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Li chiamiamo operai perché hanno un padrone. Intervista a Stefano Musso
L'intervista ripercorre le tappe principali della formazione, della ricerca e dell'attività culturale di uno dei più importanti storici italiani del lavoro, Stefano Musso
Storia d'Italia e storia del lavoro. Il "riformismo" storiografico di Stefano Musso
Il saggio discute, analizza e colloca il contributo degli studi storici di Stefano Musso nel contesto della storiografia sul lavoro e sulla storia d'Italia, mettendo a fuoco questioni, metodi e interpretazioni
Il lavoro artigiano
Il saggio fa parte del V volume della "Storia del lavoro in Italia", a cura di Stefano Musso. Analizza il lavoro artigiano in Italia dall'unificazione nazionale al fascismo. Si basa su ricerche originali e su una analisi della letteratura scientifica disponibile. Affronta in primo luogo l'analisi dei caratteri, diffusione, ed evoluzione del lavoro artigiano lungo il periodo considerato. Individua tre fasi; la prima dalle origini all'età giolittiana, la seconda fra grande guerra e avvento del fascismo, la terza nel periodo del regime fascista. Affronta insieme gli aspetti quantitativi del fenomeno, il rapporto con l'evoluzione tecnologica e con la grande industria a livello economico, le implicazioni politiche, ma anche le culture del lavoro e le rappresentazioni del lavoro artigiano
Fondato sul lavoro. Scritti per Stefano Musso
Stefano Musso è lo storico italiano che ha dato continuità agli studi di storia del lavoro dagli anni settanta ad oggi, coltivandoli anche in stagioni di generale disinteresse da parte della cultura accademica e politica. Dai primi studi sugli operai torinesi del primo Novecento alla Storia del lavoro in Italia dall’Unità ad oggi (2002), fino ai contributi più recenti, Musso ha tenuto aperta e continuamente rinnovato una tradizione di ricerca rigorosa e appassionata sui mondi operai e dell’impresa, sul movimento sindacale e sulle politiche pubbliche del lavoro. In questi saggi raccolti in occasione del suo pensionamento da professore dell’Università di Torino, studiose e studiosi di diverse generazioni rendono omaggio al suo insegnamento scientifico e umano, in un tributo che è anche un impegno a continuare nel solco da lui tracciato
Le relazioni industriali: insegnamenti dai casi Fiat e Olivetti
Partendo dalla disamina delle ricerche di Stefano Musso sulle relazioni industriali alla Fiat e alla Olivetti nel corso del Novecento, il breve saggio illustra l'impatto e il significato che le opere di Musso hanno avuto sulla storiografia del lavoro italiana e come esse abbiano ispirato i percorsi di una nuova generazione di studiosi
Restauro. Conoscenza progetto cantiere gestione
Atti del II convegno della Società Italiana Restauro Architettura (società scientifica del SSD Icar/19) tenutosi a Bologna il 21 e 22 settembre 201
Culture della transizione: artigiani e operai di mestiere
Il saggio indaga, seguendo una ricostruzione storiografica e alla luce degli studi di Stefano Musso su questo tema, il complesso rapporto delle culture del lavoro degli operai e degli artigiani di mestiere in Italia fra Otto e Novecento. Nella profonda trasformazione che fra xix e xx secolo porta a un cambiamento radicale delle strutture e delle culture del mondo del lavoro, il caso italiano mostra chiaramente come la componente politica rivesta una importanza fonda- mentale, anche se resta insufficiente, da sola, a spiegare la complessità del fenomeno, in particolare la transizione fra il mondo dell’artigianato e quello dell’industria. Vista in pro- spettiva, oggi, da una realtà post-industriale, la transizione fra questi due mondi non può essere compresa solo facendo riferimento alla dimensione politica; altrettanto importanti sono le componenti sociali e culturali; fondamentale è an- che esaminare come cambia il lavoro, e quindi i profili e le figure dei lavoratori.
In questo senso gli studi di Stefano Musso hanno traccia- to, a mio parere, un percorso di analisi in cui erano conte- nute indicazioni metodologiche molto importanti. In primo luogo l’accurata ricostruzione storico-economica dei feno- meni analizzati, unita alla disamina dei processi lavorativi, e quindi delle diverse figure sociali all’interno delle unità produttive. Inoltre, il contesto sociale, il territorio – come lo definiva Musso – che però comprendeva anche gli ambiti sociali elementari, come la famiglia e le varie reti di relazio- ni, vicinali, associative, o di altro tipo, in cui erano immersi i lavoratori. Infine, e forse soprattutto, la consapevolezza che al di là dell’utilità dei modelli interpretativi desumibili da altre scienze sociali, la storia è scienza della diacronia, del cambiamento continuo, non reversibile né ripetibile, delle posizioni e delle relazioni degli attori sociali; che quindi analizzare i modi in cui evolvono, cambiano, si trasformano, si intrecciano e si contaminano culture, concezioni, modelli comportamentali, è un obiettivo fondamentale della ricer- ca. Su questo tipo di impostazione si basa la capacità, per la storia del lavoro, di essere davvero una chiave per la comprensione della storia e quindi degli assetti della nostra realtà attuale
Reusing Former Industrial Areas in the North-West of Italy
The essay discusses the architectural and territorial value of heritage in a comprehensive process of urban regeneration. The focus is on the Italian North-West, and the responses to the processes of deindustrialization in the region. The chapter offers a selection of best and worst practices in the North-West, which has experienced heritage approaches ranging from complete conservation to complete abandonment. The author suggests a stronger integration between heritage redevelopment and urban regeneration to use the full potential of heritage in regional culture. This should be linked to the collective imagery in the region, which would allow for more rooted and effective transformations of neighborhoods, cities and the postindustrial environment
The Role of Labor Relations in the Process of Deindustrialization in Italy’s Northwest
This chapter on Italian industrial relations offers a periodisation of trade union responses to deindustrialization processes. By focusing on the industrial region of North-West Italy, it contributes significantly to filling a gap in historiography, where Italian trade unions under deindustrialization conditions have hardly been discussed. It explores the changing political context and the impact of industrial crisis and restructuring on trade union strategies from the late 1960s to the 1990s. The chapter opens new avenues for research in this area
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