72 research outputs found

    Sistema di acquisizione dati a basso consumo basato su Linux per sensori multi-parametrici: il software.

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    Questo rapporto tecnico nasce con lo scopo di completare il lavoro presentato nel Numero 226 di que- sta stessa collana editoriale [Guardato, 2012] in cui è ampiamente descritto l’hardware di un sistema di ac- quisizione dati a basso consumo, basato sul sistema operativo open-source Linux, per l’acquisizione di se- gnali digitali seriali provenienti da sensori multi-parametrici. Il documento presente descrive dettagliatamen- te il software di gestione e funzionamento del relativo sistema con un taglio di tipo nettamente manualistico. Il software, che gira su una CPU del tipo ARM-9 a basso consumo [AT91SAM9G20] montata su una scheda elettronica commerciale, è suddiviso in due versioni maggiori: una di essa gestisce parte della stru- mentazione fuori acqua installata su una meda elastica nel Golfo di Pozzuoli [Iannaccone, et al, 2009] e de- nominata SURFACE, mentre l’altra gestisce al completo un modulo sottomarino per misure multi- parametriche, denominata MODULE. Su entrambe le versioni il software consente la gestione di: otto linee digitali di I/O, due interfacce seriali USB con accensione a comando, tre porte seriali asincrone di tipo RS- 232, una porta seriale asincrona half-duplex di tipo RS-485/RS-422, un convertitore analogico-digitale a 12- bit ad otto canali multiplexati (utilizzati, tra l’altro, per monitorare i consumi elettrici della strumentazione e del sistema stesso), un sensore per la misura della temperatura del sistema ed una bussola magnetica digitale per la misura dell’inclinazione e dell’orientazione della meda elastica (per la versione SURFACE) e del mo- dulo sottomarino (per la versione MODULE). L’architettura del software si completa, per il modulo sottoma- rino, con la gestione dell’evento relativo all’eventuale allagamento dell’housing del modulo; mentre per la parte fuori acqua, con la gestione del ricevitore GPS installato sulla parte emersa della meda elastica. Infine, una serie di script scritti in Bash, coadiuvati da una serie di applicazioni elaborate in linguaggio C, completano il software di gestione del microprocessore, delle periferiche e dei sensori integrati ed esterni al sistema di acquisizione.Rapporti Tecnici, INGVPublished1IT. Reti di monitoraggio e Osservazioniope

    LA STAZIONE MULTIPARAMETRICA CUMAS NEL GOLFO DI POZZUOLI

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    Il sistema CUMAS (Cabled Underwater Module for Acquisition of Seismological data) è un prodotto tecnologico-scientifico complesso nato con il Progetto V4 [Iannaccone et al., 2008] allo scopo di monitorare l’area vulcanica dei Campi Flegrei (fenomeno del bradisismo). Si tratta di un modulo sottomarino cablato e connesso a una boa galleggiante (meda elastica). Il sistema è in grado di acquisire e trasmettere alla sala di monitoraggio dell’OV, in continuo e in tempo reale, sia i segnali sismologici sia quelli di interesse geofisico ed oceanografico (maree, correnti marine, segnali acustici subacquei, parametri funzionali di varia natura). Il sistema è in grado di ricevere comandi da remoto per variare diversi parametri di acquisizione e di monitorare un cospicuo numero di variabili di funzionamento. Il sistema si avvale del supporto di una boa galleggiante attrezzata. La boa è installata a largo del golfo di Pozzuoli (Napoli) a circa 3 km dalla costa. Il modulo sottomarino, collegato via cavo alla parte fuori acqua della boa, è installato sul fondale marino a una profondità di circa 100 metri.Submitted82-851.1. TTC - Monitoraggio sismico del territorio nazionale1.3. TTC - Sorveglianza geodetica delle aree vulcaniche attive1.4. TTC - Sorveglianza sismologica delle aree vulcaniche attive1.5. TTC - Sorveglianza dell'attività eruttiva dei vulcani1.8. Osservazioni di geofisica ambientale2.5. Laboratorio per lo sviluppo di sistemi di rilevamento sottomarini5.2. TTC - Banche dati di sismologia strumentaleN/A or not JCRope

