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John Ruskin, Ecrits sur les Alpes. Textes réunis et présentés par Emma Sdegno et Claude Reichler. Traduction de André Hélard
Il Volume e' il frutto di una collaborazione tra i curatori Emma Sdegno (Universita' Ca' Foscari Venezia) e Claude Reichler (Universite de Lausanne). Esso presenta l'ampio corpus di testi di John Ruskin sulle Alpi, raccolto per la prima volta in un'edizione antologica. E' diviso in tre parti che contengono rispettivamente: 1. testi autobiografici, 2. scritti sull'estetica della montagna, 2. scritti di interesse antropologico e sociologico. I testi sono tradotti in lingua francese e corredati da un saggio introduttivo e introduzioni alle tre sezioni a cura di E. Sdegno, note dei curatori e del traduttore e una postfazione di Claude Reichler. I testi appaiono per la prima volta in lingua francese e sono integrati da un porfolio di illustrazioni con commento di C. Reichler
Tintoretto secondo John Ruskin. Un'antologia veneziana
L’incontro con Tintoretto costituisce un punto di passaggio centrale nell’estetica di Ruskin e segna pagine bellissime delle sue opere maggiori, dei Pittori Moderni e delle Pietre di Venezia. Questi testi si pubblicano ora per la prima volta in un’edizione che Ruskin stesso aveva ideato per il viaggiatore inglese dell’Ottocento in visita a Venezia, l’“Indice Veneziano” delle Pietre di Venezia. Elencando in ordine alfabetico i diciannove edifici “da non perdere assolutamente nella città lagunare”. Un’attenzione particolare, per l’estensione e per profondità del trattamento, viene dedicata alla Chiesa e alla Scuola Grande di San Rocco. Un metodo coerente è sotteso a questo Indice, che si proponeva di censire e di verificare lo stato di conservazione o di degrado delle tele, esaminando l’opera del Tintoretto nel suo complesso attraverso i singoli dipinti, studiandone con minuzia i tratti distintivi e le varianti iconografiche. Trascurata dalla critica ruskiniana e mai finora tradotta in italiano, questa guida merita l’attenzione particolare che le riserva una felice coincidenza di anniversari – le date di nascita di Ruskin e di Tintoretto coincidono separate da tre secoli – ma avvalorata dalla rilevanza del testo e dall’originalità dell’idea di fornire una amplissima mappatura della presenza di Tintoretto in Venezia
Ruskin, Geremia e la costruzione del gregge
Il saggio si propone di rivedere ed aggiornare il modello del "Victorian Sage" messo a punto da G.P. Landow ("Elegant Jeremiahs. The Sage from Carlyle to Mayler", Ithaca and London, 1986). La lettura intende evidenziare negli scritti di Ruskin uno spostamento progressivo verso riferimenti che si pongono in alternativa al modello del profetismo apocalittico anticotestamentario. Partendo da una lettura dello scritto teologico "Notes on the Construction of Sheepfolds" (1851), vengono indicati alcuni passaggi attraverso i quali Ruskin assimila elementi sapienziali neotestamentari, specifici della predicazione di Cristo
Looking at Tintoretto with John Ruskin. A Venetian Anthology Compiled and Edited With a Critical Introduction by Emma Sdegno
For Ruskin some dates represented turning points in his personal and working life: 23rd September 1845 is one such date. In letters written from Venice to his father that autumn he writes of being overwhelmed by the power of Tintoretto, and of feeling called to safeguard his paintings together with the fate of the city itself. Ruskin’s discovery of Tintoretto’s work plays a central role in his aesthetics, and was to inspire some of his best writing. Through Modern Painters and The Stones of Venice, works that were to be deeply influential throughout mid 19th-century Europe Ruskin contributed to the establishment of Tintoretto’s international fame in ways that still inform our ways of looking at his painting. This collection of writings appears for the first time in a well-organised form, a form that Ruskin himself had planned for English visitors. Neglected by Ruskin scholars, his “Venetian Index”, in particular, meticulously records the state of conservation of Tintoretto’s canvases at a time of neglect and conflict, surveying the artist’s oeuvre as a whole but also examining minutely individual paintings. Quintessentially Ruskinian in its investigation of the language of sacred iconography and the origins of landscape painting, this guide to Tintoretto’s painting generates interpretations which will at once urge Tintoretto scholars’ response, and prove illuminating for non-expert readers wishing to explore a great painter through the sensibility of the critic who first introduced him to the English
Tintoretto secondo John Ruskin. Un'antologia Veneziana. Testi raccolti e tradotti con un'introduzione critica a cura di Emma Sdegno
Nella biografia di Ruskin alcune date divengono dei punti di svolta nella sua storia personale e, data la portata della sua presenza nell’Europa di medio Ottocento, segnano la storia della fortuna internazionale di Tintoretto. Il 23 settembre 1845 è una data memorabile che Ruskin segna a fuoco in alcune lettere al padre in cui si dice annientato dalla potenza del pittore veneziano e chiamato alla responsabilità della salvaguardia delle sue opere con quelle di Venezia. L’incontro con Tintoretto costituisce un punto di passaggio centrale nell’estetica di Ruskin e segna pagine bellissime delle sue opere maggiori, dei Pittori Moderni e delle Pietre di Venezia.
