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    Le piogge e il rischio di frana in alcune aree urbane della Basilicata

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    E' noto che una delle principali cause dell'instabilità dei versanti è rappresentata dagli eventi di pioggia. Raramente però le precipitazioni meteoriche sono in grado da sole di innescare frane; più spesso esse compromettono condizioni già prossime al limite di stabilità, dovute al sovrapporsi dei differenti fenomeni, naturali e non, che determinano la dinamica dei versanti o riattivano preesistenti corpi di frana [Polemio, 1993; Polemio & Sdao, 1996 a, b, c]. Da ciò discende che la connessione piogge-frane non è sempre definibile con semplicità, prescindendo da una buona conoscenza della storia morfoevolutiva del versante in frana. Tale aspetto differenzia in modo sostanziale gli studi causa-effetto sulle piogge-frane da quelli sulle piogge-piene, creandosi queste ultime in un ambiente, il bacino idrografico, che può ritenersi immutato al succedersi degli eventi di piogge-piene. Negli ultimi decenni in Basilicata si sono verificati alcuni eccezionali eventi di pioggia che hanno innescato e soprattutto rimobilitato molte frane, riconducibili essenzialmente a tipologie di scorrimento e colata. Tale reiterata franosità ha procurato diffusi ed ingenti danni al patrimonio urbano regionale e alla rete infrastrutturale. A seguito degli eventi di precipitazioni meteoriche del marzo-aprile 1973 e del Novembre 1976 la franosità è stata così diffusa e vistosa da aver provocato quasi una sorta di crisi geomorfologica dei versanti. L'esperienza di ricerca maturata dagli scriventi porta a ritenere che una delle principali cause che rende particolarmente alto il rischio di frana in Basilicata sono i periodici eventi di pioggia, non necessariamente eccezionali. Nel lavoro si tratteggia sinteticamente l'attività di ricerca in corso, che ha i seguenti obiettivi: accertare il ruolo svolto dalle piogge nella genesi e nella ripetuta rimobilitazione di frane selezionate che impegnano alcune aree urbane; individuare e validare semplici ma efficaci modelli statistico-idrologici, finalizzati alla previsione e prevenzione del rischio di frana, dovuto agli eventi di pioggia, e che tengano conto delle caratteristiche geomorfologiche ed evolutive del versante in frana.PublishedACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI, ROMA6A. Monitoraggio ambientale, sicurezza e territorioope

    Le piogge e il rischio di frana in alcune aree urbane della Basilicata

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    E' noto che una delle principali cause dell'instabilità dei versanti è rappresentata dagli eventi di pioggia. Raramente però le precipitazioni meteoriche sono in grado da sole di innescare frane; più spesso esse compromettono condizioni già prossime al limite di stabilità, dovute al sovrapporsi dei differenti fenomeni, naturali e non, che determinano la dinamica dei versanti o riattivano preesistenti corpi di frana [Polemio, 1993; Polemio & Sdao, 1996 a, b, c]. Da ciò discende che la connessione piogge-frane non è sempre definibile con semplicità, prescindendo da una buona conoscenza della storia morfoevolutiva del versante in frana. Tale aspetto differenzia in modo sostanziale gli studi causa-effetto sulle piogge-frane da quelli sulle piogge-piene, creandosi queste ultime in un ambiente, il bacino idrografico, che può ritenersi immutato al succedersi degli eventi di piogge-piene. Negli ultimi decenni in Basilicata si sono verificati alcuni eccezionali eventi di pioggia che hanno innescato e soprattutto rimobilitato molte frane, riconducibili essenzialmente a tipologie di scorrimento e colata. Tale reiterata franosità ha procurato diffusi ed ingenti danni al patrimonio urbano regionale e alla rete infrastrutturale. A seguito degli eventi di precipitazioni meteoriche del marzo-aprile 1973 e del Novembre 1976 la franosità è stata così diffusa e vistosa da aver provocato quasi una sorta di crisi geomorfologica dei versanti. L'esperienza di ricerca maturata dagli scriventi porta a ritenere che una delle principali cause che rende particolarmente alto il rischio di frana in Basilicata sono i periodici eventi di pioggia, non necessariamente eccezionali. Nel lavoro si tratteggia sinteticamente l'attività di ricerca in corso, che ha i seguenti obiettivi: accertare il ruolo svolto dalle piogge nella genesi e nella ripetuta rimobilitazione di frane selezionate che impegnano alcune aree urbane; individuare e validare semplici ma efficaci modelli statistico-idrologici, finalizzati alla previsione e prevenzione del rischio di frana, dovuto agli eventi di pioggia, e che tengano conto delle caratteristiche geomorfologiche ed evolutive del versante in frana.PublishedACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI, ROMA6A. Monitoraggio ambientale, sicurezza e territorioope

    On the use of a visco-plastic sliding-law for prevailing longitudinal dimension slow landslides

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    This paper presents and discusses the use of a mechanical model based on a visco-plastic sliding law for the study of the kinematic features of prevailing longitudinal dimension slow landslides. The model correlates sliding velocity and effective stress along the shear surface. An application to a case history is also presente

    Vulnerability of the aquifer system: considerations on a methodological approach

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    The protection of groundwater, now exposed to contamination and over-exploitation in the industrialised world, is one of the major issues in modern groundwater resource planning. In particular, in the semi-arid areas of the Mediterranean basin, for a better management and protection of the water resources, it is very important the assessment and the mapping of groundwater vulnerability to contamination. In this paper, we present the result and the problem relative to realization of vulnerability maps in different geologicalhydrogeological and human-pressure conditions. Firstly, in order to define the conceptual hydrogeological model of the area, geological, stratigraphic, geomorfological, hydrological and hydrogeological data are collected and elaborated. Secondly, by using the most suitable method for the local hydrogeological condition, among those available from the literature, the created database is implemented in a GIS to estimate the intrinsic vulnerability of the aquifer systems

    Slope instability and the road - railway system in the Basento river valley (Southern Italy)

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    Slope instability phenomena are widespread in the geological context of Southern Apennines. The paper reports the slope instability features characterized the medium valley of the Basento River, which is crossed by a major road/railroad stretch linking Potenza to Metaponto and which is not infrequently affected by instability phenomena. The attention is focused on one of the most significant landslides periodically reactivated by rainfalls which badly damaged the important railway line.PublishedMaratea (PZ), Italyope

    Heavy rainfalls and extensive landslides occurred in Basilicata (Southern Italy) in 1976

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    In the past decades, major landslides have taken place after heavy and relentless rainfalls and caused severe damage to a number of urban centres and facilities. The unexpected plentiful rain fallen over the course of the year contributed to the severe hydrogeological crisis which struck Basilicata (Southern Italy) in 1976. Large floods and extensive deep-seated landslides were repeatedly reported in the area. For the purpose of this paper, some major landslides that occurred late in 1976 were selected. The extremely heavy precipitation fallen over the region throughout the year was measured by some rain-gauge stations. Precipitation records were compared to average rainfalls measured at the same location. For one of the landslides under examination, a statistical and hydrologic model was used in order to assess the recurrence interval of cumulative rainfalls of varying duration. The amount of precipitation in 1976 is particularly striking in terms of extent of the area covered and duration of heavy rainfall , both higher than average, and intensity of rainfall of a given duration.PublishedVancuverope
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