1,721,196 research outputs found

    Phylogenesis. Progetto e pubblicazione in Volume "Design sul filo della tradizione"

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    Phylogenesis. di Chiara Scarpitti. "Phylogenesis indaga sulla storia evolutiva delle forme nello spazio, alla luce delle loro relazioni di discendenza e affinità ed il loro sviluppo nelle tre dimensioni. Una collezione di gioielli preziosi e inusuali ma soprattutto una metodologia progettuale esplicitata in tutti i suoi passaggi successivi che trae dal dispiegarsi del percorso il suo valore di segno. (...) pp.190-194. Vacca F

    PostDigital Bodies

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    POSTDIGITAL BODIES Mostra/ Workshop (20.10.2021) Officina Vanvitelli - Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, Caserta Coordinamento Scientifico: Patrizia Ranzo, Chiara Scarpitti. Gruppo di ricerca: C. Leone, M. Musto, P. Ranzo, C. Scarpitti, R. Veneziano. Hanno collaborato alla ricerca: M. Carlomagno (credits: support to workshop), F. Galdi (credits: Spark AR Interfaces and Grasshopper modeling), G. Pontillo (credits: support to Stratasys), G. Scalera (credits: graphic design manifesto). Internal Partnership: Riot Studio, The Spark Hub. Foreign Partnership: College of Design and Innovation, Tongji University Shanghai, China. Saluti Istituzionali di: - Luigi Maffei, ProRettore Innovazione Informatica e Tecnologica dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” - Lucia Altucci, Delegata per la Ricerca e Coordinatrice della Sezione Qualità della Ricerca dell'Università della Campania “Luigi Vanvitelli” - Ornella Zerlenga, Direttrice del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale - Patrizia Ranzo, Presidente CdL in Design per l’Innovazione e Cordinatore Scientifico del Progetto “PostDigital M.P.” Programma V:alere - Francesca Valsecchi, Associate Professor Ecology and Cultures Innovation Lab Fablab “Tongji University Shanghai” - Chiara Scarpitti, Responsabile Scientifico del Progetto “PostDigital Manufacturing Processes. Body Hacking” Programma V:alere. Breve Abstract: La mostra PostDigital Bodies illustra i risultati della ricerca “Post Digital Manufacturing Processes. Body Hacking for Productive Systems”, finanziata nell’ambito del Programma V:alere 2020. A partire da uno scenario postdigitale e dall’analisi critica di 50 casi studio, al confine tra design, moda e tecnologia, la ricerca ha sperimentato una serie di tecnologie avanzate in rapporto dicotomico tra fisico e digitale, corpo interno e corpo esterno, design speculativo e design funzionale. Il percorso espositivo si articola in due sale, esplorabili attraverso una serie di esperienze interattive. L’interazione è definita dall’ascolto di otto video lectures tratte da dialoghi con ospiti internazionali, dal coinvolgimento in processi critici aperti, dalla costruzione di infografiche, dalla partecipazione a indagini materiche e digitali. Attraverso l’ibridazione tra tecnologie e software - come la stampa 3D, le Brain Computer Interfaces, l’augmented reality, i dati parametrici e le reti GAN di intelligenza artificiale - PostDigital Bodies si pone come obiettivo la sperimentazione di processi postdigitali e la promozione di una cultura transdisciplinare del design, tesa a nuove prospet- tive e pratiche dell’industria contemporanea

    Premio Leonardo per la tesi di Dottorato “Postdigital Design. Oggetti, Cose e Organismi”

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    Giornata "Qualità Italia" 07.03.2016 Premiazione presso il Palazzo del Quirinale, Roma Premio Leonardo per la tesi di Dottorato in Design e Innovazione (XXVII ciclo) “Postdigital Design. Oggetti, Cose e Organismi” di Chiara Scarpitti Tutor: Prof. Patrizia Ranzo Co-Tutor: Prof. Carla Langella Co-Tutor: Leonor Ferrao (Architecture Faculty of the University of Lisbon FA/UL) External Research: Waag Society (Institute of Art, Design and Technology, Amsterdam, Olanda) Azienda partnership: AnnaMaria Alois, San Leuci

    Semplessità. Nature Plurali. Fare Condiviso.

