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    Chondromorpha severini Silvestri 1897

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    Chondromorpha severini Silvestri, 1897 Chondromorpha Severini (sic!) Silvestri, 1897: 356 (D). India, Madras; Mysore, Baba Budan Hills. Chondromorpha severini— Attems, 1936: 211 (D); 1937: 107 (D); Karandikar & Rodgi, 1955: 11 (R); Mukherjee, 1962: 25 (R); Jeekel, 1968: 82 (M); Rajulu, 1970 b: 131 (M); Rangaswamy et al., 1978 a: 96 (R); 1978 b: 110, 111 (R, D); 1978 c: 99 (R); Bano & Murthy, 1997: 158 (D); Bano, 1983: 169 (M); 1997: 12 (M); 1998 a: 89 (M); Bai, 2001: 46 (R); Nguyen & Sierwald, 2013: 1281 (M); Bhakat, 2014: 186 (R). Chondromorpha severinii (sic!)— Rangaswamy et al., 1983: 8 (R). Chondromorpha severini var. robustior Attems, 1936: 212 (D). Chondromorpha severini var. robustior — Jeekel, 1968: 82 (M); Bano, 1998 a: 89 (M). Chondromorpha severini var. robusti (sic!)—Bano, 1997: 12 (M). Chondromorpha severini Robustior (sic!)— Bai, 2001: 46 (R). Chondromorpha severini robustior —Attems, 1937: 109 (D); Rajulu, 1970 b: 131 (M); Bano & Murthy, 1997: 158 (D); Nguyen & Sierwald, 2013: 1281 (M). Chondromorpha severini severini— Nguyen & Sierwald, 2013: 1281 (M). Remark: Following Jeekel (1968), we accept the variety robustior as such, not as a subspecies (cf. Nguyen & Sierwald 2013).Published as part of Golovatch, Sergei I. & Wesener, Thomas, 2016, A species checklist of the millipedes (Myriapoda, Diplopoda) of India, pp. 1-75 in Zootaxa 4129 (1) on page 44, DOI: 10.11646/zootaxa.4129.1.1, http://zenodo.org/record/25757

    Giolitti e la politica estera italiana in recenti carteggi

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    Il volume affronta le complesse interazioni diplomatiche, sociali ed economiche legate agli Stati Uniti e all'Italia dalla fine dell'Ottocento alla conclusione della Grande guerra

    Baralipton severini

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    2. Baralipton severini (Lameere, 1909) Megopis (Baralipton) Severini Lameere, 1909: 161. Type Locality: Indonesia: S-Sumatra, Palembang (LT) (♀); IRSNB. Baralipton severini Lepesme & Breuning, 1952: 40; Komiya, 2 003b: 48, 53, figs 3 (♂), 4 (♀), 5a–b (LT ♀), 6–7, 11C, D (LT); Li et al., 2014: 95 (Distr.). Megopis severini Hua,2002: 214 (Cat., P. n.). Distribution: India, Indonesia: Sumatra; W-Malaysia: Perak; China: Yunnan & Laos. Dandamis Gahan, 1906: 50 (type sp.: Cyrtonops? nigropunctatus Aurivillius, 1897).Published as part of Gupta, Rajeev & Vitali, Francesco, 2017, The checklist of longhorn beetles (Coleoptera: Cerambycidae) from India, pp. 1-317 in Zootaxa 4345 (1) on pages 261-262, DOI: 10.11646/zootaxa.4345.1.1, http://zenodo.org/record/104413

    Modeling farmer participation to a revenue insurance scheme by means of Positive Mathematical Programming

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    European farmers face increasing income uncertainty and the debate is growing on the role of insurance schemes and of public support in this field. This debate is further stimulated by the perspective of introducing instruments to cope with risk also in the Common Agricultural Policy. Therefore, there is a need for empirical analysis and tools aimed at providing empirical evidences on this subject. This paper applies a PMP modelling approach that takes into explicit consideration risk aversion behaviour to test the possibility to use it to assess the implications of participating in a insurance scheme. This is done by introducing a revenue insurance scheme into a model developed on a small group of crop farms in Italy. In particular, a quadratic mix integer programming approach has been developed in order to model the choice of participating or not in the proposed insurance scheme. The model has been than used to conduct simulations considering changes in the level of the insurance premium. The paper tries to assess the soundness of the proposed approach and to identify its limitations. The obtained results suggest that this could be a useful tool to investigate the impact of participating in insurance schemes on production patterns and farm profitability and the role of public support in this field.insurance schemes, PMP, farmers’ participation, risk aversion, non-linear mix-integer programming, Farm Management, Risk and Uncertainty, Q12, C61, Q18,

