112,201 research outputs found

    Carte geologique de la zone de Arta (Republique de Djibouti)

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    carta geologica alla scala 1:25.00

    Il Reporting Integrato delle PMI: Linee guida operative e casi di studio

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    Con piacere presento alla comunità degli stakeholder dell’O.I.B.R. il risultato di un’importante collaborazione tra la nostra Fondazione O.I.B.R. e l’International Integrated Reporting Council (IIRC), dopo il fruttuoso lavoro che NIBR e WICI avevano compiuto per elaborare l’edizione in inglese. In italiano l’abbiamo intitolato: “Reporting integrato delle PMI: linee guida operative e casi di studio”. Questo sintetico saggio è per noi motivo di grande soddisfazione. Innanzitutto, perché “apre” quella che speriamo sia una lunga serie di pubblicazioni, alla cui realizzazione l’O.I.B.R. è vocato con passione e impegno. Ma soprattutto perché avvertiamo il significato pregnante di questo documento. Se da un lato infatti l’interesse che l’Integrated Report sta riscuotendo è indiscusso e inimmaginabile solo qualche anno fa, dall’altro la predisposizione dell’ talora preoccupa i preparers, perché si tratta di un documento ancora molto “giovane”, che si presenta come flessibile, aperto, richiedente un’adeguata e concisa forma narrativa, e che deve offrire una visione unitaria del sistema d’impresa e della sua creazione di valore. I contenuti del reporting integrato vanno poi finalizzati nel rispetto dei principi e degli indirizzi previsti dal Framework emanato dall’IIRC nel dicembre 2013. Queste esigenze sono particolarmente avvertite nelle piccole e medie imprese (PMI), dove la dotazione più limitata di staff amministrativo disposto ad esser impiegato nella costruzione del report integrato si contrappone alla constatazione che proprio le PMI hanno caratteristiche tali da permettere loro di andare più rapidamente verso la predisposizione di questa forma di reporting. Il loro radicamento territoriale, l’unitarietà di visione che promana dall’imprenditore che le ha fondate, i valori condivisi da parte di chi ci lavora e l’omogeneità culturale con il sistema di stakeholder che gravitano attorno ad esse, fanno proprio delle PMI un “territorio eletto” perché il reporting integrato possa ulteriormente diffondersi ed acquisire rilevanza sistemica. Il tutto nel contesto di sistemi relazionali ed organizzativi nei quali è di immediata evidenza come i vari “capitali” si trasformano per effetto dell’operare d’impresa, intrecciati l’un l’altro dalle abilità e dalle doti intellettuali e umane dei fondatori o di coloro che ne hanno ereditato la responsabilità gestionale. Se queste “Linee guida” riusciranno a fornire un ausilio efficace alle PMI e alla diffusione tra esse del reporting integrato, questo sarà portatore di numerosi vantaggi. Innanzitutto, perché il reporting integrato è un documento che favorisce il dialogo delle imprese con i propri stakeholder: è cioè uno strumento avanzato di accountability, nel senso pregnante che la letteratura anglosassone attribuisce a questo termine. Secondariamente, perché l’Integrated Reporting stimola il rafforzamento di un pensiero integrato sull’impresa e impegna il management a concentrarsi su ciò che è davvero rilevante (material) fare, comunicandolo agli stakeholders. Ancora, perché apre alla rendicontazione di dimensioni nuove e gradite alla società contemporanea, realizzando l’integrazione dei valori non finanziari con quelli finanziari tradizionali. Infine, perché il reporting integrato permette tutto questo senza perdere di vista la creazione di valore per gli azionisti e per tutti gli stakeholder, anzi vedendo in tale creazione un finalismo unificante, che sintetizza la crescita di produzioni necessariamente sempre più sostenibili da un punto di vista ambientale, sociale ed economico. La visione olistica che sta alla base di queste concezioni d’impresa è quella che alimenta e sorregge le più ricche e feconde menti imprenditoriali. Prof. Alessandro Lai, Presidente Fondazione OIB

    author-bios-SRD-19-0063.R1 – Supplemental material for The Network Structure of Police Misconduct

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    Supplemental material, author-bios-SRD-19-0063.R1 for The Network Structure of Police Misconduct by George Wood, Daria Roithmayr and Andrew V. Papachristos in Socius</p

