1,303 research outputs found

    Specifiche per l'implementazione del db europeo nel db di eVerdEE

    No full text
    Specifiche per l'aggregazione dei dati per passare dal db europeo ELCD al db di eVerdEE. Autori Patrizia Buttol Simona Scalbi Alessandra Zamagn

    Analisi LCA di materiali ultraleggeri per il trasporto: Aluminum foam sandwich

    No full text
    Il lavoro è inquadrato nell’ambito delle attività sul Progetto 3.5 “Risparmio di energia elettrica nei mezzi di trasporto: nuovi materiali e componenti innovativi per i mezzi di trasporto” dell’AdP ENEA-MSE. In particolare questo è il report di progetto “RdS/2012/094” previsto per l’obiettivo C “Life-Cycle Assessment energetico ambientale e Risk Assessment delle tecnologie suddette” ed è condotto in accordo con norma ISO 14044:2006 e ILCD Handbook1. Questo lavoro presenta un’analisi ambientale relativa alla produzione dell’Aluminum Foam Sandwich (AFS) per future applicazioni nei mezzi di trasporto. Allo stato attuale di sviluppo della tecnologia AFS, non sono ancora completamente disponibili dati primari sui processi a scala industriale, pertanto si è reso necessario utilizzare in gran parte dati di letteratura. Lo studio di LCA riguarda la fase di produzione dei materiali in AFS, utilizzabili per vettori di trasporto pubblico a basso impatto ambientale e maggiore sicurezza passiva. Lo studio prevede un'analisi della produzione del materiale AFS dal punto di vista ambientale per proposte di miglioramento ambientale alla progettazione del materiale stesso e per suggerimenti su la scelta di parametri di progettazione più sostenibili per un pavimento flottante in AFS dei vagoni passeggeri per treni di media e lunga percorrenza. Lo studio di LCA è stato fatto su un pannello in AFS 40*30*3 cm3 composto da un involucro in allumino con pelli di spessore di 2 mm per lato e un “core” di schiuma di allumino dello spessore di 2,6 cm, che può essere prodotto nel laboratorio ENEA UTMAT MONIT. Questa scelta è stata fatta poiché è la massima geometria producibile nel laboratorio ENEA UTMAT MONIT che meglio approssima la forma del materiale da usare per progettazione del pavimento flottante in AFS, come si desume dai dati preliminari presentati da CALEF “Consorzio per la ricerca e lo sviluppo delle applicazioni industriali laser e del fascio elettrico e dell’ingegneria di processo, materiali, metodi e tecnologie di produzione”. CALEF che si occuperà della progettazione di tale pavimento, componente su cui incentrare l’analisi di progettazione per l’applicazione di questo materiale innovativo al settore del trasporto pubblico. La scelta di questo tipo di componente è legata a una serie di considerazioni: • è un componente facilmente modulabile; • essendo collegato al telaio della cassa mediante giunti anti-vibranti, non ha una funzione strutturale e quindi la sostituzione di questo componente minimizza i tempi di re-ingegnerizzazione dei carri; • durante la vita operativa è soggetto prevalentemente a condizioni di carico flessionali – dovute sia alle condizioni di vincolo (appoggi alle estremità) sia di carico (carichi concentrati e distribuiti su una sola delle facce – ovvero quelle ottimali per l’utilizzo di strutture sandwich. La prima fase della ricerca ha riguardato una rassegna bibliografica degli studi d’impatto ambientale con approccio di ciclo di vita relativi all’uso di materiale leggeri ed ultraleggeri nei mezzi di trasporto. Questa analisi è stata propedeutica all’esecuzione di uno studio di LCA del componente in fase di sviluppo da parte del progetto. Lo studio di LCA ha consentito, anche con i limiti derivanti dalla qualità dei dati disponibili dato l’attuale sviluppo della tecnologia AFS, di valutare l’esistenza di trade-off tra i diversi elementi che compongono l’AFS e tra i diversi impatti, nonché di identificare i processi più critici dal punto di vista ambientale. Lo studio di LCA ha permesso anche di svolgere analisi di eco design, proponendo l’utilizzo di materie prime alternative come l’uso di allumino riciclato, e valutando gli effetti di una riduzione della distanza di approvvigionamento della materia prima. Inoltre è stata effettuata un’analisi parametrica variando la geometria del pannello per fornire al progettista dati per ottimizzare dal punto di vista ambientale il rapporto tra spessore della pelle in allumino del sandwich e del suo interno in schiuma (core)

