1,721,023 research outputs found

    Applied Sciences

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    Applied Sciences (ISSN 2076-3417) provides an advanced forum on all aspects of applied natural sciences. It publishes reviews, research papers and communications. The journal covers all aspects of applied physics, applied chemistry, engineering, environmental and earth sciences, and applied biology

    SCIRES-IT

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    SCIRES-IT, e-ISSN 2239-4303, provides a forum for the exchange and sharing of know-how in the areas of Digitalization and Multimedia Technologies and Information & Communication Technology (ICT) in support of Cultural and environmental Heritage (CH) documentation, preservation and fruition. It publishes comprehensive reviews on specific fields, regular research papers and short communications in a timely fashion. The Journal aim is to encourage scientists to publish their experimental results and theoretical work in a comprehensive way

    I proprietari sociali in Italia sull'esperienza delle woningcorporaties nei Paesi Bassi.

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    Il saggio affronta i temi legati alla necessità dello sviluppo del terzo settore nell’ambito dell’edilizia residenziale sociale, per dare risposta a coloro i quali non vedono i propri bisogni soddisfatti né dal settore pubblico né dal libero mercato. Partendo dall’analisi del prezioso ruolo che le woningcorporaties svolgono nei Paesi Bassi – paese UE dove il social housing è maggiormente sviluppato – vengono forniti spunti per la definizione e lo sviluppo dei Proprietari Sociali in Italia

    Aree rurali resilienti. Trasformare il rischio in opportunità. Rigenerare le aree rurali attraverso il patrimonio culturale

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    Le aree rurali europee rappresentano esempi eccezionali di patrimonio culturale e naturale che necessita non solo di essere salvaguardato, ma anche promosso come motore di competitività, crescita e sviluppo sostenibile e inclusivo. Il contributo che segue illustra alcune buone pratiche di resilienza rurale nell’ambito del progetto europeo H2020 RURITAGE, basato sull’attivazione del potenziale del patrimonio culturale e naturale locale come catalizzatore per la resilienza, la competitività economica e la crescita sostenibile e inclusiva delle aree rurali.European rural areas represent outstanding examples of cultural and natural heritage that need not only to be protected, but also to be promoted as driver for sustainable, growth and inclusive development. The following paper illustrates the good practices on resilient rural areas as part of the European project H2020 RURITAGE, based on the activation of the potential of local natural and heritage as a catalyst for the resilience, economic competitiveness, and sustainable and inclusive growth of rural areas

    Rigenerare e abitare. Il ruolo delle Aziende casa nel quadro delle norme regionali = Urban regeneration and housing policy. The role of the public housing providers in regional laws

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    Il contributo indaga il rapporto tra la rigenerazione urbana e l’abitare accessibile. Per farlo considera, da un lato, le leggi regionali per il governo del territorio e il modo in cui mettono in relazione tra loro l’edilizia residenziale sociale e la rigenerazione urbana; dall’altro, il perimetro di azione concesso alle Aziende casa secondo le leggi regionali che le hanno istituite. In assenza di una strategia nazionale, il lavoro contribuisce alla riflessione sul ruolo che le Aziende possono assumere nei processi rigenerativi.The paper aims at investigating the linkage between urban regeneration and affordable living. It considers, on the one hand, the regional spatial planning laws, and how they tackle two interrelated topics such as social housing and urban regeneration; on the other hand, the scope of action granted to the Italian public housing providers, according to the regional laws that established them. Due to the lack of a national strategy, this research contributes to the reflection on the role of the Italian public housing providers in the implementation of regenerative processes

    Social housing e rigenerazione urbana: dalla dimensione europea, nuovi stimoli per il caso bolognese

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    La questione abitativa nella sua configurazione odierna presenta caratteri di discontinuità rispetto al passato. Da un lato assistiamo ad un progressivo ridimensionamento del ruolo svolto per decenni dal soggetto pubblico nelle politiche abitative, dall’altro la crisi economica globale ha contribuito a paralizzare le poche iniziative volte a sperimentare nuove soluzioni alla questione abitativa. In particolare, il contributo intende mettere a confronto la necessità di riformulare le politiche per l’edilizia residenziale sociale in una logica di sussidiarietà e cooperazione, concentrandosi sulla relazione tra social housing e rigenerazione urbana per dare risposta a bisogni complessi che vanno oltre rispetto alla necessità di un alloggio sociale. Oggetto dello studio sono i modelli di governance che nascono da un approccio integrato tra nuove relazioni pubblico-privato e modelli insediativi che coinvolgono, oltre all’alloggio, un sistema integrato di funzioni e servizi. In Italia la mancanza di una visione strategica che coniughi rigenerazione urbana a housing sociale è evidente. Il lavoro proposto parte da un’analisi di alcune tra le più significative politiche ed esperienze europee per determinare quali fattori possono essere considerati determinanti per sancire un’inversione di rotta nell’attuazione delle politiche abitative nel contesto bolognese. L’analisi, inoltre, si pone l’obiettivo di investigare le prospettive di un rinnovato protagonismo del soggetto pubblico nell’assumere una posizione di controllo delle iniziative private e di promozione di un nuovo settore privato con caratteristiche sociali

    Eco-social urban regeneration of residential areas in South East Europe regions – BUILD SEE project results