Questi testi si pubblicano ora per la prima volta in un’edizione che li raccoglie in una struttura agile e facilmente consultabile che Ruskin stesso aveva ideato per il viaggiatore inglese dell’Ottocento in visita a Venezia, l’“Indice Veneziano” delle Pietre di Venezia. Elencando in ordine alfabetico i diciannove edifici “da non perdere assolutamente nella città lagunare”, Ruskin conduce il lettore davanti a tutti i dipinti del Tintoretto di cui egli fosse a conoscenza, e che si trovano tuttora per la maggior parte in quei luoghi. Un’attenzione particolare, per l’estensione e per profondità del trattamento, viene dedicata alla Chiesa e alla Scuola Grande di San Rocco. Un metodo coerente è sotteso a questo Indice, che si proponeva di censire e di verificare lo stato di conservazione o di degrado delle tele, esaminando l’opera del Tintoretto nel suo complesso attraverso i singoli dipinti, studiandone con minuzia i tratti distintivi e le varianti iconografiche, ma che vuole in fondo entrare, attraverso lo studio della forma, nella mente del grande pittore veneziano e coglierne il segreto.
Trascurata dalla critica ruskiniana e mai finora tradotta in italiano, questa guida merita l’attenzione particolare che le riserva una felice coincidenza di anniversari – le date di nascita di Ruskin e di Tintoretto coincidono separate da tre secoli – ma avvalorata dalla rilevanza del testo e dall’originalità dell’idea di fornire una amplissima mappatura della presenza di Tintoretto in Venezia. I testi portano il segno di Ruskin, della sua ricerca nel linguaggio dell’iconografia sacra e delle origini della pittura di paesaggio. Muovendo da particolari interessi formali ed iconografici la sua ricerca nella pittura del Tintoretto lo porta a notare e a far risaltare alcuni tratti, dando avvio a letture talvolta non consuete per la critica tintorettiana, ma proprio per questo illuminanti anche per il lettore non specialista che desideri conoscere il pittore veneziano attraverso la sensibilità del critico che lo scoprì agli inglesi
Tintoret sous le regard de John Ruskin. Anthologie vénitienne. Textes réunis et présentés avec une introduction critique par Emma Sdegno. Traduction d'André Hélard
Certaines dates constituent un tournant dans la vie et l’œuvre d’un écrivain. Pour Ruskin, le 23 septembre 1845, est l’une de ces dates. Dans la lettre qu’il adresse ce jour-là de Venise à son père, il se déclare « submergé » par la puissance de Tintoret, et proclame qu’il se sent appelé à sauver non seulement ses peintures mais aussi la cité elle-même. Sa rencontre avec Tintoret tient une place centrale dans son esthétique, et va inspirer certaines des plus belles pages de ses œuvres majeures, Modern Painters et Les Pierres de Venise.
Les textes publiés ici sont rassemblés pour la première fois, sous une forme organisée et facile à consulter, que Ruskin lui-même avait imaginée pour les voyageurs anglais du 19e siècle en visite à Venise, avec son Index vénitien. Il conduit le lecteur devant les peintures de TIntoret dans dix-neuf églises de Venise, et tout particulièrement à la Scuola di San Rocco qu’il met sur le même plan que la Chapelle Sixtine et qui est l’objet d’un traitement aussi étendu qu’approfondi. Ce guide, méconnu par la critique ruskinienne, enregistre méticuleusement l’état de conservation des toiles de Tintoret à une époque où elles sont négligées, et Ruskin y appréhende son œuvre comme une totalité, tout en offrant un examen minutieux de chaque peinture.
Profondément ruskinien par sa recherche d’un langage propre à l’iconographie du sacré et par sa quête des origines de la peinture de paysage, ce guide des peintures de Tintoret propose des interprétations que les historiens d’art trouveront stimulantes, mais il éclairera aussi les lecteurs qui, sans être des spécialistes, souhaitent découvrir un grand peintre à travers la sensibilité du critique qui l’a fait connaître à l’Angleterre
"The Interwoven Temper of My Mind": Ruskin and Adaptation
The essays gathered in this issue are a selection of the contributions presented at the International Conference Adaptation, Revision and Re-use: Modes and Legacies of Ruskin’s Work, organized by FoRS, the Centre for Ruskin Studies at the Department of Linguistics and Comparative Cultural Studies of Ca’ Foscari University Venice, in collaboration with the Policlinico di Torino and the Guild of St George. Held in Venice in December 2023, the conference invited scholars working in a variety of fields, ranging from literature to art, from architecture to social and environmental studies, to participate in a multi- and interdisciplinary dialogue
“On Translating Ruskin’s Academy Guide”
The article deals with the stylistic and rhetorical features of John Ruskin's "Guide to the Academy of Fine Arts in Venice, 1877", accounting for the choices made by the author in her 2014 translation of the work
Teaching Ruskin in Venice
This essay was written on the invitation by the scientific committee of the Victorian Review. Together with 6 Victorian scholars I took part in a forum on teaching Victorian authors in academic courses, considering the implications that their texts have for today's non-British readers. I have written about some lectures I gave on John Ruskin for my MA course on Victorian culture, focussing on Ruskin's more popular books on Venice, namely the Stones of Venice and St. Mark's Rest
Per Franco Marucci. Saggi di teoria e di storiografia letteraria
Festschrift per Franco Marucci con contributi di colleghi delle Università di Venezia, di Pescara, di Pisa, Paris-Sorbonne, del Kent (UK)
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