    LA STAZIONE MULTIPARAMETRICA CUMAS NEL GOLFO DI POZZUOLI

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    Il sistema CUMAS (Cabled Underwater Module for Acquisition of Seismological data) è un prodotto tecnologico-scientifico complesso nato con il Progetto V4 [Iannaccone et al., 2008] allo scopo di monitorare l’area vulcanica dei Campi Flegrei (fenomeno del bradisismo). Si tratta di un modulo sottomarino cablato e connesso a una boa galleggiante (meda elastica). Il sistema è in grado di acquisire e trasmettere alla sala di monitoraggio dell’OV, in continuo e in tempo reale, sia i segnali sismologici sia quelli di interesse geofisico ed oceanografico (maree, correnti marine, segnali acustici subacquei, parametri funzionali di varia natura). Il sistema è in grado di ricevere comandi da remoto per variare diversi parametri di acquisizione e di monitorare un cospicuo numero di variabili di funzionamento. Il sistema si avvale del supporto di una boa galleggiante attrezzata. La boa è installata a largo del golfo di Pozzuoli (Napoli) a circa 3 km dalla costa. Il modulo sottomarino, collegato via cavo alla parte fuori acqua della boa, è installato sul fondale marino a una profondità di circa 100 metri.Submitted82-851.1. TTC - Monitoraggio sismico del territorio nazionale1.3. TTC - Sorveglianza geodetica delle aree vulcaniche attive1.4. TTC - Sorveglianza sismologica delle aree vulcaniche attive1.5. TTC - Sorveglianza dell'attività eruttiva dei vulcani1.8. Osservazioni di geofisica ambientale2.5. Laboratorio per lo sviluppo di sistemi di rilevamento sottomarini5.2. TTC - Banche dati di sismologia strumentaleN/A or not JCRope

    Specifiche tecniche del progetto di potenziamento a mare del sistema di sorveglianza dell’area vulcanica dei Campi Flegrei

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    L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per lo svolgimento delle attività istituzionali condotte dalla Sezione di Napoli - Osservatorio Vesuviano, ha necessità di estendere in mare il sistema di sorveglian- za dell’area vulcanica dei Campi Flegrei, sita in provincia di Napoli. Il sistema esistente, infatti, è costituito da varie reti di rilevamento di parametri geofisici e geochimici, tutte centralizzate presso la sede dell’Osservatorio, con punti stazione ubicati sulla terraferma. Solo una stazione sperimentale, denominata CUMAS (Cabled Underwater Multidisciplinary Acquisition System), è operativa nel Golfo di Pozzuoli a cir- ca 2.4 km a sud del Rione Terra. (Per una descrizione dei sistemi di monitoraggio gestiti dall’Osservatorio Vesuviano si rimanda al sito www.ov.ingv.it). Il progetto di potenziamento “EMSO-MedIT: Potenziamento delle infrastrutture multidisciplinari di ricerca marina in Sicilia, Campania e Puglia quale contributo alla ESFRI EMSO”, finanziato dal MIUR, ha fornito le risorse per realizzare un sistema di monitoraggio permanente anche nella parte sommersa dei Cam- pi Flegrei. Il presente rapporto tecnico descrive questo sistema di monitoraggio marino costiero per dati geofisici da fondo mare, da installare nel Golfo di Pozzuoli, che prevede l’acquisizione in continuo e la relativa tra- smissione dei dati in tempo reale verso la sala di sorveglianza sismica-vulcanica dell’Osservatorio. Esso sarà costituito da tre sistemi di acquisizione dati indipendenti ognuno composto da una boa (tipo meda elastica e/o a palo) connessa via cavo elettromeccanico (per l’energizzazione e la comunicazione) ad un modulo mul- ti-parametrico posizionato sul fondo del mare, ad una distanza massima di venti metri dal corpo morto (costi- tuente la zavorra a cui è ancorata la boa), ed equipaggiati con strumentazione elettronica di controllo e di ri- levamento di parametri geofisici.Rapporti Tecnici, INGVPublished1IT. Reti di monitoraggio e Osservazioniope

