662 research outputs found

    Forme della crisi e architetture del sapere. Il Rinascimento di Cesare Vasoli

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    Il saggio ripercorre la traiettoria intellettuale di Cesare Vasoli, a partire dalla sua formazione presso la scuola fiorentina di Eugenio Garin. Esamina il contributo originale e rilevante che egli ha apportato alla storia della filosofia e della cultura umanistico-rinascimentale, concentrandosi sulla specificità della sua interpretazione rispetto alle concezioni tradizionali, 'burckhardtiane', del Rinascimento e sui collegamenti e le affinità con la posizione di Konrad Burdach. Inoltre, esplora le linee di ricerca centrali nell'opera dello studioso: il platonismo e le diverse declinazioni del mito della 'prisca theologia'; la crisi religiosa di fine Quattrocento; le tradizioni profetiche ed escatologiche e i loro collegamenti con il rinnovamento del pensiero scientifico; il rapporto tra lo sviluppo della nuova dialettica umanistica e i progetti di costruzione delle imprese enciclopediche caratteristiche della modernità

    L'oroscopo di Cristo di Girolamo Cardano

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    In un volume collettivo dedicato alle declinazioni e idee del futuro proposte, nella storia e nella contemporaneità, in ambiti disciplinari diversi, il contributo si concentra sullo statuto del sapere astrologico in Girolamo Cardano, illustrando sia la sua riflessione sui principi teorici di questa arte, sia uno dei suoi esiti più noti e discussi: l'oroscopo di Cristo, inserito nel commento cardaniano all'Opus quadripartitum di Tolomeo pubblicato nel 1554 con il titolo di De astrorum iudiciis

    Tra antropologia e Scrittura. Giordano Bruno, Francesco Pucci e l'utopia dell'innocenza

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    Il profilo intellettuale e il percorso spirituale di Francesco Pucci nell’Europa della Riforma sono stati ridisegnati efficacemente dalle ricerche degli ultimi anni, che hanno mostrato l’ampiezza delle sue relazioni e la sua capacità di inserirsi nel dibattito teologico contemporaneo, facendosi portavoce di dottrine fra le più estreme dello stesso radicalismo religioso cinquecentesco. Meno indagato, finora, il suo rapporto con la tradizione filosofica. Eppure la filosofia appare, fino dagli anni della formazione fiorentina di Pucci, come elemento non marginale nella genesi della sua complessa teologia e del suo audace disegno di rinnovamento spirituale. A partire da queste premesse, il saggio suggerisce la possibilità di un confronto fra la figura di Pucci e quella di Giordano Bruno, privilegiando un orizzonte di carattere antropologico, posto non a caso al confine tra filosofia e teologia. La prima parte del saggio ricorda gli incontri comuni e le vistose affinità della 'peregrinatio' europea dei due esuli, fino alla tragica illusione che li porterà entrambi verso Roma e l’Inquisizione. Mentre la seconda parte si concentra sulla tesi fondamentale della riflessione religiosa di Pucci: la fiducia nell’innocenza naturale e nella destinazione alla salvezza dell’intero genere umano. Sia Bruno che Pucci sono fortemente influenzati dal tema erasmiano dell’infinita ampiezza della misericordia di Dio. Ma in Bruno l’eredità di Erasmo, lungi dal fondare l’adesione a forme condivise di eterodossia, viene costantemente riletta e trasfigurata in base ai princìpi e alle strutture centrali della sua filosofia. Così, il fondamento ontologico della materia infinita, con la sua riconfigurazione dei concetti di ‘vita’, ‘morte’, ‘metamorfosi’, consente di recuperare il motivo della misericordia in forme funzionali a una riflessione che si riconduce costantemente al rapporto tra ciclo del tempo e responsabilità dell’individuo; e intrecciandosi con la concezione dei ‘progenitori’ e con il motivo della generazione spontanea, secolarizza il precetto evangelico della fratellanza. Al sarcasmo del filosofo nei confronti del racconto biblico e della stessa figura di Adamo si contrappone l’antropologia assai più ottimista di Pucci, che di Erasmo eredita non solo il concetto dell’immensa bontà di Dio, ma anche la visione umanistica e antropocentrica. Per Pucci l’immortalità originaria di Adamo (ossia della natura dell’uomo) è il segno e la cifra della sua analogia con Dio, creatore e padre infinitamente benevolo; della sua bontà innata, nella quale si coniugano luce della ragione ed esercizio di libertà; e infine del suo destino di redenzione, fondato nella «fede naturale» in Dio donata a ciascun uomo fino dal concepimento, indipendentemente da ogni coordinata storico-geografica, dall’adesione alle diverse Chiese costituite, dal ruolo dei sacramenti

    Vasoli, Cesare Erminio

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    Biografia intellettuale di Cesare Vasoli: la formazione alla scuola fiorentina di Eugenio Garin; la carriera accademica; le linee di fondo e l'impostazione delle sue ricerche; il contributo decisivo agli studi di storia della fiosofia e della cultura umanistico-rinascimentali

    Pico, Giovan Francesco

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    La voce fornisce le informazioni essenziali sulla vita di Giovan Francesco Pico, le sue, opere, la sua fortuna, illustrandone altresì la rilevanza sotto il profilo storico-filosofico e storiografico

    Melancolia

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    Il saggio ripercorre il lessico, le figure e le diverse declinazioni, in alcuni autori-chiave fra Rinascimento e modernità, della melancolia – nozione di assoluta rilevanza, fra metamorfosi e risemantizzazioni, per la cultura occidentale, nei suoi registri molteplici e nella tensione perenne fra i poli opposti di un’astenia alienata e di un’inquietudine carica di energia e dagli esiti potentemente creativi

    Profezia

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    Il saggio prende in esame le modalità in cui la teoria e la pratica della profezia si sono intrecciate nei secoli compresi fra Quattrocento e Settecento, ricostruendo i principali elementi della riflessione filosofica intorno a questo tema, all'incrocio fra teoria della conoscenza, prassi politica e attese utopico-escatologiche

    Cristo

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    Il saggio ripercorre, attraverso l'analisi di alcuni esempi-chiave, la molteplicità di prospettive attraverso le quali la figura di Cristo è stata ripensata nella riflessione filosofica della prima età moderna, da Niccolò Cusano a Voltaire, secondo quella varietà di approcci – a volte inediti, a volte perfino contraddittori – che costituisce una delle peculiarità dell’età compresa fra Quattrocento e Settecento

    L'antro del filosofo. Studi su Giordano Bruno

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    Per ricordare Nicoletta Tirinnanzi, studiosa del pensiero filosofico del Rinascimento scomparsa prematuramente nel 2012, il volume ne raccoglie gli studi più originali e significativi sul suo autore più frequentato: Giordano Bruno. Si tratta di ricerche che hanno dato un contributo fondamentale nel delineare una nuova immagine della figura e della filosofia di Bruno, specie in rapporto alle opere latine. Il volume include 17 saggi, articolati in tre sezioni: Sulla filosofia di Bruno: memoria, magia, vicissitudine; Le fonti del Bruno latino e volgare; Problemi di critica testuale

    Setta (secta)

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    La voce illustra le forme di impiego del lemma - e i significati ad esse correlati - nel complesso delle opere italiane e latine di Giordano Bruno
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