262,209 research outputs found

    Assemblea dei soci di s.r.l.: legittimazione all'impugnazione e modalità di convocazione

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    Nota a Trib. Treviso, 4 agosto 2009, n. 1546. Nel commento vengono analizzati con particolare attenzione i presupposti dell'azione di impugnazione delle delibere societari

    Violazione di patti parasociali

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    Nota a Trib. Treviso 12 ottobre 2007, n. 2061. La nota tocca in particolare il problema della natura giuridica dei patti stipulati da tutti i soci

    Organizzazione societaria e Information Technology. Semplificazione procedimentale e certezza dei rapporti giuridici.

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    La monografia affronta il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche nel contesto dell’organizzazione societaria. Nella specie vengono analizzati quelli che senz’altro rappresentano i principali interventi con cui il legislatore ha di recente dato avvio, anche nel nostro ordinamento, ad un processo di revisione in senso tecnologico del diritto commerciale nella prospettiva di un’accresciuta semplificazione dei procedimenti e, in definitiva, di una maggiore efficienza organizzativa. In particolare, oltre alla tenuta con mezzi informatici delle scritture contabili e della documentazione d’impresa in genere ora prevista dall’art. 2215-bis c.c. (inserito con il d.l. 29 novembre 2008, n. 185), cui è riservata qualche considerazione nel terzo capitolo, ampio spazio è dedicato, rispettivamente nel secondo e terzo capitolo, allo studio dell’atto informatico di trasferimento delle quote di s.r.l. (introdotto dal d.l. 25-6-2008, n. 112) ed all’utilizzo dei mezzi elettronici nel procedimento assembleare, oggi fortemente potenziato dopo l’entrata in vigore del d.lgs. 27-1-2010, n. 27. Peraltro, al di là dell’eterogeneità dei profili considerati e delle problematiche specifiche legate all’applicazione di un determinato strumento elettronico (ad esempio la firma digitale) rispetto ad un determinato atto (il trasferimento di partecipazioni in s.r.l., piuttosto che l’avviso di convocazione di una s.p.a. chiusa), il lavoro rivela la presenza di una linea problematica unitaria rappresentata dalla ricerca, con riferimento a ciascuno degli ambiti esaminati, di un punto di equilibrio tra semplificazione informatica e certezza dei rapporti. Nella consapevolezza che l’evoluzione digitale non può portare vera semplificazione se non consente anche di mantenere un adeguato livello di certezza nei rapporti in cui si inserisce

    I processi di mercato automatizzati e il trading algoritmico

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    Il contributo descrive e analizza il fenomeno, i rischi e i benefici del trading algoritmico, la disciplina applicabile agli intermediari e quella applicabile alle trading venues. Infine, il contributo affronta il trading algoritmico e gli abusi di mercato

    Cyrtandra sandei de Vriese, Pl. Ind. Bat. Orient.

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    33.Cyrtandra sandei de Vriese, Pl. Ind. Bat. Orient. 14 (1856). <p> – Type: Indonesia, Celebes [Sulawesi], Lontar, <i>Reinwardt s.n.</i> (lectotype L [L0003193], designated here).</p> <p> Shrub to 2 m in height. <i>Leaves</i> opposite, subequal; petioles c. 10 mm long, sparsely hairy; blades 16–19 × 5–9 cm; narrow obovate, base decurrent, margin serrate, apex acuminate, 17–20 pairs of lateral veins, glabrous above, sparsely hairy below, more densely so on midrib and veins. <i>Inflorescences</i> axillary, sometimes below current leaves; sessile; bracts narrow ovate, acuminate at apex, up to 12 × 3 mm, hairy. <i>Calyx</i> 6 mm long, lobes triangular, acuminate at apex, c. 2 mm long, hairy externally. <i>Corolla</i> pale green-yellow with reddish brown markings in the throat, c. 18 mm long, narrow in basal 1/3, widening to mouth in upper 2/3, upper lobes rounded, c.2 × 3 mm, lower and lateral lobes rounded c.3 × 4 mm, densely hairy externally. <i>Stamens</i> with filaments c. 6 mm long, glabrous with a few glandular hairs at the apex; anthers c. 1.5 mm long, face to face and connected at tips before dehiscence; staminodes 3, two lateral ones c. 1.5 mm long, central one c. 0.5 mm long. <i>Gynoecium</i> c. 10 mm long; disc unilateral, c. 2 mm long, glabrous; ovary and style densely eglandular hairy, stigma bilobed, c. 1 mm across. <i>Fruits</i> oblong, c.20 × 5 mm, hairy, calyx and base of style persistent.</p> <p> <i>Distribution</i>. [Lontar] in Sulawesi (this locality could be Lota in North Sulawesi, because all Reinwardt’s collection localities are in the north of the island and Lota is listed as one of these (van Steenis, 1950); Java and Sumatra.</p> <p> <i>Habitat and ecology</i>. There is no information on the collection from Sulawesi, but the collections from Java and Sumatra were collected over a wide altitudinal range, from 100 to 1400 m.</p> <p> <i>Etymology</i>. This species is named after C. M. van der Sande Lacoste, a medical doctor and good friend of de Vriese who studied cryptogamic plants (de Vriese, 1856).</p> <p> <i>Proposed IUCN conservation category</i>. This species is recorded from Sulawesi, Java (Bakhuizen van den Brink, 1950) and Sumatra (fide <i>Bakhuizen van den Brink</i> K, L) and, as such, has one of the widest distributions of <i>Cyrtandra</i> species in the region. The locality of the single collection of <i>Cyrtandra sandei</i> from Sulawesi, which is the type, is not known, so a category of Data Deficient (DD) is recommended for this species. <i>Cyrtandra sandei</i> is known, in Sulawesi, only from the type collection. It is most similar, in Sulawesi, to <i>C. jellesmanii</i>, in having subequal, decurrent leaves, non-tessellate stems, narrow inflorescence bracts and densely eglandular hairy ovaries. It can be most easily distinguished from this species by its much smaller flowers (18 mm long versus 45 mm long) and unilateral (as opposed to cupular) nectary disc.</p> <p> The description here of <i>Cyrtandra sandei</i> is brief and has been compiled from the single Sulawesi collection (the type specimen), de Vriese’s original description, and supplemented with information from literature (Clarke, 1883; Bakhuizen van den Brink, 1950). A detailed review of all the collections across the distribution of <i>Cyrtandra sandei</i> is needed to confirm that those from Java, Sumatra and Sulawesi are all the same species, and to capture the full intraspecific variation.</p>Published as part of <i>Atkins, H. J. & Kartonegoro, A., 2021, A TAXONOMIC REVISION OF CYRTANDRA (GESNERIACEAE) IN SULAWESI, INDONESIA, pp. 1-122 in Edinburgh Journal of Botany 78 (364)</i> on pages 101-102, DOI: 10.24823/EJB.2021.364, <a href="http://zenodo.org/record/10515418">http://zenodo.org/record/10515418</a&gt