    Studio di fattibilità tecnico-scientifico per l’installazione di un profilometro per il monitoraggio delle deformazioni del fondo mare nel Golfo di Pozzuoli, Campi Flegrei

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    This report presents a feasibility study aimed to use an innovative instrumentation for the measurement and real-time monitoring of the vertical deformations of the sea floor, which will be integrated in the MEDUSA permanent marine infrastructure installed in the Gulf of Pozzuoli, the submerged part of the Campi Flegrei caldera. The instrumentation consists of a Digital Profile Gauge, which is currently owned by ENI S.p.A. (Italy) in the framework of the agreement between these and INGV. The digital profile gauge consists of a flexible hydraulic circuit containing several pressure sensors, which measure the difference in pressure between one of these and another one used as reference point. This difference is proportional to their relative vertical displacement. The characteristics of the fluid filling the circuit and the quality of the pressure sensors, allows measurements with a sub-centimetric accuracy. The digital profile gauge consists of 15 segments, 200 m long each, which can be arranged in one or more alignments for a total length of 3 km, with sensor spacing every 100 m. In the report a description of the instrumentation and the environmental and technical installation requirements are presented and some installation configurations are proposed. The criteria for choosing these configurations are described; they take into account the technical requirements of the instrumentation, including the constraints for the integration with the MEDUSA infrastructure, the scientific validity of the installation and its contribution to strengthening the surveillance and monitoring system of the study area, managed by the INGV, Sezione di Napoli - Osservatorio Vesuviano. An assessment of the vertical deformations that can be measured from the digital profile gauge was calculated using a simple descriptive model of the deformation field that is well suited to the data collected both from the monitoring networks present on land and by MEDUSA marine infrastructure.INGV ENI S.p.A.Published1IT. Reti di monitoraggio e sorveglianz

    Laggiù a Capo Cabana. Quando l'Italia conobbe il samba.

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    Dai film caricaturali degli anni 40 e 50 alla feconda diaspora degli anni Settanta, l'Italia ha guardato spesso alla cultura brasiliana. In questa prospettiva, si tenterà di costruire un dialogo tra le visioni esotiche dei Vitelloni, i progetti discografici di Sergio Bardotti, i sofisticati insuccessi di Chico Buarque e gli esperimenti poetici di Sergio Endrigo

    MEDUSA Campi Flegrei cGPS Weekly Timeseries (2016-2019)

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    Weekly positions time series of the 4 cGPS stations on buoys ( MEDUSA marine research infrastructure) in Campi Flegrei caldera marine sector (Gulf of Pozzuoli) from January 2016 to December 2019. A full description of MEDUSA cGPS time series analysis is reported in: - De Martino P, Guardato S, Donnarumma GP, Dolce M, Trombetti T, Chierici F, Macedonio G, Beranzoli L and Iannaccone G (2020). Four Years of Continuous Seafloor Displacement Measurements in the Campi Flegrei Caldera. Front. Earth Sci. 8:615178. doi: 10.3389/feart.2020.615178. - De Martino P, Dolce M, Brandi G, Scarpato G, Tammaro U (2021). The Ground Deformation History of the Neapolitan Volcanic Area (Campi Flegrei Caldera, Somma–Vesuvius Volcano, and Ischia Island) from 20 Years of Continuous GPS Observations (2000–2019). Remote Sensing. 13(14):2725. doi:10.3390/rs13142725. Please cite these when using the dataset

    Improving the Monitoring System in the Marine Sector of Campi Flegrei Volcanic Area

