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    Dal Pensiero selvaggio al Sistema di Politica positiva: riproporre tutto Lévi-Strauss per rileggere tutto Comte.

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    Nell'ultima edizione del Pensiero selvaggio, purtroppo a tutt'oggi indisponibile in lingua italiana, Lévi-Strauss rilegge Comte recuperando in particolare il pensiero espresso da quest'ultimo nella sua ultima grande opera, il Sistema di politica positiva. Il Comte teorico del feticismo diventa, nella "rilettura" di Lévi-Strauss, l'antesignano della sua antropologia strutturale: il feticismo, che nell'ultimo Comte rivela una particolare affinità col positivismo, è ben lungi dall'essere uno stadio primitivo destinato agli archivi dell'umanità; esso rivive anzi nel presente, così come il "pensiero selvaggio" del grande antropologo francese

    Il pensiero selvaggio di Lévi-Strauss tra prima e seconda edizione: un caso editoriale italiano?

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    Il lettore italiano non può usufruire della traduzione italiana dell'ultima versione di un'opera capitale della letteratura scientifica del XX secolo, come il Pensiero selvaggio di Lévi-Strauss, che ha fatto epoca non solo in campo antropologico-culturale, ma in generale nell'ambito delle scienze umane, assumendo il carattere di un "classico" del Novecento. S'impone, pertanto, a partire da un caso editoriale, un lavoro di ricostruzione dell'intero percorso e del significato complessivo di quest'opera.The Italian reader cannot have available the translation of the latest version of Lévi- Strauss’ The Savage Mind, which is a principal work of the Twentieth Century. The work is relevant not only in the specific anthropological-cultural field, but in general in the human sciences sector, and it is considered a “classic” of the Last Century. Therefore, considering the nonpublication of the Italian translation, the paper tries to reconstruct the whole route and meaning of the wor

    Feticismo e sentimenti

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    In questo volume appare, per la prima volta in lingua italiana, la traduzione del secondo capitolo del III Tomo del monumentale Sistema di politica positiva, che segna l'ultima fase dell'opera del sociologoa e filosofo francese Auguste Comte (1798-1857). Ne è oggetto il feticismo, già tematizzato in una lezione, la 52°, del Corso di filosofia positiva. Rispetto a quest'ultima emergono novità sostanziali, tali da far parlare di un nuovo e "ultimo" Comte: insospettabile precursore dello strutturalismo e padre fondatore della sociologia tra i più sensibili al tema delle emozioni

    Dal Pensiero selvaggio al Sistema di politica positiva: riproporre tutto Lévi-Strauss per rileggere tutto Comte.

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    Nell'ultima edizione del Pensiero selvaggio, purtroppo a tutt'oggi indisponibile in lingua italiana, Lévi-Strauss rilegge Comte recuperando in particolare il pensiero espresso da quest'ultimo nella sua ultima grande opera, il Sistema di politica positiva. Il Comte teorico del feticismo diventa, nella "rilettura" di Lévi-Strauss, l'antesignano della sua antropologia strutturale: il feticismo, che nell'ultimo Comte rivela una particolare affinità col positivismo, è ben lungi dall'essere uno stadio primitivo destinato agli archivi dell'umanità; esso rivive anzi nel presente, così come il "pensiero selvaggio" del grande antropologo francese

    PREMESSA

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    Fiducia e sicurezza, due parole chiave per il lessico del nostro tempo, vengono qui analizzate nei diversi contesti culturali in cui oggi con frequenza ritornano. Questo confronto, proprio per la pluralità delle voci alle quali dà spazio, supera gli steccati delle singole provenienze disciplinari e degli orientamenti metodologici espressi, per ruotare intorno a una questione di fondo: a quali condizioni la società umana è possibile, e può perdurare? Anche se fidarsi implica sempre un rischio, spesso non possiamo farne a meno. D’altro canto, però, affinché quel rischio sia calcolato (o almeno calcolabile), c’è bisogno di sicurezza. Così, due parole apparentemente lontane si intrecciano nei più diversi ambiti della nostra convivenza sociale: sia in quelli relazionali a più alta incidenza fiduciaria (qui diffusamente indagati, con particolare riguardo alla relazione medico-paziente) sia in quelli istituzionali, dove con maggiore problematicità si evidenziano gli aspetti politici, economici, sociali della fiducia, come nel caso della sicurezza dei diritti.“Trust” and “security” have had a profound and lasting impact on contemporary language. Here, these two key concepts are analyzed within different cultural contexts in which they are particularly relevant. This comparison, thanks to the plurality of voices that are expressed, goes beyond the boundaries of the individual disciplinary backgrounds and methodological orientations to answer a fundamental question: under what conditions is human society possible? How long can it last? Although trust always involves a risk, we cannot avoid it. On the other hand, however, so that risk is calculated (or at least computable), there is need for security. Thus, two seemingly unrelated words are interwoven in various areas of our social life: both in the private and public realm. The first one has the highest incidence of trust (here extensively investigated, with particular regard to the doctor-patient relationship), while the latter includes the political, economic, and social trust, as in the case of security rights
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