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Maria Gaetana Agnesi. Un'intellettuale per l'Europa
Ricostruzione del ruolo dell'Agnesi nella storia dell'arte e della cultura a Milan
Dalla natura alla cultura, dalla favola al mito: la grande boscareccia di palazzo Arese e il suo significato.
catalogo della mostr
Innocenzo XI amico delle Arti
Lettura globale del significato del papato innocenziano per l'arte e l'architettur
Recensione a John Harvey, "Fotografare gli spiriti: Il paranormale nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", Torino, Bollati Boringhieri, 2011
Recensione a John Harvey, "Fotografare gli spiriti: Il paranormale nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", Torino, Bollati Boringhieri, 201
Comunità degli spiriti
Il tema leibniziano della società degli spiriti, ovvero di quelle anime razionali che, in quanto capaci di accedere alle verità eterne, si rendono simili a Dio, il tema comunitario del Dio che, proprio in ragione di questa affinità, stringe con gli altri spiriti una società, ripropone per certi versi il motivo classico del legame tra polis e amicizia. Tale motivo conosce però, nel disegno leibniziano di una società degli spiriti, uno slancio nuovo, che si lega alla figura di un Dio non autoreferenziale, di un governante che nel governato riconosce il principio a partire dal quale, solo, si rende visibile la sua stessa bontà
Spiriti animalier
L’espressione “spiriti animali” venne coniata nel 1936 dall’economista John M. Keynes per indicare quegli aspetti pulsionali, emotivi, istintivi che guidano l’attività imprenditoriale. A volte, dicono gli economisti, questi “spiriti” sono più efficaci del mero calcolo perché fanno appello a una dimensione qualitativa e spontanea dell’azione umana e dunque mettono in movimento l’ottimismo e la propensione alla decisione positiva. La suggestione di questa formula, al di là del suo significato specialistico in economia e del suo utilitarismo, motiva il gioco linguistico che dà vita al titolo di questo testo: “spiriti animalier”. Così come l’espressione keynesiana richiama un desiderio incontenibile, una spinta irrazionale, eppure trascinante e potente, all’agire, quella che fa riferimento allo stile animalier in moda evoca il desiderio quale motore profondo dell’attitudine umana a rivestire il corpo
Principi e fondamenti metodologici nella critica d'arte. Iconologia politica: 1447-1535
Ricostruzione della politica iconologica ducale visconteo-sforzesca come paradigma metodologic
Spazi digitali per gli spiriti: processi di mediazione e rimediazione nelle musiche del culto dei nat birmani
Nel saggio “Spazi digitali per gli spiriti: processi di mediazione e rimediazione
nelle musiche del culto dei nat birmani”, Lorenzo Chiarofonte analizza le modalità con cui i media digitali contribuiscono alla creazione di nuovi spazi in
cui si realizza l’incontro con gli spiriti locali (nat). Originariamente registrate su cassette a partire dagli anni ’70 da famosi interpreti del nat hsaing (l’ensemble di gong e tamburi che accompagna le cerimonie di possessione), le canzoni per gli spiriti (nat thachin) hanno conosciuto diversi stadi di rimediazione fino ad arrivare oggi su YouTube, dove si trovano in bilico tra musica di consumo e pratiche di ascolto devozionale. Allo stesso tempo, video delle cerimonie private di possessione (nat kana pwe) circolano su Facebook: attraverso il live streaming, gli operatori rituali professionisti urbani sono in oggi grado di espandere la comunità di devoti a livello transnazionale e di ricreare attraverso i media digitali l’efficacia rituale di una cerimonia. A partire da questi due esempi l’autore sottolinea come, nei nuovi contesti digitali, le cerimonie per gli spiriti e i suoni ad esse associate continuino ad essere funzionali nello stabilire, seppure con diverse modalità, una relazione tra esseri umani e spirituali
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