1,721,000 research outputs found
L'evoluzione della ricerca-formazione tra tradizioni metodologiche e sguardi inediti.
Al fine di comprendere le caratteristiche che delineano l’approccio della ricerca-formazione, risulta fondamentale conoscere il panorama e il contesto storico, culturale ed epistemologico entro il quale essa si sta costituendo. Senza la pretesa di essere esaustivi verranno dunque presentati alcuni approcci di ricerca che hanno concorso all’evoluzione di una scelta metodologica quale la ricerca-formazione così come ora qui si intenderà definirla. Si parlerà dunque del contesto entro cui si è sviluppata la filosofia di ricerca partecipativa e delle differenti strategie di ricerca che sono nate all’interno di essa
Il primato dello spazio nella didattica all'aperto. L'empowerment dell'adulto.
Gli obiettivi dell’Agenda 2030 ci richiamano ad un impegno politico e pedagogico ancora più chiaro e vigoroso: riportare il tema della sostenibilità al centro della quotidianità dei servizi educativi e delle scuole. Nel documento il concetto di sostenibilità è giustamente declinato nelle sue sfaccettature sociali, economiche e culturali, ma in tutte il portato è prima di tutto educativo. In qualche modo negli SDGs/OSS (obiettivi dello sviluppo sostenibile) ritroviamo, rafforzati, connessi, inclusi, tutti gli sforzi intellettuali e pedagogici dei maestri degli ultimi 50 anni. Pensiamo all’ecopedagogia di Paulo Freire (1992), alla sua battaglia contro l’ingiustizia sociale e l’oppressione. Ritroviamo le radici di una scuola autenticamente valoriale, come nelle didattiche attive e nell’idea di esperienza autentica (Dewey, 1929, Dewey, 1938, Freinet, 1972,). Nell’apparato teorico e didattico alla base del volume Educazione agli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile: obiettivi di apprendimento (Unesco, 2017), riecheggiano tra le altre le teorie di Bateson (1976) sull’identità ecologica, ed anche le riflessioni e le intuizioni di Gardner sull’intelligenza naturalistica (1992) e ecologica di Goleman (2009).
Per chi scrive, in completa sintonia con queste premesse, l’educazione alla sostenibilità non può che passare attraverso un recupero della relazione con la natura, attraverso l’immersione, e la valorizzazione della relazione con il territorio e gli spazi esterni alla scuola, tutti ripensati come ambienti di apprendimento (Calvani, 2000, Strongoli 2019). Per promuovere un’educazione all’aperto, che trova nel contesto naturale una connessione privilegiata, per incoraggiare una prospettiva di sviluppo sostenibile (Guerra M., 2015; Schenetti, Salvaterra, Rossini, 2015, Farnè, 2018) non si può prescindere dalla capacità professionale di chi abita i servizi educativi e le scuole
La didattica all'aperto in Italia. Direzioni di senso per un cambiamento possibile.
Il volume si offre come strumento per accompagnare le professionalità educative nelle prime esperienze fuori dall’aula, lo fa in modo semplice e sistematico, non lineare e predeterminato, ed esplicita più volte l’importanza che queste esperienze devono essere accompagnate e precedute dalla riflessione. L’occasione di questo lavoro di traduzione è molto interessante per il contesto italiano attuale, nel quale molte cose si stanno muovendo in direzione della promozione di una didattica in natura come pratica intenzionale e consapevole. Nel capitolo all'edizione italiana si affronta il tema della progettazione didattica in natura concentrando l'attenzione sugli strumenti e metodologie didattiche necessarie affinchè anche gli spazi esterni alle classi possano riconfigurarsi come ambienti di apprendimento
In dialogo tra arte e natura.
