100,749 research outputs found

    Extensible Wind Towers

    No full text
    The diffusion of wind energy generators is restricted by their strong landscape impact. The PERIMA project is about the development of an extensible wind tower able to support a wind machine for several hundred kW at its optimal working height, up to more than 50 m. The wind tower has a telescopic structure, made by several tubes located inside each other with their axis in vertical direction. The lifting force is given by a jack-up system confined inside a shaft, drilled below the ground level. In the retracted tower configuration, at rest, tower tubes are hidden in the foundation of the telescopic structure, located below the ground surface, and the wind machine is the only emerging part of the system. The lifting system is based on a couple of oleodynamic cylinders that jack-up a central tube connected to the top of the tower by a spring, with a diameter smaller than the minimum tower diameter and with a length a bit greater than the length of the extended telescopic structure. The central tube works as plunger and lifts all telescopic elements. The constraint between the telescopic elements is ensured by special parts, which are kept in traction by the force of the spring and provide the resisting moment. The most evident benefit of the proposed system is attained with the use of a two-blade propeller, which can be kept horizontal in the retracted tower configuration

    Urban Flood Prediction through GIS-Based Dual-Coupled Hydraulic Models

    No full text
    Propagation of pluvial floods in urban areas, occurring with return time periods of few years, can be well solved using dual models accounting for the mutual relationship between the water level in the streets and the discharges inside the sewer pipes. The extended WEC-flood model (EWEC), based on the use of unstructured triangular meshes and a diffusive formulation of the momentum equations in both the 2D and the 1D lower domains, is presented along with its novelty, limits, and advantages. The model is then applied to a small computational domain in the Palermo area, where only some ‘hard’ data given by one rain gauge has been used for calibration and validation, along with other ‘soft’ data like yes/no surcharge observations and water depths available from photos and interviews. Model input data are mainly geometrical parameters, and calibration parameters are restricted only to average Manning coefficients. In the test case a very good validation has been obtained of three historical events using the EWEC model, with only one average Manning coefficient calibrated using other two historical events

    Utilizzo di un modello diffusivo 2D di acque basse PER LA simulazione in tempo reale di scenari di inondazioni

    No full text
    I recenti cambiamenti climatici e le sempre più frequenti inondazioni rendono particolarmente attuale l’utilizzo di sistemi di allerta per facilitare l’evacuazione precoce della popolazione e la messa in sicurezza dei beni. I suddetti sistemi sono basati in parte sulla previsione a breve termine delle piogge, in parte sulla stima del processo di trasformazione afflussi-deflussi e della propagazione dell’onda di piena. Nella presente memoria il modello diffusivo MAST 2D ad avanzamento spaziale e temporale già proposto da alcuni degli autori viene ulteriormente migliorato per una più rapida soluzione ed una migliore adattabilità all’uso del calcolo parallelo. Viene introdotta una nuova soluzione semi-analitica della componente convettiva del problema, con una notevole riduzione del corrispondente sforzo computazionale. La componente diffusiva viene discretizzata nello spazio e nel tempo con una procedura classica agli elementi finiti che si traduce, ad ogni passo temporale, in un sistema lineare ben condizionato che può essere risolto efficacemente anche con l’ausilio del calcolo parallelo. Il modello è stato implementato nel sistema di allerta precoce del fiume Genna, in Umbria. Gli idrogrammi di piena previsti a breve termine sulla base delle pioggie misurate sono utilizzati quali condizione al contorno di monte del modello, il cui dominio ricopre la superficie potenzialmente inondabile per tutto il tratto considerato a rischio idraulico. Il tempo di calcolo necessario a simulare accuratamente la propagazione della piena è un decimo della durata dell’idrogramma di piena e ancor più piccolo rispetto all’anticipo delle previsioni di pioggia rispetto al verificarsi dell’inondazione

    Letter, [Author unclear] to Paulina T. Merritt

    No full text
    Handwritten letter to Paulina Merritt from an unknown author, October 1, 1876.

    Progettazione di una cassa d’espansione e determinazione della riduzione del rischio idraulico con modellazione 2D

    No full text
    Nell’articolo si studia l’effetto di una cassa d’espansione posta a monte di un’area fluviale soggetta a rischio idraulico. Lo strumento utilizzato è un software bidimensionale sviluppato per simulare la propagazione delle piene fluviali. Il dominio di calcolo è rappresentato da una mesh triangolare non strutturata con una maggiore densità di elementi all’interno dell’alveo e nelle zone immediatamente limitrofe. Per facilitare gli accumuli temporanei di parte dei volumi di piena, si ipotizza la costruzione di un restringimento dell’alveo per mezzo di due pareti verticali che avvicinano le sponde fluviali. Durante la piena, il passaggio per lo stato critico nel restringimento provoca un rigurgito a monte, e quindi un agevole riempimento della cassa d’espansione. La perimetrazione di tale cassa è definita con la costruzione di un rilevato arginale di adeguata altezza. Per meglio simulare il rigurgito a monte della strozzatura, si introduce una scabrezza equivalente negli elementi della strozzatura, per riprodurre le perdite di carico nel restringimento e nel successivo risalto idraulico, malgrado l’ipotesi diffusiva utilizzata nel software di calcolo. La conoscenza delle aree allagate in due eventi di piena storici e dei due relativi idrogrammi di piena, ha consentito la determinazione del coefficiente di Manning quale misura della scabrezza in alveo e fuori alveo. Mediante l’applicazione del modello proposto è possibile validare sia il posizionamento degli argini a monte del restringimento per il contenimento della piena, sia la riduzione delle aree di valle soggette a rischio idraulico

    The effect of hydrofluoric acid concentration in sulfuric acid-based desmutting solution for aluminium alloys

    No full text
    The natural oxide layer, which spontaneously covers the surface of aluminium and its alloys, is well adherent to the surface, but it does not show adequate corrosion resistance in many conditions. In order to improve the material anti-corrosion performance, it is necessary to replace the surface oxide by a conversion coating. The first step to do this is to prepare the alloy surface to subsequent treatments. The pre-treatment implemented before the conversion treatment is one of the main factors responsible for the performance of the conversion coating. It involves several phases, including desmutting that encompasses the part immersion in an acid or alkaline solution bath. In this work, the influence of hydrofluoric acid concentration in the desmutting bath’s formulation was investigated. The samples surface were characterised by using electrochemical techniques, glow discharge optical emission spectrometry and contact angle measurements
    corecore