263,713 research outputs found
Simulation of a vacuum phototriode with SIMION 3D
An electron-optic model of a 26 mm diameter vacuum phototriode (VPT) photodetector was developed using SIMION 3D software extended by additional code to simulate secondary emission at the dynode. The predictions of the variation of gain with magnetic field for mesh anodes with 100, 40 and 7 lines per mm and fields from 0 and 4 T are presented. The predicted time development of the signal at 0 T is presented and compared with experimental data obtained by illuminating a production VPT for the electromagnetic endcap calorimeter of CMS with 60 ps laser pulses at a wavelength of 435 nm
I meccanismi che mediano la preferenza per i volti a tre mesi e negli adulti
Alla nascita, la preferenza visiva per i volti è stata attribuita alla tendenza dei neonati a guardare più a lungo stimoli che presentano un maggior numero di elementi nella porzione superiore (Simion et al., 2002; Turati et al., 2002). Nel presente studio si è verificato se la preferenza per i volti a 3 mesi di vita e negli adulti sia ascrivibile allo stesso fenomeno. Attraverso la registrazione del tempo di fissazione oculare realizzata con un apparato a raggi infrarossi (eye-tracker), è stato dimostrato che entrambe le fasce di età esaminate manifestano una predisposizione ad osservare la porzione superiore di una configurazione geometrica simmetrica in cui sono presenti lo stesso numero di elementi nella parte alta e bassa (Esp. 1, 2). Tuttavia, i risultati dimostrano che la preferenza visiva per i volti non è imputabile agli stessi meccanismi percettivi non specifici che inducono tale preferenza alla nascita (Esp. 3, 4)
Una famiglia veneziana di mercanti tra Due e Trecento: i Polo e Marco
Biografia di Marco Polo a Venezia (1299-1324) basata sui documenti d'archivio
Reply to Simion
Mona Simion questions whether there is a distinction between taking back an assertion and taking back only the content of an assertion, as I have claimed. After arguing against the distinction in question, Simion grants that there is a difference between the cases that I use to illustrate the distinction, and thus turns to the task of explaining the difference in a way that keeps it from undermining the knowledge norm. The explanation she offers is in terms of a distinction between doing something that is wrong and doing something that is blameworthy. I respond here by defending the distinction and questioning the explanation she gives of it
Reply to Simion
Mona Simion questions whether there is a distinction between taking back an assertion and taking back only the content of an assertion, as I have claimed. After arguing against the distinction in question, Simion grants that there is a difference between the cases that I use to illustrate the distinction, and thus turns to the task of explaining the difference in a way that keeps it from undermining the knowledge norm. The explanation she offers is in terms of a distinction between doing something that is wrong and doing something that is blameworthy. I respond here by defending the distinction and questioning the explanation she gives of it
Tra i lettori e i traduttori del Devisement dou monde. Conclusioni e prospettive di ricerca su Marco Polo e i Domenicani
The public law of the Romanians
Title: Dreptul public al românilor (The public law of the Romanians) Originally published: Iaşi, Tip. Tribunei Române, 1867. The work was published posthumously. Language: Romanian The excerpts used are from C. I. Gulian et al., eds., Antologia gîndirii româneşti, sec. xv–xix (Bucharest: Ed. Politică, 1967), vol. I, pp. 380–383. About the author Simion Bărnuţiu [1808, Bocşa Română (Hun. Boksánbánya, Ger. Rumänisch Bokschan, Transylvania) – 1864, Trăznea (Hun. Ördögkút, Ger. Teufelsbrunnen, Tr..
Cercetările arheologice de la Teliţa (com. Poşta, r. Tulcea, reg. Dobrogea) / Les recherches archéologiques de Teliţa
Simion Gavrilă, Cantacuzino Gheorghe I. Cercetările arheologice de la Teliţa (com. Poşta, r. Tulcea, reg. Dobrogea) / Les recherches archéologiques de Teliţa. In: Materiale şi cercetări arheologice, N°8 1962. pp. 373-382
La direzione dello sguardo di un'altra persona può dirigere l'attenzione del neonato
Baron-Cohen (1994) ha postulato l’esistenza di un meccanismo innato definito «Meccanismo di Detezione della Direzione dello Sguardo» (Eye Direction Detector,EDD), in grado di elaborare la posizione degli occhi e di costruire una prima forma di rappresentazione diadica. Una dimostrazione dell’esistenza nei primi mesi di vita di questo meccanismo è stata fornita da Hood, Willen e Driver (1998), i quali hanno evidenziato che la direzione dello sguardo di un’altra persona produce uno spostamento dell’attenzione nella direzione corrispondente. Tuttavia, Farroni, Johnson,Brockbank e Simion (2000), hanno dimostrato che in bambini di 4 mesi tale capacità è presente solo qualora il movimento delle pupille durante lo spostamento dello sguardo sia visibile. Se il meccanismo EDD postulato da Baron-Cohen è innato e l’indice attentivo è dato dal movimento delle pupille, lo stesso effetto dovrebbe essere presente fin dalla nascita. Allo scopo di verificare questa ipotesi è stato eseguito un esperimento con neonati di 2-4 giorni utilizzando un adattamento del paradigma di Hood et al. (1998).Ai neonati veniva mostrato un volto schematico che muoveva le pupille spostando gli occhi a destra o a sinistra dello schermo. Successivamente, dopo la scomparsa del volto, veniva presentato uno stimolo bersaglio (target) che poteva trovarsi nella stessa posizione segnalata dalla direzione delle pupille (posizione congruente) o in direzione opposta (posizione incongruente). I risultati ottenuti confermano l’esistenza di una precoce capacità di utilizzare la direzione degli occhi come indice attentivo, almeno nel caso in cui il movimento delle pupille sia visibile
- …