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    Sezioni libro: Semplessità / Nature Plurali / Fare condiviso. Testi introduttivi alla sezione progettuali a cura di Chiara Scarpitti. Galleria immagini e macrodidascalie all'interno a cura di Chiara Scarpitti e Francesca La Rocca. Semplessità: Categorie progettuali: Semplicità metafisica | Oggetti enigmatici e ironia funzionale | Sincretismo e contrasti | Semplessità del quotidiano | Semplicità e sacro. (pp. 27-37) Nature Plurali: Categorie progettuali: Natura immaginifica | Parametrizzazione della natura | Natura nuda | Natura alchemica. (pp.107-115). Fare condiviso: Categorie progettuali: Spettacolarizzazione dei processi | Design come rito ed evento | Condivisione sociale | Nuovi modelli della creatività. (pp. 153-161)

    Postdigital fashion & jewellery in the making

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    La ricerca mette in luce una progettazione postdigitale che adotta il corpo umano come punto di partenza per un’esplorazione radicale. I sensi e la corporeità umana si rivelano inneschi attivi per un’esplorazione dove il gioiello e gli abiti divengono interfacce che amplificano le nostre capacità percettive, estensioni che trasformano la nostra immagine, artefatti connettivi e interattivi. La tangibilità delle nostre esistenze passa attraverso una reinterpretazione della corporeità in un’ottica sia speculativa che sperimentale, sempre interdipendente dai sistemi digitali. Attraverso le nuove tecnologie è possibile intraprendere nuove strade, costruire visioni divergenti dal pensiero tecnologico deterministico dominante. Come mostrato dagli output progettuali dei Laboratori di Design per la Moda e dalle Tesi di Laurea Triennali presentati in questo volume, si tratta di progettualità postdigitali capaci di sperimentare le competenze del saper fare umano, gli intrecci transdisciplinari e l'ingegno nell'ambito delle tecnologie proprio a partire dalle dimensioni critiche che gli sono proprie

    Phylogenesis. Mostra personale e catalogo monografico, Fondazione Plart, Napoli.

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    Mostra 8 marzo / 28 aprile, Fondazione Plart, Napoli Testi critici in catalogo di: Cecilia Cecchini, MariaPia Incutti, Marco Petroni, Patrizia Ranzo. ISBN: 9788890698

    Postdigital fashion and jewellery: hybrid practices blending digital and physical matter.

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    The essay introduces a research highlights a post-digital design that adopts the human body as a starting point for radical exploration. The senses and human corporeity thus become active triggers for an investigation where jewellery and wearables become interfaces that amplify our perceptive capacities, filters that transform our image, and connective and interactive devices. The tangibility of our existences passes through a reinterpretation of sensoriality from both a speculative and experimental perspective, always interdependent with digital systems. Through new technologies, it is possible to take new paths, to construct visions diverging from the dominant deterministic technological thinking. As shown by the design outputs of the Fashion Design Workshops and the Master's theses in Fashion Design presented in this volume, post-digital design, through its inherent critical dimension, introduces new meanings and visions, open, collective, capable of experimenting human talents/human aptitudes/human ingenuity right from design culture

    Hyle. Dialoghi transdisciplinari sul design.

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    Curatela Mostra presso il Riot Studio, Napoli. 10/24 Novembre, 2017. Catalogo Edito: Il Laboratorio ISBN: 9788896787199 Designers invitati: Ivo Caruso, Francesco Pace, Diego Cibelli, Daniele Della Porta, Chiara Corvino, Salvatore Scandurra, Giulia Scalera. Ciascun autore è chiamato a redigere un dialogo per interrogarsi sul senso profondo del sentire la città. Il manifesto dialogico, scritto a mano attraverso delle serigrafie, diventa un modo per ripensare il proprio essere nel luogo. La mostra presenta una serie di opere/contenitori epistemologici, quali vasi, scatole, sculture intesi come dispositivi per visualizzare pensieri altrimenti astratti. Le forme cave, nel loro essere vuote, sono riempite di un senso, come di un liquido dialogico, che è il messaggio, l’idea che il designer/artista vuole offrire al pubblico

    Charge and Defense. "The objects in: The living; The enigmatic; The thinkered; The formless; The connected; Bare nature; The object with a mini ego; The neo material; The sensory; The fetish; The dramatic; The absent."

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    The author has written and edited the following paragraphs: The living objects (pp.89-93); Enigmatic objects (pp.95-99); Thinkered objects (pp.101-105); Formless object (pp.107-111); Connected objects (pp.113-117); Bare nature objects (pp.120-123); Miniego objects (125-129); Neo material objects (131-135); Sensory objects (138-141); Fetish objects (144-147); Dramatic objects (150-153); Absent objects (155-159)
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