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    An analysis of perception through the narrative of the self in students of primary school with dyslexia

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    This research focuses on the mechanisms of Self-construction through the narrative creation of Self. The purpose is to evaluate the perception of reality and the elaboration of self in people with dyslexia. In fact, the functional difficulties of reading and writing due to Specific developmental disorders of scholastic skills may generate two main “steps” of re-elaboration of personal Identity: pre- and post-diagnosis. The diagnosis creates a “turning point” in the elaboration of their own identity and a redefinition of difficulties. However, these processes do not always lead to a proper individual or social adaptation. Within the investigation we have been used several tests for the evaluation of personality traits and emotional and affective aspects (in press). It was also used as a main instrument the narrative of the self and from an “open-interview” we developed a multiple choice questionnaire for the analysis of different aspects of personal identity (Fulgeri, 2012) During the analysys it appears that the perception seems to be regulated by three main aspects: 1) Understanding: regarding the meaning attributed to the object; 2) Acceptance: concerning the adaptation with the object to one’s personality, or its cohabitation; 3) Psychological Compensation: inherent in the structure that the object has is in the subject’s life. This aspect is also inherent in the processing of the personal future and the sense of self-efficacy. This analysis can be used for any object of our perception, both external and internal. Therefore, the primary aim of this research was aimed at investigating the perception that each person with dyslexia has about its own difficulties in reading and writing. In addition to functional deficits there are several other factors - both internal and external – which help to create a perception of reading and writing difficulties which do not always coincide with their objective difficulties detected by neuropsychological assessment. This perception is also important for the definition of compensatory measures in school, the sense of self-efficacy and self-definition in social, family and school context. Another aspect was to investigate which elements of uneasiness could be an obstacle to a correct processing of personal identity and appropriate social inclusion in subjects with dyslexia

    Il TRPS: nuovi indici psicometrici e predittività dello strumento per lo screening precoce di lettura

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    All'ingresso della scuola primaria i bambini presentano un'elevata eterogeneità nello sviluppo, dovuta a differenti livelli di maturazione cognitiva e linguistica. Tale variabilità rende molto difficile differenziare un disturbo di apprendimento da un semplice ritardo di maturazion. Nella ricerca vengono presentati una nuova standardizzazione e nuovi indici psicometrici del test TRPS per il rilevamento di difficoltà di lettura nelle classi prima e seconda della scuola primaria. I risultati, pur confermando alcuni limiti dello strumento TRPS, ne rilevano le potenzialità predittive, soprattutto nelle prime fasi d'acquisizione e nelle condizioni particolarmente severe del disturbo di lettura

    Attività di potenziamento della letto-scrittura di tipo lessicale nei bambini con Disturbo Specifico dell'Apprendimento

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    Una società a misura di apprendimento richiede che formazione e educazione sappiano generare capitale umano e sociale, nella consapevolezza che i contesti e i modi di vita e di relazione sono tramite di ben-essere o di mal-essere, durante l'intero percorso della vita, nelle differenti fasi lavorative e personali. Apprendimento e comunicazione educativa richiedono la continua ricerca e messa a punto di nuovi contesti e metodologie, ambienti e strumenti per l'educazione affinché tutti, "non uno di meno" siano coinvolti nel processo di educazione e formazione. Il volume, che raccoglie larga parte degli interventi presentati all'omonimo convegno internazionale, affronta tale tematica da diverse prospettive disciplinari avvalendosi, tra gli altri, dei contributi di Franco Frabboni, Aureliana Alberici, Wilhelm Filla, Paolo Di Rienzo, Andrea Waxenegger, Paolo Somigli. Il testo si propone come strumento di approfondimento e discussione ad esperti del settore e a chi voglia conoscere e riflettere sulle potenzialità di una formazione per tutta la vita

    Nuove acquisizioni sui meccanismi dell’apprendimento

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    Nonostante gli ostacoli che gli studenti dislessici incontrano durante il proprio percorso scolastico, ostacoli tanto maggiori quanto più tardiva è la diagnosi, la loro presenza nelle università è in continuo aumento. Ciò costituisce senz’altro un segnale positivo, perché è un ulteriore passo in avanti verso la piena realizzazione dei talenti di questi ragazzi, ma c’è ancora molta strada da fare. In questa prospettiva, Giovani adulti con DSA approfondisce alcune aree tematiche particolarmente rilevanti, illustrando le principali indicazioni normative ministeriali e regionali e l’iter diagnostico nei giovani adulti, descrivendo gli aspetti psicologici coinvolti e gli strumenti didattici più idonei ed efficaci per i DSA. Adottando una visione multidimensionale delle problematiche coinvolte, l’opera fornisce una base di conoscenze e di riferimenti pratici per gli operatori del settore — psicologi, medici, insegnanti, pedagogisti, educatori — e per le persone adulte con DSA, i loro familiari e amici

    Dallo screening alla riabilitazione dei disturbi specifici dell'apprendimento: una prospettiva di integrazione di studi neuropsicologici e comportamentali.

