1,720,988 research outputs found

    Mario Bracci, Carte sparse. Riflessioni, pagine di diario, relazioni, discorsi (1934-1945). Introduzione, edizione e note a cura di Stefano Moscadelli

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    Il volume contiene l'edizione - corredata da introduzione e note di commento di Stefano Moscadelli - di testi inediti di Mario Bracci relativi alla situazione nazionale e internazionale degli anni 1934-1945. Mario Bracci (1900-1959), giurista ed esponente del Partito d'azione, fu ministro nel I governo De Gasperi e dopo la guerra rettore dell'Università di Siena e giudice costituzionale

    L'archivio di Mario Bracci: introduzione e inventario a cura di Stefano Moscadelli

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    Mario Bracci (1900-1959) è stato un importante giurista, uomo politico antifascista e ministro dell'Italia repubblicana, nonché giudice della prima Corte costituzionale. Il suo archivio personale si conserva presso l'Archivio di Stato di Siena, al quale è stato donato dalla famiglia. In questa sede - dopo un'ampia introduzione nella quale sono tratteggiate le vicende biografiche di Bracci e descritte le serie che compongono l'archivio - viene proposto un inventario analitico delle carte, corredato dalla bibliografia delle pubblicazioni di Bracci e da altri apparati utili alla ricerca

    Armando Sapori: la biografia e l'archivio

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    Armando Sapori (1892-1976) è stato nel Novecento uno dei massimi storici italiani dell’economia ed uno dei punti di riferimento in Italia delle nuove tendenze storiografiche francesi. Archivista di Stato e poi docente presso le Università di Ferrara e di Firenze, legò il suo nome soprattutto all’Università Bocconi, dove insegnò a partire dal 1932 e della quale fu rettore dal 1952 al 1967, anno del pensionamento. Il saggio illustra la biografia di Armando Sapori e il suo percorso di intellettuale e di storico nel contesto storiografico nazionale e internazionale, soffermandosi anche sull'analisi del suo archivio personale e sull'ampia rete dei suoi corrispondenti. Armando Sapori (1892-1976) was one of the greatest Italian economic historians in the twentieth century and a referent in Italy for the new French historiography. State archivist and then professor at the Universities of Ferrara and Florence, he linked his name above all to the Bocconi University, where he taught from 1932 and of which he was rector from 1952 to 1967, the year of his retirement. The essay illustrates the biography of Armando Sapori and his activity as an intellectual and historian in the national and international historiographical context, also focusing on the analysis of his personal archive and on the wide network of his correspondents

    Andrea Giorgi et Stefano Moscadelli, Costruire una cattedrale. L’Opera di Santa Maria di Siena tra xii e xiv secolo, Munich, Deutscher Kunstverlag, 2005, 640 p. (coll. Die Kirchen von Siena, 3).

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    Dans cet ouvrage dense, précis et richement documenté, doté d’un apparat critique exemplaire, Andrea Giorgi et Stefano Moscadelli retracent l’histoire de plusieurs des chantiers entrepris par l’Œuvre de la cathédrale de Sienne (« l’Opera del Duomo »), entre les xiiie et xive siècles : l’achèvement de la cathédrale gothique, la construction du baptistère Saint-Jean au chevet de cette dernière, l’ébauche de cathédrale nouvelle (restée inachevée) et la chapelle du Campo. L’enquête éclaire de faç..

    Prefazione [a Armando Sapori]

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    La Prefazione illustra i contenuti del volume su Armando Sapor

    Complessi documentari aragonesi in Italia: storia archivistica dei regni di Sicilia, Sardegna e Napoli sotto la Corona d’Aragona

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    Il progetto di ricerca si è posto come obiettivo la mappatura, l’analisi e la ricostruzione degli archivi prodotti dalle cancellerie e delle istituzioni patrimoniali e giudiziarie nei Regni di Sicilia, Sardegna e Napoli in età catalano-aragonese (XIII-XV secolo), sia in riferimento all’organizzazione confederale della Corona d’Aragona, sia in riferimento all’amministrazione centrale dei singoli Stati e, infine, con uno sguardo rivolto alle amministrazioni periferiche (le comunità municipali e le giurisdizioni feudali). Attraverso l’analisi delle carte e delle vicende istituzionali ed archivistiche, si è cercato di ricostruire i complessi documentari così come essi si sono sedimentati e sono stati tramandati nei secoli, alla luce della prassi amministrativa e della legislazione catalano-aragonese in materia archivistica, ma anche in conseguenza di eventi storici che possano aver influenzato o alterato la conservazione della documentazione prodotta (quali calamità naturali, smembramenti e dispersioni di fondi, successivi riordinamenti che abbiano modificato l’aspetto originario di questi archivi). In particolare si è posta una speciale attenzione sulle differenti soluzioni adottate nei tre regni “italiani” appartenenti alla Corona d’Aragona, a seconda delle specifiche esigenze e della continuità o discontinuità rispetto alle tradizioni di produzione e conservazione documentarie preesistenti alla conquista catalana. Il primo volume contiene l’analisi di questi aspetti e la ricostruzione storica degli archivi oggetto della ricerca; invece nel secondo volume sono confluiti i repertori dei complessi documentari e dei relativi soggetti produttori, con collegamenti ipertestuali che agevolano la ricerca dei fondi smembrati e consentono di cogliere la straordinaria disseminazione della documentazione nel territorio

    Il fondo Giusdicenti dell’antico Stato senese dell’Archivio di Stato di Siena (fine secolo XIV-1808)

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    Sono indagate le vicende storico-istituzionali e storico-archivistiche che portarono all'erezione dell'Archivio Generale o dei Contratti dello Stato senese (1561-1808). In particolare è descritto il processo di produzione e successiva sedimentazione della documentazione proveniente dalle circoscrizioni giudiziarie periferiche dello Stato senese, con una significativa attenzione alle fasi del processo civile e alla relativa redazione degli atti

    Tra due patrie. Erudizione a Napoli tra i Borbone e l’Unità (1840-1880)

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    Il contributo verte sull’erudizione a Napoli tra il 1840 e il 1880. Si parte dal VII Congresso degli scienziati (1845), occasione eccezionale di aggregazione per gli studiosi meridionali, per poi illustrare i luoghi principali del dibattito culturale napoletano: gli archivi cittadini e la Società napoletana di storia patria

    La documentazione giudiziaria tardo-medievale e della prima Età moderna nel Patriarcato di Aquileia e a Trieste

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    Il saggio propone un'analisi della documentazione giudiziaria tardo-medievale e di prima età moderna nel Patriarcato di Aquileia e a Trieste. Dopo aver ricordato il meccanismo gudiziario in uso nel Patriarcato viane esaminata la documentazione patriarchina dai tratti discontinui e incompleti e i registri prodotti dalla Luogotenenza dopo la conquista veneziana. Viene poi analizzata la documentazione giudiziaria prodotta a Trieste, di cui rimane una ricca docuentazione nella serie dei registri del Banchus Maleficiorum, una fonte che inizia nel XIV secolo e che continua, con alcune interruzioni, sino al XVIII
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