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Elena Sbrojavacca, Immagini e iconolatria nell’«opera in corso» di Roberto Calasso
Images and Iconolatry in Roberto Calasso’s «Opera in Corso» · For more than thirty years, Roberto Calasso has been writing his «Opera in Corso», a set of ten books that are difficult to classify under a precise genre and are dedicated to investigating Modernity through a broad variety of fields,
from art criticism to philosophy, from the history of economic thought to religious studies. Most of these works present a rich iconographic apparatus that the author himself defines as a ‘reversed ekphrasis’. The essay investigates the interaction between text and images in the «Opera in Corso»
Letteratura assoluta. Le opere e il pensiero di Roberto Calasso
A partire dal 1983, Roberto Calasso sta pubblicando un’Opera in varie parti che, a oggi, consta di undici volumi e di circa cinquemila pagine. Si tratta di un’impresa senza precedenti per la fermezza del pensiero centrale e per la varietà degli argomenti e delle epoche coinvolte.
Elena Sbrojavacca traccia per la prima volta una mappa di questa Opera piena di rimandi interni sconcertanti, che vengono qui precisati con estrema chiarezza. Operazione necessaria per accompagnare il lettore attraverso un labirinto di testi, al contempo narrativi e analitici, che comprende l’India dei Veda come la Parigi degli Impressionisti. Si presenta così un’indagine dello spazio che l’Opera di Calasso e il suo pensiero occupano nell’arazzo dei libri del nostro tempo. Se si vuole un’espressione che tenga insieme l’intera compagine, sarà quella di “letteratura assoluta”.
Il primo grande studio su Calasso, un’indagine critica, storica e letteraria dello spazio che la sua opera e il suo pensiero occupano nell’intreccio della letteratura del nostro tempo
Dagli Appunti e abbozzi per un’ecloga in dialetto sulla fine del dialetto a Filò : Andrea Zanzotto nel «Posterno eterno»
Questo lavoro indaga gli esordi della poesia in dialetto di Andrea Zanzotto e si interroga sulle ragioni che portarono il poeta di Pieve di Soligo, sul finire degli anni ’70, ad includere nell’ampio ventaglio delle sue risorse espressive anche il vernacolo della sua terra natale. Partendo dall’analisi di un testo dialettale non finito, “Appunti e abbozzi per un’ecloga in dialetto sulla fine del dialetto”, pubblicato soltanto trent’anni dopo la sua stesura, si individuano alcuni motivi portanti che ritornano nella prima silloge zanzottiana in lingua veneta, “Filò” (1976), e che caratterizzano anche le raccolte successive
Marialuigia Sipione, Beppe Fenoglio e la Bibbia. Il "culto rigoroso della libertà". Firenze, Ed. Cesati - 2011
Italia senza nazione. Lingue, culture, conflitti tra Medioevo ed età contemporanea, a cura di Antonio Montefusco
The Forest and the Snake
The article offers an investigation of Roberto Calasso’s “Opera in corso”, a set of nine books – from La rovina di Kasch (1983) to L’innominabile attuale (2017) – that are difficult to label under a precise genre and are devoted to investigating Modernity through a broad variety of fields, from art criticism to philosophy, from history of economic thought to religious studies. More specifically, the article suggests a mystical-religious interpretation of Calasso’s aesthetic, by means of reading his work in progress through the symbols of the nymph, the forest and the snake
Tensione spirituale ed echi biblici nella poesia di Luciano Erba
A profound metaphysic tension prevails Luciano Erba’s poetry, which appears to stem from an intense need for contact with the Transcendent. There is a sense of urgency to communicate with the Holy Writ, which is often the starting point for troubled existential reflections. This work looks at the entire production of the poet, analyzing the works that highlight the role of the lyrical self as a “reader of signs”, and his spiritual exploration of a faith that is strong but constantly put to the test
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