    VIII Convegno della Rete Italiana LCA. I nuovi orizzonti dell'LCA: verso un approccio sistemico e integrato alla progettazione di prodotti, processi e servizi. Firenze, 19-20 giugno 2014

    No full text
    Gli Atti dell’VIII Convegno Scientifico della Rete Italiana di LCA “I nuovi orizzonti dell’LCA: verso un approccio sistemico ed integrato alla progettazione di prodotti, processi e servizi” raccolgono i contributi scientifici presentati durante le sessioni orali e poster del Convegno, svoltosi il 19 e 20 giugno 2014 presso il Centro Didattico Morgagni dell’Università degli Studi di Firenze con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, SETAC Italian Branch, ISPRA e Università degli Studi di Firenze. L’evento ha puntato sull’esigenza di “progettare” la sostenibilità ambientale per armonizzarla con le altre caratteristiche che concorrono alla qualità di un prodotto, processo e servizio quali, ad esempio, l’affidabilità, la sicurezza, le prestazioni e i costi. I contributi raccolti presentano interessanti casi studio relativi a tematiche quali l’energia, i trasporti, i rifiuti, l’edilizia e l’agro-alimentare e l’approfondimento degli aspetti metodologici della LCA. Gli articoli sono stati selezionati attraverso una peer review a seguito di call for paper gestita dal Comitato Scientifico della Rete Italiana LCA. Gli autori degli studi LCA raccolti in questi Atti sono rappresentativi di diverse realtà provenienti sia dal mondo dell’Università, sia dal mondo della ricerca pubblica e privata

    Valorizzazione della crusca di frumento per l’ottenimento di olio di germe di grano e crusca disoleata: analisi ambientale tramite applicazione della metodologia di Life Cycle Assessment

    No full text
    Il rapporto tecnico rappresenta l’output richiesto dall’Obiettivo Realizzativo OR2 del progetto, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale POR-FESR 2014-2020, Food Crossing District – Simbiosi industriale: due nuovi alimenti da sottoprodotti ed una mappa delle relative economie circolari in Emilia Romagna. Il progetto, che coinvolge il Laboratorio ENEA-LEA, il Laboratorio CIRI-AGRO dell’Università di Bologna, Barilla e ARP Tomato, prevede la definizione, l’analisi e la valutazione della scalabilità e profittabilità a livello industriale dei processi di valorizzazione della filiera del pomodoro e del frumento. Il presente rapporto contiene l’analisi ambientale, effettuata per mezzo dell’applicazione della metodologia di Life Cycle Assessment, della valorizzazione degli scarti della lavorazione del frumento confrontando due diverse tecnologie per l’estrazione di olio di germe di grano e crusca disoleata dalla crusca di frumento: la tecnologia di estrazione supercritica (Supercritical Fluid Extraction-SFE) e la tecnologia di estrazione a solvente. E’ stata inoltre condotta un’analisi di sensitività effettuando diverse procedure di allocazione per i co-prodotti crusca disoleata ed olio di germe di grano

    LCA for "Feeding the Planet and Energy for Life". Proceedings of the International Conference on Life Cycle Assessment as reference methodology for assessing supply chains and supporting global sustainability challenges, Stresa, 6-7 October - Milano 8th October 2015

    No full text
    La Rete Italiana LCA e il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea hanno organizzato congiuntamente una conferenza durante EXPO 2015, discutendo il ruolo della LCA sulle tematiche trattate all’Esposizione di Milano e presentando le più recenti ricerche nel campo. La valutazione del ciclo di vita di prodotti e servizi (LCA) rappresenta la metodologia di riferimento che, analizzando le filiere di produzione agricola, l’industria alimentare e gli stili di consumo nonché la conversione e l’uso più efficiente di energia, ne individua possibili miglioramenti per raggiungere obiettivi di sostenibilità. Mettiamo a disposizione di tutti gli interessati gli Atti della conferenza, che contengono il programma e i lavori presentati a Stresa e Milano il 6-8 ottobre 2015

    X Convegno dell'Associazione Rete Italiana LCA 2016. Life Cycle Thinking, sostenibilità ed economia circolare. Ravenna 23-24 giugno 2016

