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Memoria e oblio
3 Carla Solivetti: Introduzione - Il viaggio di Mnemosine;13 Ol'ga Revzina: La memoria e la lingua;35 Manuela Ceretta: Potere dell'oblio e fragilità della memoria. Orwell e l'elogio della storia;49 Camilla Cattarulla: Politiche dell'oblio e rappresentazioni della Nazione argentina (XIX secolo);65 Ilya Platov: Plevna, un lieu de la mémorie slave, 1877-1914;83 Francesco Mele: Memoria e oblio - la costruzione dell'identità
Lingvističeskie prozrenija Velimira Chlebnikova, in “Russian Literature” (Amsterdam), 2004, vol. LV, pp. 405-429
Si analizzano le ricerche linguistiche del “futuriano” e in particolare le sue ricerche di una lingua universale. Chlebnikov ha impostato la questione delle lettere-concetti del suo “azbuka uma”, (alfabeto della mente), rivolgendosi ai sistemi di scrittura pittografica e ideografica per dimostrare come interagiscano le capacità cognitive percettive e mentali dell’uomo. L’approccio alle lettere alfabetiche come semplici nomi della lingua ovvero come pittogrammi, schemi mentali universali che determinano l’attività verbale-intellettuale dell’uomo, può essere visto come una dimostrazione d’ intertestualità, ma anche come dimostrazione dei meccanismi di ritenuta e perdita di conoscenza, che si rivelano sorprendentemente vicine alle tendenze scientifiche che caratterizzano il periodo a cavallo tra il secondo e terzo millennio
Lingvisticeskie prozrenija V. Chlebnikova
L’articolo analizza le ricerche svolte del futurista russo Velimir Chlebnikov nella ricerca di una lingua universale. Basandosi sulle 28 lettere dell’alfabeto russo il poeta crea un “alfabeto di concetti” considerando ogni lettera un pittogramma che rappresenta un universo di significati latenti.La differenziazione di concetti avviene attraverso l’accostamento di una più lettere secondo le modalità della scrittura ideografica. L’attenzione all’aspetto grafico fa sì che ogni lettera conservi significati primari obliati, la cui memoria può essere ricostruita attraverso un’attenta analisi del suo tratteggio. Per questo aspetto e per altri, le ricerche di Chlebnikov anticipano gli attuali studi cognitivistici
“L’arte del vivere, l’arte del viaggiare: Le Lettere di un viaggiatore russo di N. Karamzin
Spletnja i stil': iskrivlenie i krivda v Mertvych Dusach Gogolja
Nel proseguire l’interpretazione dell’ultima produzione di Gogol’ basata sul concetto religioso della necessità di seguire “la retta via” si vuol dimostrare come partendo dalla concezione del “perdersi” in senso letterale e metaforico tutto il mondo gogoliano delle Anime Morte sia rappresentato come “distorto”. Le “deviazioni” che si manifestano sia nello spazio, sia nei comportamenti e nel linguaggio eufemistico, spesso insensato o a vanvera dei personaggi, si riflettono nello stesso stile gogoliano. Da questo stile criptico e involuto, colmo di subordinate, particolari e dettagli superflui che spezzano il filo del discorso, Gogol’ si allontanerà negli ultimi anni della sua vita in nome di un linguaggio moralistico chiaro e diretto, che lo porterà alla paralisi creativa
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