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Dialoghi Di M. Speron Speroni
Sperone SperoniImpressum im Kolophon: In Vinegia, Nell'anno M.D.XXXXV, Del Mese di Decembr
Speroni, Sperone
The Paduan philosopher and man of letters Sperone Speroni degli Alvarotti (1500–1588) was one of the most prominent cultural figures of sixteenth-century Italy who had a pivotal role in the vernacularization and dissemination of the works of Aristotle (Sperone Speroni 1989; Fournel 1989; Panciera 2010–2011; Vianello 2011). He spent his whole, unsettled life writing especially dialogues, orations, let- ters, and discourses on the most diverse topics, such as love, ethics, politics, history, language, and rhetoric (Ms. E/13; Dalle Laste and Forcellini 1740; Loi and Pozzi 1993). He was the author of a highly polemical play, the Canace et Macareo [Canace et Macareo], writ- ten in Padua in 1542 and printed in Florence four years later (Roaf 1982). Formerly a uni- versity professor and philosopher (he was a pupil of Pietro Pomponazzi), then a rhetorician and a vulgarizer in the academies, and finally a courtier, Speroni was closely involved in Padua’s Accademia degli Infiammati (Academy of the Burning Ones). His works deeply influenced several protagonists of the Renaissance culture, even beyond Italy, although only in recent years scholars have been giving this figure the attention he deserves
Speroni (Sperone, Speronus, Esperon), Ugo
La figura di Ugo Speroni occupa una posizione del tutto speciale all'interno della storia dell'eresia anche grazie alle modalità con cui il suo pensiero si è trasmesso: la confutazione delle sue posizioni religiose da parte di magister Vacario, un antico compagno di studio. La confutazione di magister Vacario (originariamente, un fascicolo pergamenaceo autonomo) occupa la parte iniziale di un codice composito contenente quattro testi di argomento ereticale che costituiscono un trattato controversistico sulle eresie del XII secolo. Speroni va collocato nel cosiddetto «rinascimento giuridico» del XII secolo in cui i laici si contrappongono all’egemonia culturale dei chierici sviluppando, oltre che una competenza politica, anche una libertà intellettuale. Nonostante le notizie piuttosto scarse sulla sua vita, Speroni e i cosiddetti Speronisti godettero di una certa fortuna nel XVI e XVII secolo, quando l’analogia tra Speronisti e Valdesi venne ripresa e rafforzata con brevi e imprecise menzioni nei cataloghi ereticali e nella polemistica protestante
Dialogue des langues
Traduction de Claude Gruget, transcription de Pierre Martin, avec la collaboration d’Isabelle Hersant et de Marie-Luce Demonet. Publié le 25 mai 199
Dialogue de rhetorique
Traduction de Claude Gruget, transcription de Pierre Martin, publié le 15 septembre 200
Dialoghi del sig. Speron Speroni nobile padouano di nuouo ricorretti a'quali sono aggiunti molti altri non piu stampati e di più l'Apologia de i primi
Marca tip. na portSign.: *4, A-Z4, 2A-2z4, 3a-3Z4, 4A-4G4Erros de pax., da p. 432 pasa a 425 de 432 a 463, de 534 a 536, de 546 a 546 e de 593 a 56
I Dialogi
Di Mes-||ser Speron|| SperoneMit einer Widmungsvorr. des Hrsg. Daniel BarbaroFingerprint nach Ex. der FB Gotha und der SBBSignaturformel nach Ex. der SBB: A10, B-Y8Vorlageform des Erscheinungsvermerks: In Vinegia, M.D.XLII. - Kolophon: In Vinegia, Nell' Anno.|| M.D.XXXXII.|| In Casa De' Figlivoli|| Di Aldo
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