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    La Soffitta Cinema Ottobre-Dicembre 2019

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    La programmazione Cinema de La Soffitta, a cura di Sara Pesce e Marco Cucco, per l'autunno 2019 prevede due iniziative rivolte a studenti e pubblico cittadino, associate a una proiezione, che consistono in colloqui con studiosi che si occupano di divismo e celebrità e artisti del panorama cinematografico e televisivo contemporaneo. Il convegno i "Celebrity and Ageing. La vecchiaia nella cultura della celebrità", dell'ITALIAN RESEARCH NETWORK in CELEBRITY CULTURE (INC) a cura di Antonella Mascio, Roy Menarini, Sara Pesce (14-15 novembre 2019) e l'organizzazione dell'incontro con l'attrice Maya Sansa, a cura di Sara Pesce

    Incontri con gli attori: Roberto Herlitzka, 6 febbraio 2013, h.17 Coordina Sara Pesce, Interviene Caludio Bisoni. CIMES, progetti di cultura attiva 12/13

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    Intervista-dimostrazione con Roberto Herlitzka sull'attorialità cinematografica nel contesto italiano, sulla performance dal vivo, al cinema e alla televisione, con esemplificazioni a cura di Sara Pesce

    La Soffitta cinema 2021

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    La programmazione Cinema de La Soffitta, a cura di Sara Pesce e Marco Cucco, per l'anno 2021 prevede due laboratori dedicati rispettivamente all’economia della produzione audiovisiva (a cura di Massimo Fantini) e al montaggio nella produzione audiovisiva crime (a cura di Mattia Biancucci). Sè inoltre ri-programmato il convegno “Media Mutations 12. Broadcasting Reloaded. Resurgences, Resistances and Rearrangements of Mainstream Television and Media in the Digital Arena” (che affronta il tema della persistenza del broadcasting, della televisione e dei media mainstream nello scenario digitale) e si è svolto il convegno internazionale “Celebrity and Crisis . Celebrity in Crisis” (che indaga gli intrecci tra la cultura della celebrità e varie tipologie di crisi , in differenti periodi storici) e la tavola rotonda “Celebrity. Temi e ricerche in Italia sulla cultura della celebrità” (progetto dedicato agli studi sulle celebrità in Italia: dalle celebrità della moda a quelle politiche e dello spettacolo, dagli ambienti digitali alla cultura dei consumi, dai micro fenomeni a quelli globali). Si sono infine organizzati due incontri con attori all’interno dell’abituale ciclo “Attori e Attrici incontrano il pubblico”, uno in modalità online con l’attrice Caterina Murino e uno in presenza, con laboratorio pratico, con l’acting coach Danny Lemmo, entrambi in collaborazione con il progetto PRIN F-Actor (Diretta streaming sulle pagine Facebook di DAMSLab/La Soffitta, dei Corsi di Studio del DAR e di F-actor)

    Soffitta Cinema 2020

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    La programmazione Cinema de La Soffitta, a cura di Sara Pesce e Marco Cucco, per l'anno 2020 prevede tre laboratori dedicati rispettivamente all’economia della produzione audiovisiva (a cura di Massimo Fantini), al video-ritratto di personalità illustri formatesi all’Università di Bologna (a cura di Luisa Grosso) e al montaggio nella produzione audiovisiva crime (a cura di Mattia Biancucci) e un ciclo di tre incontri dal titolo “Aspettando Media Mutations” alla presenza di studiosi e di professionisti del settore audiovisivo (dedicati alle trasformazioni che investono lo spazio della sala cinematografica, all’importante opera di Aldo Grasso in tre volumi dedicata alla storia della televisione italiana, dalle origini alla svolta digitale, e alle funzioni dei miti “a bassa intensità” nell’immaginario contemporaneo portate in primo piano dall’opera di Peppino Ortoleva). Si sono inoltre programmati i convegni “Il Medioevo nell’epoca della serialità televisiva” (riguardante il ruolo rilevante occupato dal Medioevo nell’immaginario collettivo veicolato dalla televisione, italiana e internazionale.); “Media Mutations 12. Broadcasting Reloaded. Resurgences, Resistances and Rearrangements of Mainstream Television and Media in the Digital Arena” (che affronta il tema della persistenza del broadcasting, della televisione e dei media mainstream nello scenario digitale); “Open Arts” (dedicato al rapporto tra arte e media audiovisivi nel contesto contemporaneo). A causa dell’emergenza sanitaria parte di queste attività si sono svolte on-line, mentre altre sono state posticipate all’anno successivo

    Coordinatrice per la sezione CINEMA delle attività del centro di ricerca applicata CIMES, Dipartimento delle Arti Visive Performative Mediali per l'anno 2014

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    da gio 13.11 a mar 09.12.2014 Laboratori delle Arti/Spazio Cinema GAME DESIGN Analisi e progettazione di prodotti ludici Laboratorio condotto da Mauro Salvador da lun 17.11 a gio 4.12.2014 Laboratori delle Arti/Spazio Cinema PROGETTO REMAKING Percorso di montaggio critico Laboratorio condotto da Francesca Zerbetto lun 15.12.2014, h 18 Laboratori delle Arti/Auditorium ATTRICI E ATTORI INCONTRANO IL PUBBLICO: SILVIO ORLANDO A cura di Sara Pesce | Intervengono Laura Mariani e Cristina Jandelli mer 17.12.2014, h 16 Laboratori delle Arti/Auditorium ATTRICI E ATTORI INCONTRANO IL PUBBLICO: IAIA FORTE A cura di Sara Pesce | Interviene Laura Marian