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    L'incidenza dei disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) in età evolutiva è stimata essere compresa tra il 2,5 e il 3,5 % (Consensus Conference, 2010), mentre quella delle più generiche difficoltà di apprendimento (di natura ambientale e non endogena) sono stimate da Cornoldi (1999) intorno al 20% della popolazione scolastica. Numerosi studi hanno analizzato l'efficacia delle tecnologie didattiche basate sulla fluenza (Binder, 1996; Johnson e Layng, 1992; Kubina e Morris, 2000), sottolineandone inoltre le ripercussioni positive a livello delle competenze apprese, espresse attraverso l'acronimo REAPS (retention, endurance, application performance standards) ovvero: il mantenimento nel tempo degli apprendimenti, la capacità di applicare tali competenze per periodi di tempo prolungati e la maggiore facilità di acquisizione di nuove competenze sovraordinate. Le metodologie afferenti a questo filone si caratterizzano per la scomposizione di compiti complessi in sotto-unità corrispondenti alle abilità prerequisite, hanno come obiettivo comune il raggiungimento della fluenza (ovvero di accuratezza associata a velocità di esecuzione) e misurano le prestazioni riportandole su grafici che rappresentano gli apprendimenti al fine di poter prendere decisioni educative basate sui dati (Hughes, Beverly, Whitehead, 2007). Viene inizialmente presentato un protocollo di screening delle difficoltà di lettura, seguito da 3 interventi volti a mostrare l'applicazione della didattica basata sulla fluenza alle abilità strumentali di lettura e scrittura; il successivo lavoro offre invece spunti rispetto all'applicazione del metodo ad abilità più complesse quali lo svolgimento dei compiti

    La conoscenza delle tabelline

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    Indagini recenti indicano come oggi in Italia sia crescente il numero degli studenti di ogni ordine e grado scolastico che incontrano problemi nell’apprendimento del sistema dei numeri, manifestando difficoltà relative a: riconoscimento e denominazione dei simboli numerici, scrittura dei numeri, associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, numerazione in ordine crescente e decrescente, risoluzione di situazioni problematiche, sintomatiche della discalculia. Il volume raccoglie i contributi dei maggiori esperti in tale ambito, partendo da una precisa definizione del disturbo per poi soffermarsi in particolare sulla sua ricaduta nei soggetti adulti. Lo scopo del libro è infatti aiutare gli insegnanti, gli educatori, i professionisti e i familiari ad acquisire una migliore conoscenza della discalculia, offrendo una serie di suggerimenti e indicazioni che consentano a chi ne è affetto di migliorare la propria performance. Attraverso una didattica attenta ai bisogni educativi degli alunni discalculici è, infatti, possibile compiere progressi e raggiungere livelli soddisfacenti di competenza numerica e di calcolo sino ai più elevati gradi di istruzione

    The European battery for reading assessment: Interlingual comparative study of reading abilities

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    School and health operators have to deal more and more with bilingual children with learning disorders. The European Battery for Reading Assessment project aims to adapt the IReST battery to design a standardised assessment suitable for measuring a child’s reading performances during his/her developmental age. This tool could be used with bilingual and multilingual children, for both clinical and educational purposes. We tested the battery on 370 Italian children attending the second cycle of primary school and the lower secondary school. The tool for this analysis has to maintain the linguistic complexity of each language and we have decided to use the International Reading Speed Test. The texts are equivalent in all languages (17 idioms). In the same time, all the subjects of our sample were evaluated using a list of single words and a list of pseudo-words to read aloud and a reading test. The results seem to confirm that the battery can also be employed in the evolutionary developmental field. © 2015, Giunti O.S. Organizzazioni Speciali. All rights reserved

    Decoding automaticity in reading process and practice. How much influence does summer vacation have on children’s reading abilities in primary school?

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    This research intends to investigate the impact of reading practice on children’s read-aloud abilities during the learning phase. In order to assess the importance of reading practice, the researchers have examined the possible adverse consequences arising from the substantial reduction in exercise during the summer vacation. According to the model adopted, groups of children from grade first to fifth in primary school have been given three different standardized tests (lists of words, pseudo-words and a text), in three distinct times of the year (end of school, beginning of school and two months after that). The available literature on the subject demonstrates that summer vacation can have a detrimental impact on maths computation and orthography whereas the results relating to reading abilities seem to be considerably disparate. The outcomes of this research prove that speed and accuracy parameters are affected differently by both the decrease and the increase in reading practice. All assessed classes have shown a regular increase in reading speed, and the suspension of the learning practice does not seem to have influenced the performance significantly. This improvement in reading speed apparently comes with an increase in the percentage of mistakes made after summer vacation, especially in the first classes. Therefore, the comparison of the provided results might suggest the existence of independent mechanisms lying behind the development and automaticity of the two examined factors

    Letter chain e word chain. Un nuovo strumento di screening per l’identificazione dei bambini con difficoltà di lettura

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    Lo strumento ideato da Jacobson (1995), con l’obiettivo di identificare precocemente le difficoltà di lettura all’interno della popolazione svedese, è stato adattato per la lingua italiana. Si tratta di due prove a somministrazione collettiva: una di lettura di lettere (letter chain) e l’altra di lettura di parole (word chain). Al fine di verificare la validità e l’attendibilità del test, sono state proposte a tutto il campione le prove di lettura di parole e non parole tratte dalla DDE-2 (Sartori et al., 1995; 2007) e la lettura di un brano tratto dalla batteria MT (Cornoldi e Colpo, 1995; 1998). I risultati mostrano come, nella prima fase di apprendimento della lettura, i bambini (in particolare quelli di classe prima) individuino più facilmente le lettere (avvalendosi di una strategia di tipo visivo), per poi passare nelle fasi più avanzate della scolarizzazione, e cioè a partire dalla classe terza quando ormai il processo di acquisizione della lettura risulta automatizzato nella maggior parte dei bambini, a una strategia più di tipo lessicale
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