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Development of novel bioinformatic pipelines for MinION-based DNA barcoding
DNA-barcoding is the process of taxonomic identification based on the sequence of a marker gene. When complex samples are analysed, we refer in particular to meta-barcoding. Barcoding has traditionally been performed with Sanger sequencing platform. The emergence of second-generation sequencing platforms, mainly represented by Illumina, enabled the high-throughput sequencing of hundreds of samples, and allowed the characterization of complex samples through meta-barcoding experiments. However, fragments sequenced with the Illumina platform are shorter than 600 bp, and this greatly limits taxonomic resolution of closely related species. Moreover, both these platforms suffer of long turnaround time, since they require shipping the samples to a sequencing facility, and complex regulations may hamper the export of material out of the country of origin. More recently, Oxford Nanopore Technologies provided the MinION, a portable and cheap third-generation sequencer, which has the potential of overcoming issues of currently available platforms, thanks to the production of long sequencing reads. However, MinION reads suffer of high error rate, therefore suitable analysis pipelines are needed to overcome this issue. In this thesis I describe the development of bioinformatic pipelines for MinION-based DNA barcoding. Starting from the analysis of single samples, I show how improvements both in sequencing chemistry and in software now allow obtaining consensus sequences directly in the field, with accuracy comparable with Sanger. Conversely, when analysing complex samples, sequencing reads cannot be collapsed for reducing the error rate. However, bioinformatic approaches exploiting increased read length largely compensate the higher error rate, resulting in high correlation between MinION and Illumina up to genus level, and a more marked sensitivity of MinION platform to detect spiked-in indicator species. In conclusion, the results presented in this thesis show that bioinformatic pipelines for the analysis of MinION reads can largely mitigate platform issues, paving the way for this platform to become the gold-standard for barcoding in the near future
La pittura mediterranea di Giovanni De Simone
Il contributo prende in esame per la prima volta la produzione pittorica di Giovanni De Simone in relazione alla sua originale ricerca nel campo della ceramica, suo strumento espressivo privilegiato. Il saggio indaga i nodi cruciali della formazione di De Simone in relazione al vivace milieu culturale palermitano e alla luce dell'influenza esercitata da maestri del XX secolo come Pablo Picasso, Henry Matisse e Marc Chagall.The contribution examines for the first time the pictorial production of Giovanni De Simone in relation to his original research in the field of ceramics, his privileged expressive tool. The essay investigates the crucial points of De Simone's training in relation to the lively cultural milieu of Palermo and the influence exercised by 20th century masters such as Pablo Picasso, Henry Matisse and Marc Chagall
Mechanistic insights into CO2 activation via reverse water - Gas shift on metal surfaces
By
the means of density functional theory calculations, we find
that CO<sub>2</sub> activation via reverse water–gas shift
(r-WGS) follows different elementary steps on different metals (Pt,
Rh, Ni, Cu, Ag, and Pd). We relate these differences to the interactions
between the adsorbed oxygen and the metals, which strongly affect
the dissociation activation energy. In particular, CO<sub>2</sub> dissociation
is favored on metals that present high affinity toward oxygen. As
the O interaction with the metals weakens, CO<sub>2</sub> hydrogenation
becomes more favored at the expenses of the dissociation. We found
that the binding energy of oxygen scales almost linearly with the
difference between the activation energy of the two competing paths,
and therefore this quantity can be used as a simple descriptor to
discriminate which of the two mechanisms is dominant on different
metals. Such findings allow rationalization of the different catalytic
cycles reported in the literature for the r-WGS reaction on metal
surfaces
ANTONIO DE SIMONE, ESSERE E POLITICA. DIALETTICA DELL'UMANO, MIMESIS EDIZIONI, MILANO 2020, pp.. 500, COLLANA FILOSOFIE N. 705, ISBN - 9788857571492
I temi affrontati more philosophico da Antonio
De Simone in Essere e politica. Dialettica dell’umano
e i profili politico-filosofici (Machiavelli,
Rousseau, Vico, Kant, Hegel, Simmel, Benjamin,
Horkheimer, Adorno, Habermas, Honneth,
Rawls, Heller, Arendt, Lefort, Ricoeur, Masullo)
ivi discussi criticamente esprimono il bisogno di
analizzare e valutare il ruolo, la funzione pubblica
e il tenore immanente della contraddizione
prossemica entro e oltre l’ethos del moderno
nelle morfologie assunte dalla filosofia contemporanea
della normatività. Un atto interpretativo
in cui è implicito l’agire politico connesso
dialetticamente alla vita e alla metamorfica
costituzione della soggettività nella faglia disegualitaria
tra individualità e società. Attraverso
l’interrogazione “paradigmatica” dei classici
moderni, le riflessioni svolte nel libro nella forma
di Lezioni problematicizzano la scelta esistenziale
che pervade la relazione contingente
tra agire umano, vita quotidiana, libertà, valori e
norme, nella dialettica della modernità. Ritratti
filosofici della condizione umana, o, meglio, del
destino umano nell’ontologia politica del vivente,
che performano l’umano come permeato
dal “vivere in tensione” tra l’essere e il dover
essere, dove gli attori umani, nel loro agire, tra
colpevolezza e innocenza, disvelano l’oscurità
ultima, tra bene e male, tra ragione e virtù, tra
ethos, conflitto e politica, del “teatro storico”
delle maschere della vita. L’Epilogo (in forma
di Appendice) segue alla persuasione (manifestata
nella penultima Lezione) che le “ragioni
della filosofia” possano ancora affrontare, nelle
condizioni dell’eticità post-tradizionale, una difficile
eredità generazionale, che si oggettiva, tra
teoria critica, filosofia e politica, nel passaggio
ai contemporanei, dai maestri agli allievi, per
la libertà, la comunicazione intersoggettiva e il
riconoscimento interumano, e, dunque, nella
paticità e socialità che intrama, nell’arte del
vivere e del conflitto, l’enigmatica vincolatezza
dell’umano, dell’irriducibile soggettività tra essere e politica,
tra realtà e pensiero
I piccoli maestri
Scheda relativa all'opera letteraria "I piccoli maestri" di Luigi Meneghello, pubblicata da Rizzoli, Milano, nel 197
Legal Surrogacy in Question. Discussing with ChatGPT
This paper is a faithful translation of a discussion between ChatGpt and the author on the ethical and legal implications of surrogacy. ChatGPT’s responses to my doubts or questions show that the OPEN AI chatbot tends to favour the method of accommodation. This is the hermeneutical method used by the High Courts to decide whether the legal rule or precedent to be applied in the case before them is constitutionally correct. ChatGPT prefers to consider controversial issues on the basis of “all things considered” rather than “all or nothing”. In this sense, ChatGPT can be seen as the computational realisation of Ronald Dworkin’s Judge Hercules
I poeti credevano nelle loro Muse? Atti della giornata di studio, Siena, 2 aprile 2003, a cura di S. Beta.
