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    La certificazione delle biomasse legnose.

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    La certificazione applicata alla filiera foresta-legno continua ad essere un argomento di notevole attualità ed interesse per gli operatori del settore. Si tratta di uno strumento, sempre più diffuso in Italia e nel resto del mondo, per valorizzare le aree forestali, sia naturali che derivanti da imboschimenti, per promuoverne commercialmente i prodotti e servizi, per migliorarne le modalità gestionali e per fornire adeguate garanzie della loro sostenibilità. Anche nello specifico della filiera foresta-legno-energia, la certificazione può rappresentare una prima risposta alle crescenti preoccupazioni espresse dalla comunità internazionale non solo riguardo la produzione di biomasse ad usi energetici da fonti non sostenibili , ma anche riguardo i problemi legati al commercio internazionale di tali biomasse, che implicano ad esempio la necessità di garantire la rintracciabilità delle fonti di approvvigionamento per escludere quelle illegali e di ridurre gli impatti ambientali connessi al trasporto di grandi quantità di materiale su lunghe distanze. Nel contesto italiano, alcune delle diverse opzioni applicative della certificazione restano poco conosciute e con elementi di scarsa chiarezza. Soprattutto quando si vogliano comprendere gli aspetti di dettaglio (ad esempio quando un proprietario forestale voglia avviare concretamente una iniziativa per certificare i propri prodotti o la propria azienda), le conoscenze delle differenze esistenti tra i vari tipi e schemi di certificazione in termini di campo applicativo, obiettivi, problematiche e potenzialità appaiono frammentarie, incomplete e a volte inesatte. In questo articolo vengono presentate in sintesi le caratteristiche dei diversi tipi di certificazione che ad oggi possono essere adottati per valorizzare le biomasse legnose destinate alla produzione di energia: particolare attenzione va posta nel distinguere tra certificazioni di processo e/o di sistema (in genere associate a certificazioni di rintracciabilità), e certificazioni di prodotto. Per entrambe, vengono riportati alcuni esempi applicativi

    Strumenti e approcci per la qualificazione del territorio

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    L'articolo riprende inizialmente i concetti base della certificazione ed in particolare della certificazione dei sistemi di gestione ambientale; analizza poi le potenzialità e le problematiche che l’applicazione della certificazione ambientale con approccio di territorio comporta, con particolare riferimento al caso EMAS. Presenta poi altri strumenti, integrabili alla certificazione ambientale per la qualificazione di un territorio, ed alcuni spunti di riflessione finali

    2.3.4 - Mountainous regional case.

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    One of the main objectives of WP4 in NEWFOREX project is to derive suggestions and recommendations to policy‐ and decision‐makers concerning the use of market‐based mechanisms for internalising forest externalities and to provide insights into the most adequate design of such mechanisms. Deliverable 4.1. compiled the information on the existing market‐based mechanisms related to the four key externalities of the project – biodiversity, water, carbon and recreation ‐ in the six case studies. Selected market‐based mechanisms from the case studies are studied in‐depth using an institutional analysis framework to identify and analyse preconditions for their application in different ecological and socio‐economic contexts, as well as to detect challenges, problems and/or success factors in their design and implementation. The institutional analysis is complemented by the analysis of the buyers’ opinions regarding who should pay for the provision of ecosystem services (implemented as part of the valuation surveys in 2011) and of forest owners’ attitudes towards market‐based mechanisms (implemented as part of the forest owners surveys in 2012‐2013). These results constitute the core part of Deliverable D4.3

    Le attività di Monitoraggio e Valutazione della Banca Mondiale.

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    La Banca Mondiale (BM), istituita nel 1945 con lo scopo principale di sostenere la ricostruzione dei Paesi usciti devastati dalla seconda Guerra Mondiale, ha in seguito orientato la sua attenzione verso i Paesi in Via di Sviluppo (PVS). Ad oggi, conta 187 Paesi membri. Nella sua veste di Agenzia specializzata delle Nazioni Unite, è oggi considerata da molti la principale organizzazione internazionale per il sostegno allo sviluppo e la riduzione della povertà (MAE 2013). In questo contributo, dopo una sintetica presentazione della struttura organizzativa e dei campi di attività della BM, l’attenzione è posta sul suo sistema di monitoraggio e valutazione (M&V), analizzando le valutazioni effettuate a livello di progetti, le valutazioni di impatto a livello di settore (in particolare dell'agricoltura e dello sviluppo rurale) e, infine, le valutazioni interne complessive della performance delle attività finanziate dalla BM stessa

    Schemi di Pagamento per Servizi Ambientali nelle aree protette della regione Veneto.

