacologici e non) utilizzabili per il trattamento dell’astinenza da oppiacei sono numerosi. Qualunque trattamento di detossificazione, di per sé, ha però scarsa efficacia a lungo termine. A breve termine i risultati migliori sembrano ottenersi con i metodi più rapidi o ultra-rapidi ma la sicurezza di queste ultime tecniche, ad oggi, non e’ stata ancora accertata in modo definitivo.
Chi gestisce il programma terapeutico ha il compito di saper proporre l’intervento piu’ adeguato sulla base dei bisogni del paziente, delle risorse disponibili e degli obiettivi del trattamento
Le cefalee alimentari nei secoli
La cefalea indotta da alimenti è uno dei pochi modelli sperimentali di cefalea nell'uomo, anche se è riproducibile soltanto in una parte dei cefalalgici.
I dati in letteratura indicano che 1/3 circa ei pazienti emicranici riferisce che certi alimenti sono la causa dello scatenarsi dell'attacco. Tuttavia spesso i racconti dei pazienti non vengono confermati dagli studi controllati in doppio cieco
Abuso di sostanze psicoattive e sistema neuroendocrino dell’adolescente
Oggi il consumo di droga e soprattutto di alcol é un fenomeno diffuso nella vita delle persone ed in particolar modo dei giovani che la possono trovare in ogni luogo da loro frequentato. E la droga ha vita facile perché si inserisce in un momento, personale e sociale, fragile e vulnerabile. Infatti, approfitta dei cambiamenti dell‟adolescenza per insinuarsi nella fragile personalità dei ragazzi che proprio in questo periodo cercano di capire chi sono, chi stanno diventando e chi vogliono essere. Oltretutto, questo periodo adolescenziale negli ultimi anni è a sua volta inserito in un contesto sociale che sembra aver perso la propria meta e il proprio senso, lasciando la popolazione e quindi anche gli adolescenti in uno stato di crisi, di perdita e di vuot
Il problema dell’abuso
I triptani hanno un elevato grado di attività agonista, principalmente a livello dei sottotipi recettoriali 5-HT1B/1D; questa attività produce una vasocostrizione selettiva cranica e un effetto inibitore sull’infiammazione neurogenica. Sono agonisti anche dei recettori 5-HT1F.
Non hanno invece un’affinità apprezzabile per i recettori 5HT2 o 5-HT3 o per recettori non serotoninergici.
Come classe sono altamente efficaci nel trattamento acuto dell’emicrania.
Eppure i triptani di seconda e terza generazione sono stati sviluppati per migliorare i parametri cinetici del sumatriptan; in particolare la scarsa biodisponibilità per via orale (15%), l’emivita breve, il modesto tempo di Tmax. Migliore biodisponibilità, più lunga emivita sono fattori importanti per determinare la “consistency” of response, la velocità dell’effetto e la durata della risposta. I triptani di seconda generazione hanno teoricamente dei profili cinetici migliori rispetto al sumatriptan
Active reporting scheme: an example to evaluate specific adverse drug reactions.
The post-marketing drug-surveillance is mainly based upon spontaneous reporting, whereas in Italy there are a very little percentage of doctors who fill the ADR forms. To increase this percentage we activated an active reporting protocol in out ward. We limited the survey to NSAIDs to improve attention and the doctor's compliance. After an active training period the % of item filled was 95% and there was no differences after a 6 month interval. The % of ARD were 0.27% and 0.21% of DDD in the first and second period respectively
Cefalea come effetto indesiderato dei farmaci
Le ADRs-cefalea presenti in letteratura sono di norma desunte dai risultati di sperimentazioni cliniche controllate di fase premarketing (fase III e IV) condotte su pazienti selezionati e perciò non rappresentativi della popolazione generale e dalle segnalazioni spontanee trasmesse in Italia al Ministero della Sanità dai medici e dalle industrie farmaceutiche. Le segnalazioni spontanee di norma sottostimano un fenomeno rispetto alla realtà e non forniscono la frequenza di quell’evento in un campione di controllo della stessa popolazione che non ha assunto alcun farmaco. Le sperimentazioni cliniche controllate invece prevedono spesso un gruppo di controllo trattato con placebo che fornisce la frequenza di quell’evento in soggetti che non hanno assunto il farmaco ed è quindi possibile risalire all’effetto puro del farmaco stesso
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