    No full text
    La Rete Italiana LCA è stata lanciata nel 2006 con l’obiettivo di favorire la diffusione della metodologia di Life Cycle Assessment attraverso la creazione di un network nazionale e l’organizzazione di convegni e seminari. Nel 2012 la Rete si è costituita in Associazione scientifica rafforzando il suo impegno per lo sviluppo e l’adozione dell’approccio del ciclo di vita nell’implementazione dello sviluppo sostenibile. Tra le iniziative intraprese dalla Rete Italiana LCA, particolarmente rilevante è il Convegno nazionale annuale al quale prendono parte le più importanti realtà del settore operanti sul tema del Life Cycle Assessment. Il Convegno quest’anno si svolge con il patrocinio di Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, SETAC Italian Branch, Società Chimica Italiana, Università degli Studi di Bologna Campus di Ravenna e Fondazione Flaminia per l’Università in Romagna; usufruisce, inoltre, della sponsorizzazione di Cassa di Risparmio di Ravenna, Thinkstep e YARA Italia. Il tema del Convegno annuale 2016 è il ruolo del Life Cycle Thinking nel supportare l’adozione di scelte operative e strategiche efficaci nella definizione e valutazione di prodotti/processi/servizi ambientalmente e socialmente sostenibili e nell’implementazione dell’economia circolare. In tal senso il Convegno fa il punto sulle iniziative internazionali e sui più recenti sviluppi nazionali connessi all’evoluzione metodologica e all’applicazione dell’approccio del ciclo di vita, con un particolare focus sulle novità legislative di recente approvate in Italia. In particolare, lo schema nazionale volontario Made Green in Italy (art. 21 Legge 221/15) e le linee guida attuative in materia di offerta economicamente più vantaggiosa (art. 95 del Codice degli Appalti e delle Concessioni, D.lgs n. 50/16) rafforzano il ruolo del “Life Cycle Thinking” nel panorama nazionale

    Studio di Life Cycle Assessment di soluzioni ICT nell'ambito di interventi di de materializzazione per la Pubblica Amministrazione

    No full text
    In questo documento vengono riassunti le peculiarità e i risultati dello studio realizzato nell'ambito del progetto LlSEA (Laboratorio per l'Innovazione industriale e la Sostenibilità Energetico Ambientale) per quanto concerne l'obiettivo realizzativo OR3.3.5. Lo studio presenta l'analisi ambientale tramite valutazione del ciclo di vita di un possibile intervento di dematerializzazione delle procedure nel Comune di Rimini. Il fine dello studio è il confronto tra l'attuale espletazione di alcune procedure burocratiche in forma cartacea e una proposta di intervento che mira a sostituire le procedure tradizionali con procedure innovative, le quali prevedono l'uso delle tecnologie ICT. Il confronto degli impatti ambientai delle due soluzioni viene eseguito tramite l'impiego dell'analisi LCA. Vengono considerati tre tipi di procedure intercorrenti tra il Comune di Rimini e le imprese attive nel settore turistico, ovvero le comunicazioni di apertura/chiusura degli alberghi e le DIA (denuncia di inizio attività) con e senza modifiche strutturali. Autori Nadia Mirabella Simona Scalb

    Combining life cycle assessment and qualitative risk assessment: The case study of alumina nanofluid production

    No full text
    In this paper the authors propose a framework for combining life cycle assessment (LCA) and Risk Assessment (RA) to support the sustainability assessment of emerging technologies. This proposal includes four steps of analysis: technological system definition; data collection; risk evaluation and impacts quantification; results interpretation. This scheme has been applied to a case study of nanofluid alumina production in two different pilot lines, "single-stage" and "two-stage". The study has been developed in the NanoHex project (enhanced nano-fluid heat exchange). Goals of the study were analyzing the hotspots and highlighting possible trade-off between the results of LCA, which identifies the processes having the best environmental performance, and the results of RA, which identifies the scenarios having the highest risk for workers. Indeed, due to lack of data about exposure limits, exposure-dose relationships and toxicity of alumina nanopowders (NPs) and nanofluids (NF), the workplace exposure has been evaluated by means of qualitative risk assessment, using Stoffenmanager Nano. Though having different aims, LCA and RA have a complementary role in the description of impacts of products/substances/technologies. Their combined use can overcome limits of each of them and allows a wider vision of the problems to better support the decision making process
    corecore