Sul tema della connessione tra linguaggi artistico ed educazione naturale si sono sviluppate in questi anni varie esperienze e ricerche in campo educativo che costituiscono un materiale significativo per l'elaborazione di linee pedagogiche in grado di definire percorsi di u'educazione alla bellezza, all'avventura ed al possibile senza omologare le pratiche e le conoscenze.On the issue of the connection between artistic languages and nature education, in recent years various educational experiences and research works have been implemented, offering significant materials for developing educational guidelines use to define learning path for beauty, adventure and the possible, without rigidly standardising practices and knowledge
Emotion map making. Discovering Teachers’ Relationships with Nature
Outdoor education means increasing the opportunity to encounter and experiment with nature, but
above all it means rethinking one’s own relationship with nature.
Professionals working in the field of education cannot transmit to children what they do not know or
share, therefore to foster education in nature with pedagogical skill it is important for each practitioner
to become aware of their own way of thinking and be willing to undergo an authentic noological
revolution, reviewing their own relationship with the environment in an educational key.
Starting from these premises, the participatory research presented here focuses on the role of the early
childhood practitioner, the emotions they feel and the meanings they give to the outdoor spaces of
the educational facility they inhabit in on a daily basis and share with the children. Placing the focus
on the adult’s viewpoint meant investigating their experiences and how these can condition the
children's relations with more natural, destructured spaces, and to what extent this implicit feeling
can translate into restrictions to their use. The results gathered using two different types of tools, heart
maps and lived-experience descriptions, reveal the perception of a profound discomfort and a
concrete difficulty in managing outdoor spaces, times and relationships
Boschi. Materiali naturali tra bambini e genitori.
Nel capitolo vengono messi in evidenza i guadagni educativi ed esperenziali che possono avere i bambini quando sono immersi in contesti ricchi di materiali non strutturati, multiformi, variabili e complessi. L'obiettivo è quello di riflettere su quali contesti possano essere considerati competenti nel sostenere le potenzialità di apprendimento dei bambini
Pedagogia e Didattica della corporeità
I ragionamenti sviluppati in questo capitolo procedono attraverso un percorso logico che sintetizziamo in alcuni passaggi:
1. prima di tutto si parte dall’esigenza di definire ciò a cui ci si riferisce parlando di pedagogia della corporeità, distinguendo semanticamente il termine “corpo” da quello di “corporeità”, una definizione che può essere fatta esplicitando l’orientamento pedagogico entro il quale tale discorso si inserisce e i contributi culturali relativi al tema;
2. si passa poi a descrivere alcuni elementi utili a definire una pedagogia della corporeità radicata ai suoi presupposti teorici, ma ancorata alla dimensione pratica e riflessiva della professionalità docente, quindi alla didattica;
3. infine, si prendono in esame alcune categorie progettuali in grado di orientare la prassi didattica in relazione alla quotidianità dei setting. Il nostro interesse si focalizza sull’approccio didattico al tema della corporeità, ma è pure evidente – e il capitolo vuole sottolineare questa necessità – che le scelte didattiche in relazione al corpo si innestano e si diversificano a seconda di un’idea di corpo-educazione-bambino che non sono neutri. Il rapporto tra pedagogia e didattica all’interno di questa tematica è, infatti, decisivo
Educazione e conflitti
Il tema del conflitto viene descritto e analizzato come un evento strutturale della relazione educativa, una "direzione intenzionale originaria" per usare la categoria fenomenologica introdotta da Piero Bertolini per definire i caratteri specifici e oroginari dell'esperienza educativa. Il problema che si pone è quello di identificare le modalità pedagogicamente corrette di gestione del conflitto educativo, assumendo che l'autoritarismo da una parte e il permissivismo dall'altra ne rappresnetano le derive patologiche. Il gioco viene quindi indicato come uno dei dispositivi naturali con i quali i soggetti, fin dall'infanzia, imparano a gestire i conflitti, a elaborare le forme di mediazione necessaria, a prendere decisioni senza la guida degli adulti
Technopolitiche. Mutazioni antropologiche, metamorfosi dell'agire politico, media della contemporaneità
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