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    Costellazioni concettuali tra Cinquecento e Seicento. Filosofia, religione, politica

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    I saggi qui raccolti, frutto del lavoro di un gruppo di ricerca dell’Università di Pisa, indagano da molteplici punti di vista la costituzione di alcune strutture concettuali fra ‘500 e ‘700, individuando le tracce che dal pensiero del Rinascimento conducono - a volte in modo diretto, più spesso dopo torsioni e ripensamenti - all’età moderna. Il rinnovamento del pensiero filosofico, religioso e politico viene ripercorso attraverso l’individuazione delle costellazioni lessicali coinvolte. La costituzione del mondo moderno ha posto da sempre alla storiografia una domanda cruciale: fra Cinquecento e Seicento si è consumata una rottura o ha preso forma una ridefinizione concettuale in sostanziale continuità rispetto all’età umanistico-rinascimentale? Si è trattato di una discussione che ha riguardato non solo i filosofi, ma anche gli storici della cultura e delle diverse discipline. Nei lavori raccolti in questo volume si vuole far emergere una parte della fitta trama di letture che sottende la formazione di alcuni dei concetti più caratterizzanti della nuova età applicando il metodo costellatorio. Dall’intreccio di materiali diversi – redazioni multiple, epistolari, abbozzi – vengono individuate le costellazioni concettuali e le reti che hanno unito in modo dinamico fonti, autori, lettori, trasformazioni lessicali. In questo quadro, i testi vengono considerati come laboratori che agiscono simultaneamente in una duplice direzione: sincronicamente, sull’innovazione del lessico in senso stretto; diacronicamente, sulla circolazione di opere, nel doppio versante delle fonti da un lato, della loro complessiva fortuna critica dall’altro. Ciò consente di far affiorare con maggiore chiarezza la pluralità e articolazione delle vie della prima età moderna. Volume pubblicato con il contributo del Miur - fondi progetto Prin 2015 “Nuovi approcci al pensiero della prima età moderna: forme, caratteri e finalità del metodo costellatorio” coordinato da Simonetta Bassi dell’Università di Pisa

    Lo spazio della profezia fra Bruno e Campanella

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    ll contributo analizza il tema della profezia nei due autori, mettendo in evidenza il diverso approccio al tema in rapporto alla diversa declinazione della prospettiva ontologica

    Introduzione

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    La prefazione introduce i saggi frutto del lavoro svolto nell'ambito del progetto Prin 2015 "Nuovi approcci al pensiero della prima età moderna: forme, caratteri e finalità del metodo costellatori

    La lista delle fonti in "Camoeracensis acrotismus" in "La biblioteca ideale di Giordano Bruno. L'opera e le fonti", a cura di Simonetta Bassi. Edizione elettronica dell'"Opera omnia" di Giordano Bruno. Ciascun testo corredato dalle fonti, implicite ed esplicite, utilizzate dall'autore. La pubblicazione on-line è disponbile al sito web (http://giordanobruno.signum.sns.it/bibliotecaideale/index.php)

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    La pubblicazione delle fonti inedite del Camoeracensis acrotismus (Wittemberg, 1588) fa parte de "La biblioteca ideale di Giordano Bruno. L'opera e le fonti", a cura di Simonetta Bassi. Edizione elettronica dell'"Opera omnia" di Giordano Bruno. Ciascun testo corredato dalle fonti, implicite ed esplicite, utilizzate dall'autore

    Leonardo e il '900

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    Negli ultimi decenni l’immagine di Leonardo da Vinci quale genio universale e polimorfo, straordinario anticipatore (quando non fondatore) della scienza moderna, ideatore di macchine che la tecnica avrebbe concretamente realizzato solo secoli più tardi, è stata messa radicalmente in discussione e anzi svelata nella sua natura essenzialmente ‘mitica’. Gli studi improntati ai più aggiornati criteri di rigore filologico e a una rinnovata attenzione all’analisi linguistica, hanno cercato di rimuovere gli stereotipi che avevano a lungo impedito una comprensione storicamente fondata della ricchissima riflessione affidata dall’artista filosofo al suo lascito manoscritto. Il volume mostra come alcune delle figure chiave del Novecento europeo hanno affrontato l’opera di Leonardo talvolta combattendo il mito talvolta incoraggiandolo

    Figure della melancolia

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    La cultura occidentale è interamente percorsa dal filo nero della melancolia. Nozione proteiforme, forza oscura e potente nelle emozioni e nelle creazioni che genera, essa è tesa tra gli estremi del lutto, della tristezza, della paralisi da un lato, e la spinta demonica, la vis generatrice e indagatrice dall’altro. Vuoto, mancanza o male di vivere, possono rappresentare altrettanti motivi di perdita del senso oppure, all’opposto, fattori in grado di stimolare il pensiero critico incoraggiando l’accettazione della nostra fragilità insieme al limite e all’imperfezione che ci definiscono. Il volume indaga le complesse trasformazioni storiche della melancolia, per come è stata variamente declinata, mettendo in evidenza alcune delle figure fondamentali della sua caleidoscopica evoluzione. Gli autori dei contributi raccolti in questo volume appartengono, infatti, ad aree disciplinari diverse e l’intreccio dei loro sguardi – tra filosofia, letteratura, psicopedagogia, fisica, filologia, arte, cinema, religione e politica – rappresenta l’elemento distintivo della ricerca

    Una Passione chiamata Leonardo

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    Leonardo da Vinci è stata una delle figure del Rinascimento maggiormente investita di reinvenzioni mitopoietiche. Artisti, letterati, filosofi e storici dell’arte, nel corso dei secoli, si sono rivolti al suo multiforme ingegno e alle sue opere per restituirne immagini sempre nuove, che portano in sé l’impronta di interessi, istanze e problemi loro proprie. Il presente volume si avvale del contributo di studiosi afferenti ad ambiti disciplinari diversi – dalla storia della filosofia alla storia dell’arte, dalla critica letteraria alla psicologia e alla storia della scienza – per decostruire i processi novecenteschi di formazione del mito, o dei miti, di Leonardo, per comprendere le ragioni della straordinaria virtualità simbolica di un personaggio che, a cinquecento anni dalla sua morte, non ha mai smesso di affascinarci

    Séminaire

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    Alcune riflessioni sul pensiero politico di Leon Battista Alberti seminario di Simonetta Bassi Martedì 16 e Mercoledì 17 dicembre  2014 ore 15.00  - Palazzo Strozzi Source de l'information : www.insr.i

    Atteone; Attivo

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    L’Enciclopedia Giordano Bruno è costituita da 1200 voci. Simonetta Bassi ne ha redatte 70, per un totale di pp. 147 formate ciascuna da due colonne
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