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    The marine sector of the Campi Flegrei caldera has started to be monitored over the long-term with a seafloor equipment deployed in the Gulf of Pozzuoli from 2008. The equipment includes a set of geophysical, oceanographic and environmental sensors integrated in a marine platform that was specifically designed for real-time monitoring. This platform, named CUMAS (Cabled Underwater Multidisciplinary Acquisition System), was installed in the center of the Gulf at about 2.5 km south of Pozzuoli where the sea depth is about 100 m [Iannaccone et al., 2010]. The CUMAS system consists of a seafloor module connected by cable to a buoy (elastic beacon type) equipped with autonomous power supply systems, real-time data- transmission devices and a weather station. The core of CUMAS is the seafloor module that contains geophysical and oceanographic sensors, in particular, a three-component broadband seismometer, a best in class three axis MEMS accelerometer, a low-frequency hydrophone and a high-resolution sea bottom pressure recorder. A single-point acoustic, three-component, water-current meter and a water-temperature sensor were also installed to monitor some water local physical parameters. A set of status sensors, which also included a digital compass and a two-component digital tilt-meter, were added to track the attitude of the module over the course of the experiment. The marine monitoring system transmits the data in real-time and is integrated into the Monitoring Center in Naples managed by INGV-Osservatorio Vesuviano. A continuous GPS station has been installed since the end of 2011 on the top of the buoy. The elastic beacon buoy forms a structure which is rigidly connected by a mechanical cable to the ballast on the sea bottom, a submerged float at the base of the buoy maintains tension on the cable and ensure the overall buoyancy of the system. In this way, any vertical movement of the seafloor propagates rigidly to the emerged part of the buoy itself, allowing measurement of the vertical movement of the sea floor by the GPS station. The analysis of about 17 months of continuous GPS data, from January 2012 to May 2013, revealed an overall uplift of about 3-4 cm allowing a first measurement of vertical seafloor displacement in the Campi Flegrei caldera [De Martino et al., 2014]. A new opportunity to enhance the deployed system was given by a national project, EMSO-MedIT, which is providing the necessary resources to expand the data acquisition to other areas of the Gulf of Pozzuoli. New improved systems similar to CUMAS are going to be deployed in three additional marine sites of the Gulf of Pozzuoli and the existing tide gauges network will be renewed with state-of-art sensors. The overall new monitoring infrastructure will allow to extensively map the seafloor vertical displacement and to improve the interpretative models of the bradyseism phenomenon including a more accurate location of earthquakes in the marine areas and extending to lower magnitude values the detection of the seismic activity.INGV, Comune di Nicolosi, Parco dell'Etna, Funivia dell'EtnaPublishedNicolosi (Catania) -I TALY1IT. Reti di monitoraggio e Osservazioniope

    Notariorum Itinera. Notai toscani del basso Medioevo tra routine, mobilità e specializzazione

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    La ricchezza della documentazione notarile conservata negli archivi toscani sta alla base delle ricerche di questo volume collettivo: una documentazione per il basso Medioevo sovrabbondante, capillare, capace di illuminare anche dinamiche sociali ed economiche tradizionalmente avvicinate con fonti di matrice imprenditoriale. I saggi qui raccolti, tuttavia, hanno fatto qualcosa di più che segnalare le possibilità di studio e la varietà di percorsi che si aprono seguendo le carriere dei notai e le loro variegate esperienze professionali. L’analisi delle imbreviature superstiti non è andata disgiunta dalla comprensione del patrimonio documentario ‘virtuale’, perché citato nelle fonti ma non conservato, e comunque in quanto tale indice dell’incidenza complessiva del notariato. Questo lavoro collettivo ha dunque guardato alla messa a punto di alcuni nuclei problematici: dimensione territoriale del lavoro notarile; rapporto dei notai con i molteplici poteri pubblici ed ecclesiastici (tanto nelle città quanto nei contadi); specializzazioni funzionali nell’attività per corporazioni di mestiere, confraternite e fabbricerie; differenziazioni negli usi scrittori e nei livelli culturali raggiunti. Il tutto anche nella prospettiva di altri ambiti regionali (italiani e mediterranei) e per un complessivo progresso della ricerca al riguardo

    L'ethos della presenza: la ricerca filosofica di Ernesto De Martino

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    La tesi analizza il concetto demartiniano di ethos trascendentale del trascendimento. L'analisi si è divisa in due parti: la prima di carattere storico-filosofico, ha ricostruito la storia di questo concetto a partire dalle prime opere di De Martino sino alla produzione più matura. La seconda parte, di carettere più teoretico, tenta di chiarificare il concetto di ethos del trascendimento, anche attraverso la prova della critica e altresì attraverso il confronto con autori e correnti filosofiche cui De Martino ha guardato
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