    Attrici e attori incontrano il pubblico. Sandra Ceccarelli. Auditorium delle arti. 11 aprile 2014

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    Sandra Ceccarelli spiega il lavoro di attrice nei film da lei interpretati con il supporto di clip filmiche a cura di Sara PEsce. In un dialogo con Sara Pesce e il pubblico in sala. Rassegna del suo lavoro critica e proiezione in sala di spezzoni indediti inviati specialmente per l'evento dal regista Giuseppe Piccioni. A seguire proiezione filmica al cinema Lumière. Sandra Ceccarelli ( 11 aprile 2014), pluripremiata attrice del grande schermo, interprete di grande intensità e raffinato esempio dell’arte della sottrazione. Il suo contributo al cinema, oltre a quello televisivo, comprende titoli quali Il mestiere delle Armi (Ermanno Olmi), Il più bel giorno della mia vita (Cristina Comencini), Luce dei miei occhi e La vita che vorrei (Giuseppe Piccioni), I demoni di San Pietroburgo (Giuliano Montaldo). Sandra Ceccarelli è apparsa recentemente in Il richiamo (Stefano Pasetto 2009/11), La variabile Umana, (Bruno Oliviero, 2013) e L’intrepido (Gianni Amelio, 2013)

    The “Norma Jean Paradigm”: Hollywood Naming as Hollywood Story-Telling

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    For a long time, naming the stars has supported and enlarged the capitalist principle of production and consumption. It has stemmed from a convergence between the consumers’ curiosity about the protagonists of films and the producers’ will to sell their products. In this negotiation, the actresses’ and actors’ names functioned as the sites of symbolic meaning, facilitating power transactions and economic exchanges. Marilyn Monroe’s name participated in many of the social, cultural and economic complexities of this machinery. It also marked a turning point in the power relationship between the actress and the studios at the end of Hollywood’s golden age. Finally, its implied meanings have propagated in multiple directions of contemporary entertainment: film, music, body culture, fashion and luxury branding

    Attrici e attori incontrano il pubblico: Danny Lemmo

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    Descrivere le tecniche della recitazione, comprendere i molteplici aspetti della professione degli attori nel panorama mediatico contemporaneo: dall'intervista a un interprete per il cinema, la televisione e il teatro scaturiscono contenuti riguardanti il lavoro d’attore che possono sfuggire allo spettatore o al critico. Si approfondiscono passaggi poco noti del fare un film, ragioni e metodi dell'impegno sul set. Emerge il rapporto con specifici modelli recitativi, l’intrecciarsi di motivi sociali e di costume nell’atto interpretativo. L’incontro con Danny Lemmo, acting coach di formazione statunitense (il suo studio, Danny Lemmo Studio, ha sede a Roma) prosegue una tradizione di eventi dedicati agli attori (Attori e attrici incontrano il pubblico) promossi dal Centro la Soffitta dal 2013, che permettono a questi artisti di raccontare sé stessi in un dialogo con studiosi del settore e con gli studenti. Danny Lemmo è membro a vita dell’Actors Studio di New York (dal 1998). Dal 2006 lavora stabilmente in Italia come insegnante e regista. Ha lavorato con registi e attori quali Arthur Penn, Abel Ferrara, Ellen Burstyn, Estelle Parsons. E’ stato molto attivo sui palcoscenici americani (Philadelphia, San Francisco, Chicago e Los Angeles, New York: nel 2000 è al fianco di Al Pacino e Dianne Weist nell’Edipo Re prodotto dall’Actors Studio). Ha diretto oltre 40 produzioni teatrali negli Stati Uniti e in Italia e in entrambi i paesi ha lavorato come attore per il cinema e la televisione. L’incontro prevede un saggio pratico del metodo di formazione di attori e professionisti

    Zone Moda Journal

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    ZoneModa Journal (ZMJ) is the first Italian journal dedicated to fashion research in its complexity: aesthetic, social, cultural, economic, historical. Its aim is to cover an interdisciplinary space intersecting fashion criticism and fashion theory. ZMJ was founded in 2009 by scholars in fashion studies from Bologna University and it is published by the Department of the Arts, Bologna University. ZMJ is a bi-annual, open access, double blind peer-reviewed publication. It is ranked “Class A” in Anvur sector 10 (Literature, Art, History, English Language and Literature), “Scientific Journal” in sector 08 (Architecture) and 11 (History, Philosophy, Psychology)

    COSPLAY, SUPERHEROES AND THE DEMOCRATIZATION OF FASHION

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    In contemporary society, where information and the use of branded fashion content and material has increased enormously, enhanced viewer agency and influence have enabled a variety of forms of operational and participatory connection to media texts. Cosplay is a significant example of this: a widespread phenomenon of costume and role-playing inspired by characters taken from science fiction, manga, and the world of superheroes. Cosplay’s use of superhero equipment high- lights the pleasures related to constructing and exhibiting costumes in a culture of individual adaptability, nurtured by fantasies of transformation involving the body. This process is assisted by an increasing ‘democratization’ of fashion, introduced by the globalization of fashion indus- try and an evolving fashion economy that has flooded the market with reproductions and fakes. The Superman cosplay is an emblematic case study of how ‘the ordinary’ comes into play in the transformative fantasies of costumed conventioneers, a spectacle that meaningfully and increas- ingly intersects fashion photography. The article draws on the concept of the costume as a brand, analysing its shape, colour, and symbolism to explain the consumers’ need to self-position in the context of the tremendous expansion of fashion’s global middle-market
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