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    Despite EU indications and policies, South East Europe regions are far from the implementation of transnational policies for a sustainable urban development. In particular, the path that public administrations, enterprises and citizens are expected to take in order to bridge the gap between policies and practices and to achieve low environmental impact in urban planning of residential areas is still open. Starting from the experience and results of BUILD SEE project – South East Europe Programme – this paper aims to analyse the ongoing situation in nine countries from the SEE area, taking into account three main issues – public administration issue, social issue and building innovation issue. Moreover, the paper discusses to what extent SEE regions can meet the EU requirements, given the wide dissimilarity of SEE countries’ practices

    POLITICHE ABITATIVE TRA CRISI ECONOMICA E NUOVE FORME DI PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO: IL CASO DI BOLOGNA

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    La questione abitativa nella sua configurazione odierna presenta caratteri fortemente diversi rispetto al passato. Tra i tanti elementi di discontinuità, il presente contributo si sofferma sul passaggio del concetto di abitare da una visione oggettuale a una processuale, e sulle ripercussioni sul piano delle politiche abitative e dunque sulla gestione dei servizi integrativi all’abitare, con riferimento al caso di Bologna. Oggetto dello studio sono gli attori coinvolti nelle pratiche di rigenerazione urbana che si sono sviluppate a partire da un approccio integrato, in cui viene riconosciuta sempre più importanza sia alla formazione di reti complesse pubblico-privato, sia alla necessità di ripensare i modelli insediativi affrontando il problema dell’abitare come una questione che coinvolge, oltre all’alloggio, un sistema più articolato di funzioni e servizi. Il lavoro rappresenta quindi una riflessione sulle opportunità, le criticità, ma anche le sfide che tale prospettiva offre, attraverso un’analisi delle esperienze più significative che si stanno configurando a Bologna, con particolare riferimento a tre livelli – urbanistico, architettonico e sociale. Ripercorrendo il modello olandese, si propone infine il coinvolgimento e la promozione di proprietari sociali, soggetti non profit che si collocano tra il settore pubblico e il libero mercato e non sono riconducibili né all’uno né all’altro

    Occupant behaviour and building renovation of the social housing stock: Current and future challenges

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    Although EU policies and actions are focused on rising awareness on climate change, there are strong indications that the implementation of energy-saving measures does not always result in the expected CO2 reduction. The central role of occupants for achieving energy savings is increasingly recognised, and it is even more important in the social housing sector, where the environmental value is combined with the social purpose of reducing inequalities and fuel poverty. The paper examines the existing energy policy instruments and the current analysis methods in relation to occupant behaviour. Strategies to promote behaviour changes are investigated, and the co-benefits of implementing such actions in the social housing sector are highlighted in order to move from behaviour change to systemic change. Four initiatives in Europe (Italy, the Netherlands, Sweden and UK) are further investigated to understand the effects of occupant behavioural change towards lower energy consumption in the social housing sector. A comparative matrix for the analysis of the four practices is developed to highlight their common characteristics and divergences, to finally point out opportunities and barriers towards energy efficiency

    Impatti del cambiamento climatico e dei rischi naturali sulle aree storiche: il contributo della pianificazione urbanistica per migliorare la resilienza urbana nel progetto H2020 SHELTER

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    Gli studiosi riconoscono come la gestione dei rischi nelle città sia strettamente legata alla capacità di far fronte ai cambiamenti climatici. Gli stessi cambiamenti che pongono oggi nuove sfide nell’ambito della pianificazione urbanistica. Le città devono fronteggiare, infatti, non solo un crescente numero di rischi naturali, ma anche le loro reciproche interazioni, le incertezze legate alla variabilità degli eventi calamitosi dovuti alle azioni dell’uomo, e alla loro multidimensionalità e multiscalarità. Gli strumenti urbanistici sono chiamati quindi ad assumere una dimensione sia strategica che operativa per l’incremento della resilienza urbana. In questo scenario, cresce anche l’attenzione rivolta ai centri storici delle nostre città, intesi non solo come patrimonio culturale, ma anche come elementi abilitanti per il benessere economico e sociale delle comunità, e di conseguenza particolarmente fragili in un clima che cambia. La ricerca che segue, condotta nell’ambito del progetto europeo H2020 SHELTER, vuole mettere in luce la necessità di superare la settorialità e frammentazione degli strumenti urbanistici, per perseguire il miglioramento della resilienza urbana. Limitandosi a considerare il caso studio della città di Ravenna, il contributo intende fornire un punto di vista, seppur sintetico, sul ruolo che gli strumenti urbanistici possono avere per migliorare la capacità adattiva delle aree storiche. A partire dall’analisi dei rischi intrinseci del caso oggetto di studio, vengono individuati gli strumenti per il governo del territorio più rilevanti rispetto alla scala e alle tematiche di studio, e verificate le relazioni che sussistono tra la pianificazione, la gestione del rischio, le misure per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la gestione del patrimonio culturale. Dall’analisi condotta, risulta evidente la necessità di una maggiore integrazione e capacità sinergica tra gli strumenti di pianificazione che agiscono su uno stesso territorio, a partire dal piano urbanistico comunale, per definire un quadro più completo per un’efficace gestione del rischio del patrimonio culturale nell'ambiente urbano e l’incremento della resilienza del centro storico di Ravenna
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