    Agire, apprendere, pensare e ripensare: le donne di Parma e il politico

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    Malice T. Agire, apprendere, pensare e ripensare: le donne di Parma e il politico. In: Malice T, Nizzoli C, Sandei I, eds. L’impegno e il desiderio. Donne e politica a Parma (1946-1994). Riflessi. Vol 003. Parma: MUP; 2020: 239-340

    P2P lending e invoice trading

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    Nel quadro del finanziamento c.d. disintermediato si analizzano i fenomeni del crowdlending e dell'invoice trading, esaminandone le fattispecie della realtà, procedendo, in assenza di una disciplina specifica, al relativo inquadramento giuridico all'interno di una verietà di assetti disciplinari e regolamentari vigenti (in specie relativi all'attività bancaria e finanziaria) e mettendo in luce gli elementi che giustificano l'invocazione di interventi bormativi maggiormente specifici

    DLT, BLOCKCHAIN E SMART CONTRACT

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    La tecnologia blockchain nasce nel 2008 con l’annuncio di BitCoin [1], una delle più diffuse criptovalute. Il ruolo fondamentale della blockchain nell’ambito delle criptovalute è quello di garantire l’impossibilità di spendere due volte lo stesso valore in transazioni successive, fattispecie che viene indicata nel mondo anglosassone come double spending. Il problema del double spending è di difficile soluzione quando l’informazione di un valore è espressa in formato digitale, il quale ben si presta alla riproduzione di copie identiche consentendo quindi di spendere quel valore più volte. Il problema è superabile in presenza di una entità centralizzata fidata, quale ad esempio una banca, ma nei casi in cui tale intermediario non è disponibile o non ne è auspicabile la presenza, allora è necessario utilizzare altre modalità. Nell’ambito delle criptovalute, la blockchain risolve il problema attraverso un sistema distribuito in cui la verifica formale della validità della transazione finanziaria non viene affidata ad un intermediario ma viene svolta da un sistema distribuito, costituito da vari nodi gestiti in modo indipendente, i quali devono raggiungere un consenso, cioè una visione unitaria sullo stato dell’intero sistema. La blockchain consente di gestire dati in modo trasparente, immutabile, fidato e tracciabile. La trasparenza è garantita dal fatto che le informazioni in essa contenute siano messe a disposizione dei vari attori coinvolti. L’immutabilità della blockchain è dovuta alla sua struttura dati, una volta inserito il blocco non può più essere modificato. La fiducia è dovuta al fatto che la blockchain si basa su evidenze crittografiche piuttosto che nella fiducia in una entità centralizzata ed elimina pertanto la necessità di intermediari fidati. Ad esempio, in una transazione finanziaria in cui Antonio (A) vuole dare un certo importo a Benedetta (B), le parti si rivolgono alla banca, la quale decrementa il saldo del conto di A dell’importo da trasferire ed incrementa il saldo di B della medesima quantità. A e B si fidano entrambi della banca e non hanno alcuna possibilità di intervento qualora la banca commetta un errore nell’eseguire la transazione. Utilizzando la blockchain non è invece necessario avere fiducia nella banca e A e B possono effettuare una transazione anche se non si fidano tra loro. La tracciabilità è dovuta al fatto che nella blockchain non è possibile eliminare le informazioni inserite ma soltanto aggiungerne di nuove in coda, pertanto viene mantenuto lo storico delle informazioni. Inoltre, la blockchain è più efficiente laddove la sua introduzione non richiede più l’azione di intermediari, eliminando i costi ad essi associati. A seconda della tipologia di blockchain, questa può essere accessibile da chiunque in lettura (blockchain pubbliche) o da particolari entità preventivamente identificate (blockchain private). Perché un nodo possa scrivere sulla blockchain è necessario che esso giunga ad un consenso con gli altri nodi. Se i nodi che devono raggiungere il consenso sono appartenenti ad un gruppo chiuso e predefinito allora si dice che la blockchain è di tipo permissioned, in quanto solo chi ha i permessi può partecipare alla competizione interna tra i nodi per scrivere dati. Le blockchain permissionless, invece, non necessitano di alcuna identificazione preventiva
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