    Sacra Solennia Betahbar- Enon- Jordan Machervntica Die Festo Martyrio Johannis Baptistæ

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    Repetita A Samvele Severini V. D. M. HvngaroEnth. 1 Beitrag von Christoph. Henricus ZeibichiusAutopsie nach Ex. der ULB Sachsen-AnhaltVorlageform des Erscheinungsvermerks: Vitembergae Literis Vidvae Gerdesiae. Anno M D CC XXXIII

    Sorveglianza molecolare della resistenza ai derivati dell’artemisinina e ad altri antimalarici in isolati di Plasmodium falciparum africani

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    L’introduzione della terapia combinata a base di artemisinina (artemisinin-based combination therapy, ACT) ha rappresentato una svolta epocale nella lotta contro la malaria da Plasmodium falciparum, riducendo drasticamente la morbilità e mortalità da questa causate. Purtroppo, la diffusione della resistenza di P. falciparum all'artemisinina nel Sud-Est Asiatico costituisce una reale minaccia per il controllo e l’eliminazione della malaria, poiché rischia di vanificare i successi raggiunti nell’ultimo decennio, soprattutto in termini di sopravvivenza infantile. Numerosi studi, condotti su isolati di P. falciparum provenienti dal Sud-Est Asiatico, hanno dimostrato che la resistenza all’artemisinina è strettamente legata alla presenza di polimorfismi a singolo nucleotide (SNPs) nel gene kelch 13 (k13). Alcuni di questi SNPs sono anche stati descritti in Africa, ma mai nessuno è stato correlato ad un’aumentata tolleranza o resistenza all'artemisinina (Ménard et al., 2016). La recente introduzione di strumenti di biologia molecolare di nuova generazione, volti alla rapida e precoce individuazione di parassiti resistenti, consente di perfezionare e rendere più accurate le strategie terapeutiche e profilattiche impiegate nei casi di malaria da P. falciparum. In questo lavoro di tesi, al fine di identificare la presenza di mutazioni puntiformi nel gene k13 di P. falciparum, sono stati analizzati, mediante PCR e sequenziamento diretto, 930 isolati di P. falciparum raccolti in quattro paesi africani nei quali la malaria continua a rappresentare un importante problema di salute pubblica: Camerun, Eritrea, Botswana, e Guinea Conakry. Per i campioni provenienti dal Camerun e dall’Eritrea, lo screening molecolare è stato effettuato tramite il sequenziamento di nuova generazione NGS, ovvero un sistema standardizzato di sorveglianza della farmaco-resistenza ad alto rendimento. Oltre all’analisi del gene Pfk13, è stata valutata l’eventuale presenza di mutazioni nei diversi geni marcatori di resistenza per gli antimalarici comunemente impiegati nelle combinazioni terapeutiche a base di artemisinina. Inoltre, in collaborazione con il CDC (Centre for Disease Control and Prevention) di Atlanta, è stato messo a punto un nuovo metodo di rilevazione dell’espressione del gene plasmepsina 2 di P. falciparum, coinvolto nella resistenza alla piperachina. I risultati dello studio di sorveglianza molecolare qui riportati non hanno evidenziato alcuna resistenza all'artemisinina. Tuttavia, per gli altri marcatori molecolari indagati, è stata identificata un’alta frequenza di varianti alleliche associate alla resistenza alle diverse classi di farmaci antimalarici. Questi risultati suggeriscono la forte necessità di effettuare una costante valutazione di efficacia terapeutica dei farmaci impiegati nel trattamento della malaria da P. falciparum, e un assiduo monitoraggio molecolare della farmaco-resistenza, al fine di sviluppare adeguate strategie di controllo e prevenzione della malaria
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