2,714 research outputs found
Rilievi vulcenti dell'orientalizzante recente
Stefano Bruni, Rilievi vulcenti dell'orientalizzante recente, p. 245-282.
Nel quadro della scultura a rilievo dell'Etruria méridionale di età tardo-orientalizzante un aspetto di rilievo è quello di alcuni monumenti vulcenti che presentano caratteristiche affatto peculiari. Si tratta di un gruppo di monumenti assai ristretto ma eterogeneo dal punto di vista tipologico, che mostrano analogie e somiglianze con manifestazioni artistico-artigianali di altri centri, e di Tarquinia in particolare. La loro problematica risulta cosi un aspetto particolare di un fenomeno di ben più vaste proporzioni, di cui il caso della ceramica etrusco-corinzia costituisce per il momento quello più compiutamente delineato e che i monumenti presi in esame, proprio per la loro monumentalità e il loro impegno, possono contribuire a definire.
(v. retro) In appendice vengono poi presentati alcuni dati di archivio relativi ad uno dei monumenti esaminati, che forniscono nuovi elementi da un lato per la storia del Museo archeologico di Firenze e dall'altro per gli ultimi esiti della Raccolta Campanari di Tuscania.Bruni Stefano. Rilievi vulcenti dell'orientalizzante recente. In: Mélanges de l'École française de Rome. Antiquité, tome 100, n°1. 1988. pp. 245-282
La domus nobilium de Balneo e la pera di San Lorenzo de Kinthica. Una nota sul reimpiego di materiali etruschi a Pisa
Tra i materiali antichi chemarcano il panorama della città di Pisa, una posizione di rilievo ha il cippo etrusco di via San Martino, noto nell'ambiente cittadino con il nome di "pera", termine che dà nome al vicolo sul cui angolo il monumento è stato posto allo scorcio del XVII secolo. Tuttavia laenzione della "pera" in una cronaca trecentesca, unitamente ad una seconda "pera" posta presso la chiesa di Santo Stefano ultra Auserem, consente di far risalire nel tempo questi reimpieghi, che la tradizione tardo medievale ricollegava alle impresedei pisani nel corso delle prime Crociate
Rentamer le discours. Scritti per Mauro Del Corso
Dopo una serie di ricordi, il volume raccoglie 23 contributi su vari argomenti di storia, storia dell'arte, archeologia, relativi a Pisa e alla sua cultura dall'antichità al mondo contemporaneo scritti da altrettanti autori in ricordo di Mauro Del Corso, infaticabile promotore delle conoscenze su Pisa e il suo territorio, prematuramente scomparso nel 2014
Gli Arsenali della Repubblica di Pisa. Storia, restauro, valorizzazione
Il volume raccoglie una serie di studi storici sugli aspetti urbanistici e architettonici del complesso degli Arsenali repubblicani di Pisa, nonché le relazioni relative all'intervento di restauro e valorizzazione del complesso realizzati dall'Amministrazione comunale di pisa nel periodo 2012/201
"Lautus erat tuscis Porsena fictilibus". Studi e ricerche sul bucchero dell'area chiusina per Luigi Donati
Studi e ricerche sul bucchero chiusin
Descrizione delle Chiese Monasteri, et Oratori della Città di Pisa
Pubblicazione anastatica del manoscritto segnata C 152/153 dell'Archivio Capitolare conservato presso l'Archivio Storico Diocesano di Pisa e redatto da Paolo tRonci, canonico della Primaziale Pisana attorno alla metà del XVII secolo e contenente la descrizione, corredata da disegni acquerellati, di tutti gli edifici religiosi di Pisa
Concordi lumine maior. Scritti per Ottavio Banti
Raccolta di scritti per lo più di argomento pisano pubblicati per il novantesimo genetliaco di Ottavio Bant
"Questo il convegno più bello che il nostro massimo teatro abbia mai visto nel corso degli anni". Titta Ruffo nell'Amleto di A. Thomas nell'ottobre del 1925
Sono ripercorse le vicende delle due recite dell'Amleto di A.Thomas che Titta Ruffo volle produrre al Teatro verdi di Pisa, sua città natale, nell'ottobre del 1925, il cui significato andava ben oltre gli aspetti musicali, costituendo un alto atto di denuncia della situazione politica nazionale dopo il delitto Matteotti, cognato del baritono, e pisana, dopo l'omicidio di Ugo Rindi
Anton Francesco Gori e il Grifone della Cattedrale pisana, ovvero all'origine di una polemica
A.F.Gori nel suo Museum Etruscum (1737) attribuisce a fabbrica etrusca il grifone bronzeo collocato come acroterio sul tumpano dell'abside del Duomo di Pisa, attribuzione che venne poi ripresa da Alessandro Da Morrona fin dalla prima edizione della sua "Pisa illustrata nelle arti del disegno", attribuione questa che dette luogo ad una vivace polemica che si è protratta fino ai primi decenni dell'Ottocento, quando venne definitivamente acclarata l'origine islamica del monumento
"...vasellame nero chiusino...". Materiali per una storia del bucchero dell'area chiusina
Esame della letteratura critica sui vasi di bucchero dell'area chiusina e sulla diffusione del termine bucchero per designare questa particolare produzione ceramica del mondo etrusco
- …