    QUELQUES PEINTURES NON PUBLIÉES DE GEROLAMO ET FRANCESCO DA SANTACROCE EN DALMATIE

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    L'auteur publi c q uelques peintures cle I'atelier des peintres venitiens Gerolamo et Francesco da Santacroce, sur lesquelles on a ecrit dans I'histoire cle I'art dalmate mais qui, a I'exception cl'une seule, n'ont pas encore ete publiees. D'apres les documents d'archives clu XVII s., on peut reconstruire le grand polyptyque d'autel de cet atelier qui se trouvait dans I'ćglise paroissiale de I ' i l e de Vis, dont sont r estes cles fragments; on ne public ici que l e reste de ce polyptyclue: la moitie cl'une ai le — image de Saint Et ienne Pape que I 'on peut compter parmi les p lus bel les oeuvres cle Gerolamo da Santacroce. D'aprčs une description qui a ete conservee clans les archives, ce polyptyque ressemblait — quant a la dispositiona celui clu fils de Gerolamo, Francesco, qui se trouve sur I'autel cle I eglise cles Franciscains dans l a v i l l e de Hvar , sauf clue Francesco — qui a souvent imi t e les peintures de son pere n'a pas atteint la qualite de celui-ci. L'auteur decrit aussi en dćtail l a peinture d'autel de I 'eglise paroissiale du vi l lage de Blato ( i l e de Korčula) que Gerolamo a signee en 1540, et p u b l i c une pet it e Maclone a I 'Enfant de I'atelier Santacroce que I 'on peut voi r sur la par ti e superieure clu merne autel et fut peinte cl'apres cle semblables Maclones a I 'Enfant par lacopo et Giovanni Bellini, et par Cima cla Conegliano, qui ont servi cle mocleles aux deux Santacroce. Dans cet ar t icle sont ćgalement publ iees les peintures de I 'An n o n c i a t i o n, S a i n t Ro c h, S a i n t S e b a s t i e n, S ai n t G e o r g e s, S a i n t M i c h e l, S a i n t A n t o i n e et S a i n t e C I a i r e qui appartenaient a un polyptyque peint clans I'atelier cle Gerolamo et Francesco cla Santacroce pour I ' i le cle Lopucl, pres cle Dubrovnik. L'auteur compare toutes ces peintures avec les autres oeuvres cle I'atelier cle Girolamo et Francesco da Santacroce en Dalmatie et en I tal ie, faisant ressorti r leur s caracteristiques stylistiques et leur rćpetition clans l a t y pologie, d apres cluoi i l r e ssort que I'atelier cle peinture da Santacroce a ete t res sćcond, qu' i l a souvent exporte ses oeuvres tout l e l o n g cl e I 'Adr iatique, jusqu'en I talie du Sucl et I 'ext reme sud cle l a Dalmatie mais clue, sur ces toi les, les di t s a r t i stes ont souvent repete leurs figures cle saints

    Effects of dietary yeast Saccaromyces cerevisiae on the antioxidant system in the liver of juvenile sea bass Dicentrarchus labrax

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    The main goal of this work was to determine the effect of dietary live yeast Saccharomyces cerevisiae on the oxidative status of sea bass Dicentrarchus labrax juveniles. Fishes were fed on three diets: the GM group were fed a diet containing lyophilized yeast grown on grape must, the CS group were fed a diet containing lyophilized yeast grown on cornstarch, and the control group were fed a diet without yeast. The activity of the main antioxidative enzymes, superoxide dismutase (SOD), catalase (CAT), glutathione peroxidase, glutathione S-transferase (GST), and glutathione (GSH) content, as well as lipid peroxidation, was measured in the liver of sea bass juveniles 90 days after hatching. Supplementation of the diet with S. cerevisiae significantly reduced the SOD and CAT activity, increased the GST activity, decreased the GSH content, and had no effect on lipid peroxidation. The results support the already reported radical-scavenging properties of yeast and usefulness of its employment as antiperoxidative agent in fish

    Effective safety and security modeling in Healthcare by GSI & CICT coupled support

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    In the last decade, molecular principles and pathogenetic factors involved in the development of many diseases have been successfully discovered. Early biological concepts based on reductionistic systemic and cybernetic approaches have been revisited and overshadowed by recent molecular and pathogenetic findings for healthcare safety management. Mid-20th century biological concepts based on systematic and classic cybernetic thoughts fell into oblivion. Unfortunately, current system still can be quite fragile to unespected event, and unpredictable changes can be very disorienting at enterprise level. The needs to answer tighter regulatory processes (safety, security, environmental control, health impacts, etc.) and to assess resilient and antifragile performances for complex systems have led to the emergence of a new industrial simulation challenge to take uncertainties into account when dealing with complex numerical simulation frameworks. Current uncertainty quantification (UQ) approaches aim to include uncertainty in mathematical models and quantify its effect on output of interest used in decision making. Nevertheless, to grasp a more reliable representation of reality and to get more resilient and antifragile techniques, researchers and scientists need two intelligently articulated hands: both stochastic and combinatorial approaches synergically articulated by natural coupling. CICT & GSI coupled support can offer an effective and convenient framework to develop more competitive and reliable complex system modeling. This paper is a relevant contribute to show how CICT & GSI can offer stronger and more effective system modeling solutions in Healthcare

    Therapeutic Targeting of Intestinal Fibrosis in Crohn’s Disease

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    Intestinal fibrosis is one of the most threatening complications of Crohn’s disease. It occurs in more than a third of patients with this condition, is associated with increased morbidity and mortality, and surgery often represents the only available therapeutic option. The mechanisms underlying intestinal fibrosis are partly known. Studies conducted so far have shown a relevant pathogenetic role played by mesenchymal cells (especially myofibroblasts), cytokines (e.g., transforming growth factor-β), growth factors, microRNAs, intestinal microbiome, matrix stiffness, and mesenteric adipocytes. Further studies are still necessary to elucidate all the mechanisms involved in intestinal fibrosis, so that targeted therapies can be developed. Although several pre-clinical studies have been conducted so far, no anti-fibrotic therapy is yet available to prevent or reverse intestinal fibrosis. The aim of this review is to provide an overview of the main therapeutic targets currently identified and the most promising anti-fibrotic therapies, which may be available in the near future
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