117,659 research outputs found

    2. Sostegno di statua in forma di tronco con iscrizione

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    Si studia un supporto di statua in marmo con la firma di Prassitel

    Il capitello figurato della collezione Giusti del Giardino a Verona

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    The monumental figured marble capital preserved in the Giardino Giusti in Verona must be identified with the capital drawn in the sixteenth-century engraving by Giovanni Caroto, from which it appears that it was at that time close to the church of Santa Cecilia, a short distance from the forum of the Roman city Roman. The capital dates to the middle of the 1st century d.C., and shows cornucopias at the corners, and on each side female protomes representing Tellus and Ceres. The provenance, and the relation with a long known inscription allow to attribute the piece to the basilica of the Roman forum

    La testa del Todaro: un palinsesto in marmo tra età costantiniana e tardo Medioevo

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    Dal 1329, secondo Francesco Sansovino (ma la notizia è stata messa in discussione) la statua di San Teodoro, Todaro per i Veneziani, occupa la sommità della colonna occidentale della Piazzetta, in pendant con il leone posto nella colonna a fianco. Il ricovero della statua all’interno del cortile di Palazzo Ducale effettuato nel corso del secondo conflitto mondiale diede l’opportunità di esaminarla più da vicino. In un articolo apparso in Arte Veneta del 1947, Luisa Sartorio ne rilevò per prima il carattere composito, identificando nella testa il ritratto di un principe ellenistico (a suo parere Mitridate VI Eupator, il re del Ponto), e nel torso la parte di una statua loricata imperiale di età adrianea; le due sculture antiche furono integrate dalle membra e dalla figura del drago in epoca medievale, nella prima metà XIV secolo secondo la Sartorio, circa un secolo secondo altri. L’attribuzione della testa alla ritrattistica regale dell’Ellenismo è stata in seguito ribadita, pur con varie riserve, sino ad oggi: in una recente monografia sul ritratto degli Attalidi essa viene assegnata ad Eumene II. Il pezzo è di problematica valutazione, in quanto presenta una estesa rilavorazione, particolarmente nel volto. Ma diversi indizi suggeriscono che l’ipotesi di una origine ellenistica molto probabilmente è errata. La corona di quercia non appare mai nei ritratti dei sovrani ellenistici: la sua resa molto schematica e stilizzata trova piuttosto confronti in una serie di ritratti di età costantiniana. La datazione nella tarda antichità può trovare conferma nello stile della capigliatura (se originale), mentre dalle analisi petrografiche e isotopiche del marmo, eseguite appositamente per questo convegno, è emerso che la testa è scolpita in marmo di Docimium (Turchia occidentale, presso l’odierna Afyon) utilizzato occasionamente a partire dalla prima età imperiale, e su vasta scala dal II sec. d.C

    Premessa

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    Questo volume nasce dalla volontà di un nutrito gruppo di amici e colleghi di Annamaria Larese, che hanno aderito al nostro invito, nel desiderio di ricordare attraverso questa iniziativa, nella maniera più consona e duratura, la figura della studiosa e il ritratto dell’amica. L’omaggio dei singoli autori è stato volutamente mirato a rispecchiare da un lato i suoi principali interessi di studio di romanista sui materiali, le lucerne e i vetri, e dall’altro il suo campo d’azione, dapprima nella Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto, quale funzionario responsabile della provincia di Treviso con un particolare interesse su Montebelluna, e quindi nel Polo Museale del Veneto, quale Direttore di Museo

    Cicli mitologici monumentali nel Rinascimento veneziano: ancora sui rilievi della Libreria Sansoviniana

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    The Marciana Library, built on Sansovino's design since 1537, is the first public monument in Venice to use an extensive figurative program based on mythological images, inspired partly by Ovid's Metamorphoses, partly by other ancient sources or modern translations in vulgar. The present paper deals with some unpublished reliefs depicting Phanes/Sun, the myths of Battus, Argus, Orion and Phaeton, confronting them with mythological images in the contemporary Venetian art.La Libreria marciana, eretta su progetto del Sansovino a partire dal 1537, è il primo monumento pubblico di Venezia a far uso di un complesso ed esteso programma figurativo basato su immagini mitologiche, ispirate in parte alle Metamorfosi di Ovidio, in parte ad altre fonti antiche o a volgarizzamenti moderni. Si prendono qui in considerazione alcuni rilievi inediti, raffiguranti Phanes/Sole, i miti di Batto, di Argo, di Orione e di Fetonte, inserendoli nel più vasto panorama della produzione artistica veneziana a soggetto mitologico

    Modalità di autorappresentazione nei monumenti funerari di Udine e provincia

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    L'articolo tratta una serie di monumenti funerari, per lo più stele e altari, rinvenuti nel territorio di Udine e provincia, databili tra l'inizio dell'età imperiale e l'età flavia

    La gemma di Cristo Sotér ad Altino

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    L’intaglio che presentiamo a tre voci è stato rinvenuto nel corso dello scavo che l’Università Ca’ Foscari di Venezia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, ha condotto nell’estate del 2017 ad Altino in località Ghiacciaia. È in luce all’interno di una cloaca rinvenuta l’anno precedente, ricoperta in origine da grossi blocchi di trachite, e posta sotto la strada che separava due domus databili tra la tarda età repubblicana e la prima età imperiale. Un sintetico resoconto dello scavo è pubblicato in Fasti onlin

    Scheda n. 34, Un atelier di prima età augustea

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    The paper illustrates the products of an atelier specialized in architectural decoration, active in Altinum in the Augustan period in a series of monumental buildings, characterized by the coexistence of decorative elements of the Late Republican and Hellenistic traditio
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