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    I servizi ambientali, strettamente dipendenti dal livello di conservazione e dalle modalità di gestione di un certo ambito naturale, possono essere suscettibili di valutazione economica e se adeguatamente gestiti possono sostenere la creazione di nuovi mercati. In un contesto di relativo svantaggio economico sperimentato da territori montani e rurali, quali quelli che caratterizzano alcune aree protette della regione Veneto, il riconoscimento di un valore economico delle risorse endogene, conseguito attraverso una gestione corretta e sostenibile delle stesse, può favorire un maggiore benessere e l'afflusso di nuove risorse economiche in tali aree. La valorizzazione di beni e servizi, infatti, precedentemente ignorati dai meccanismi di mercato è in grado di migliorare la qualità dei servizi stessi, andando a mobilitare varie tipologie di capitali (finanziari, per investimenti ad esempio nella conservazione del territorio, oppure sociali, per attivare le reti di attori presenti nel territorio stesso). Questo aspetto è stato riconosciuto come principio fondamentale dalla nuova Politica Agricola Comunitaria per il prossimo periodo di programmazione. Tecniche e strumenti per la valutazione economica dei beni e servizi ambientali sono stati sviluppati dal mondo scientifico e, occasionalmente, applicati con successo in aree limitate. La presente pubblicazione aiuta a comprendere come possono essere strutturati e avviati questi schemi di pagamento, facendo riferimento a due casi concreti del territorio veneto, il Parco Naturale Regionale della Lessinia e il Parco Naturale Regionale del Fiume Sile. In particolare, il testo fornisce un quadro conoscitivo generale sui PSA e sul Capitale Sociale in aree protette; viene poi descritta la metodologia di lavoro applicata nel caso Veneto ed infine vengono descritti i risultati, illustrando quali sono le esternalità ambientali e sociali più importanti e promettenti nelle aree protette della regione Veneto, le caratteristiche del Capitale Sociale e delle modalità di governance attuate in tali aree, le prospettive per l'applicazione di PSA nel contesto di analisi ed infine una metodologia speditiva appositamente sviluppata per analizzare le possibilità di attuazione di tali PSA in Veneto. Il rapporto è completato da una serie di Allegati, tra cui un esempio di contratto per la fornitura di servizi ambientali ed i testi dei questionari da utilizzare per realizzare studi simili in altri contesti naturali

    Certificazione forestale Fsc e Pefc in Italia, dati e prospettive.

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    L'articolo, che fa seguito ad una precedente introduzione generale sul tema della certificazione forestale, descrive nel dettaglio i due principali schemi specializzati per questo settore, il Forest Stewardship Council (FSC) ed ill Pan-European Forest Certification scheme (PEFC), illustrandone l'attuale diffusione a livello nazionale in Italia nonchè le prospettive di sviluppo attese

    Certificazione forestale e pioppicoltura in Italia. Seconda parte.

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    L'articolo presenta i risultati di un’indagine condotta tramite questionario (tasso di risposta 33,7%) tra le aziende pioppicole italiane (primo esempio di piantagioni forestali sul territorio nazionale per tradizione ed intensità delle pratiche colturali), per fare il punto sulla diffusione delle certificazioni forestali secondo gli schemi FSC e PEFC e sulle principali problematiche incontrate dai pioppicoltori nel rispettare i requisiti posti dai rispettivi standard di buona gestione forestale

    Local institutions, social capital and their role in forest plantation governance: lessons from two case studies of smallholder plantations in Paraguay

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    Forestry activities are not implemented in a vacuum, but highly interlinked with other domains: social, cultural, institutional, economic, and political. Good governance that builds on effective local institutions and social capital enhancement becomes one of the key issues in studying and implementing forestry projects locally. The paper presents empirical evidence from a social forestry project implemented in the poorest departments of Eastern Paraguay. It provides a descriptive comparison of two neighbouring communities characterized by different institutions. There is a large difference in project performance in both areas in socio-economic terms. One community displayed high levels of social capital and was better prepared to take advantage of extension aid and “store” the acquired know-how. The other community, with low levels of social capital, benefited from the project activities only temporarily. The role of local institutions as project channels and the development of social capital are indicated as key factors for plantation projects to work effectively

    La responsabilità sociale d'impresa per il settore forestale nei Paesi in Via di Sviluppo

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    L'articolo descrive in una prima parte i processi e i cambiamenti che stanno influenzando il settore forestale su scala internazionale e che rappresentano lo scenario di riferimento attuale; viene fornita anche una sintesi delle diverse teorie economiche applicabili, che è necessario sempre più integrare e combinare tra loro per descrivere la complessità dello scenario forestale. Nella seconda parte vengono messi in evidenza i principali elementi di criticità che riguardano la gestione delle risorse forestali nei PVS. Infine sono descritte le iniziative propositive intraprese dall'Unione Europea e da altre istituzioni internazionali (governative e non), nonchè dal settore privato, per contrastare i fenomeni di cui sopra, con particolare riferimento alle problematiche e alle potenzialità della responsabilità sociale d'impresa

    Certificazione forestale e pioppicoltura in Italia. Prima parte.

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    La certificazione applicata alla gestione forestale e alla rintracciabilità del legno (chain of custody) rappresenta in tutto il mondo una realtà ormai avviata e collaudata da alcuni anni, sia in foreste naturali che in piantagioni. Tuttavia, in Italia, nel campo dell’arboricoltura da legno e della pioppicoltura è ancora uno strumento poco conosciuto e sottovalutato. L'articolo delinea ill contesto in cui operano le aziende pioppicole italiane, identificando le driving forces alla base del potenziale connubio certificazione forestale-pioppicoltura ed analizzando in sintesi ma con approccio critico i principali standard ad oggi attivi in Italia
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