Nel corso dei secoli il ruolo delle Muse ha subito continue oscillazioni, passando da divine garanti dell’ispirazione artistica a figure superflue e fittizie, e viceversa. Eppure le Muse non sono sempre esistite. Se la letteratura occidentale comincia con l’Iliade e l’invocazione alla non meglio identificata ‘dea’ cui l’aedo chiede di cantare l’ira funesta del Pelide Achille, se le Muse fanno la loro comparsa ufficiale nel libro successivo prima del “Catalogo delle navi” (v. 484), nei documenti scritti che ci sono giunti dalle antiche località del Medio Oriente le Muse non compaiono - con questo nome, almeno. Come si legge nell’intervento di Paolo Xella (Prima delle Muse. Maestri, scribi e cantori nel Vicino Oriente preclassico), quando si parla delle opere ‘letterarie’ del mondo cuneiforme bisogna distinguere tra la loro ‘paternità’ (che è nella maggior parte dei casi divina o in qualche modo straordinaria, se non addirittura soprannaturale) e la loro trasmissione (che si deve a redattori e copisti il cui compito principale consiste soprattutto nell'essere fedeli agli originali).
Il volume presenta una serie di contributi originali dedicati alle Muse (nell'antichità, e non solo): dopo il saggio di Xella, ci sono quelli di Carlo Brillante, Maurizio Bettini, Talia Pecker Berio, Pietro Clemente, Maurizio Agamennone e Alessandro Fo.
A Simone Beta si devono l'introduzione (pp. 7-12) e l'intervento "Il sorriso della Musa (alla ricerca della Musa ‘comica’)" (pp. 59-75)
La tutela dei minori nell’età del consenso digitale. Un approccio gius-cibernetico
L’autore fa un’analisi del mondo digitale mostrando come risulti difficile individuare un corretto inquadramento della natura giuridica del cyberspazio.
Dal punto di vista giuridico, Internet non è un soggetto; la realizzazione dei vari rapporti telematici in Rete richiama l’immagine di un luogo dove si instaurano relazioni commerciali, personali o in cui vengono commessi atti illeciti.
In che misura effettivamente il diritto regoli il comportamento nel cyberspazio è una questione a sé.
Il cyberspazio è uno spazio distinto e diverso dallo spazio reale, in cui le ormai delegittimate autorità pubbliche dei luoghi reali sono sostituite dagli utenti della Rete, che dettano per se stessi regole atte a realizzare i loro desideri e bisogni.
L’assenza di frontiere fisiche nel cyberspazio determina il venir meno della territorialità, carattere intrinseco di un ordinamento giuridico, sicché appare impossibile delimitare l’ambito di operatività delle norme statali, nel cyberspazio.
L’autore rivolge poi uno sguardo particolare all’approccio dei minori ad internet e conclude osservando che finché il legislatore continuerà ad immaginare una perfetta simmetria tra azioni offline e azioni online, nessuna normazione preventiva risulterà efficace: il confine tra offline e online potrà risultare netto solo agendo sulle scelte di design degli spazi virtuali su Internet.The author analyzes the digital world, showing how it is difficult to find a proper framework for the juridical nature of
cyberspace.
From the legal perspective, Internet is not a subject; the development of various online telematicrelationships calls to mind the image of a place where commercial or personal relations are established, or in which unlawful acts are committed.
To what extent law actually regulates behaviour in cyberspace is a question apart.
Cyberspace is a space distinct and different from real space, in which the places’now delegitimized public authorities have been supplanted by the Internet’s users, who dictate for themselves rules suitable for realizing their needs and desires.
There are no physical boundaries in cyberspace, which means there is no territoriality, an intrinsic trait of a legal system.
This makes it seemingly impossible to delimit the sphere of operation of state regulation of cyberspace.
The author then focuses particular attention on minors’approach to Internet, and concludes by observing that so long as lawmakers continue to imagine a perfect symmetry between offline and online actions, no preventive legislation will be effective: the boundary between offline and onlinemay become clear only by acting upon the design choices of virtual spaces on the Internet
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