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Partecipazione e condivisione
Il saggio è costituito da una serie di contributi predisposti e condivisi dai tre autori: un inquadramento generale del tema (Paola Savoldi), un approfondimento monografico sull’esperienza del Laboratorio di progettazione partecipata dell'area ex-Mercato Ortofrutticolo di Bologna (Giovanni Ginocchini), un secondo approfondimento monografico sull’esperienza del Laboratorio di progettazione partecipata dei quartieri Prato e Stazione di Jesi (Andrea Di Giovanni)
FAUSTINO SAVOLDI: L’UOMO, L’AMICO, LO STUDIOSO
Il 14 gennaio 2016 mancava a Pavia Faustino Savoldi, membro effettivo dell’Istituto Lombardo e uno dei protagonisti delle scienze neurologiche pavesi e italiane nella seconda metà del Novecento. Nato a Brescia il 4 luglio 1930, dopo gli studi liceali nella sua città natale, si iscrisse alla facoltà medica di Pavia nel 1949 dove compì i primi passi della sua carriera scientifica, laureandosi nel 1955, sotto la guida di Carlo Berlucchi. Probabilmente influenzato dal maestro si rivolse allo studio elettrofisiologico del sistema nervoso diventando presto uno dei pionieri dell’elettroencefalografia sperimentale. I settori di ricerca da lui patrocinati furono quelli relativi all’epilessia clinica e sperimentale, alla patogenesi della vertigine, ai disturbi del linguaggio, alla nosografia tassonomica delle cefalee, ai meccanismi neuroendocrini fisiologici e patologici, alle malattie cerebrovascolari. Studioso dai vasti interessi, pubblicò importanti saggi di interpretazione critica di diversi argomenti neuropsichiatrici valutati anche in una prospettiva filosofica. Parallelamente fioriva la sua carriera universitaria con la libera docenza in Neuropsichiatria, l’incarico dell’insegnamento di neurologia e, infine, all’inizio degli anni Ottanta, la cattedra di Neurologia e la direzione scientifica dell’Istituto Neurologico Casimiro Mondino di Pavia che mantenne fino al 1989. Negli ultimi anni, dopo il pensionamento, Savoldi si era dedicato a un’impresa titanica, scrivere un trattato sul problema della coscienza, che giunse in porto nel 2013. La sua figura e le tappe fondamentali della sua vita scientifica sono tratteggiate in questo saggi
Forme di welfare e dotazioni di servizi, un’eredità in continua evoluzione
Nel nostro paese il progetto della dotazione di attrezzature e servizi collettivi e il programma delle azioni di welfare che ne supportano il funzionamento e l'uso costituiscono ancora un pilastro del sistema di strumenti urbanistici e politiche urbane che regolano le trasformazioni territoriali.
Due situazioni appaiono sempre più spesso inconciliabili: da un lato, l'impiego esclusivo e il consumo di spazi e risorse non rinnovabili da parte di singoli individui; dall'altro, l'interesse generale che dovrebbe orientare un uso equo e inclusivo, rispettoso e sostenibile dei medesimi spazi e risorse. Lo stesso interesse generale – pur a fronte dei ricorrenti appelli a un suo esercizio più forte e deciso espressi dalle agende internazionali e nazionali per una just transition - stenta ad acquistare materialità e operatività, venendo di frequente associato a una vaga idea di qualità ambientale.
Una città aperta alle tante e crescenti sfumature di bisogni può essere ancora informata da principi universalistici, come quelli alla base degli standard urbanistici che il decreto interministeriale 1444/1968 ha ratificato, e dei cui importanti lasciti si è tornati a discutere in occasione del suo cinquantenario?
Il saggio discute e approfondisce questi temi a partire dal confronto emerso a partire dai contributi degli autori che hanno preso parte alla sessione tematica della conferenza
MODELING COMPLEX SUPERCONDUCTING MAGNET SYSTEMS WITH THE 4C CODE
In the recent years, the Cryogenic Circuit Conductor and Coil (4C) code has been developed to allow the thermal-hydraulic modeling of superconducting magnets and their cryogenic circuit in the frame of nuclear fusion devices. The code consists of different modules, describing the SC winding, the structures, their cooling paths and the external SHe cryogenic circuit, respectively. 4C was successfully applied to model different kinds of transients on different magnet systems, with time scales spanning from week-long cool-down to very fast current dump, and with space scales ranging from the whole magnet to a portion of a single conductor. In this paper the main aspects of the 4C are presented, with particular emphasis on its capability to capture the main features of the magnet systems of International Thermonuclear Experimental Reactor (ITER
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