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Forme e funzioni delle letture di Petrarca nel mondo delle Accademie
Sì propone una distinzione tipologica delle lezioni accademiche dedicate alle liriche di Petrarca tra Cinque e Seicent
Forme della consolatoria tra Quattro e Cinquecento. Poesia e prosa del lutto tra corte, accademia e sodalitas amicale
«Hoc vero consolandi munus», scriveva nel 1542 Gerolamo Cardano all’inizio del suo De consolatione, «tam est necessarium, ut neminem effugiat». La consolazione e l’autoconsolazione costituiscono un momento fondamentale dell’elaborazione del lutto, e del patteggiamento con la vita di fronte al problema di sopravvivere alla morte di chi ci è caro. Dal Duecento in poi, con lo snodo imprescindibile di Petrarca, si innesta presso gli autori italiani una prassi consolatoria che, pur in assenza di un genere codificato, presenta numerosi e vari esiti formali. In questo lungo corso della letteratura terapeutica, di particolare interesse risulta la riflessione intellettuale posta in essere tra Quattro e Cinquecento, che raccoglie da un lato l’eredità classica, soprattutto attraverso l’intermediazione petrarchesca, mentre dall’altro si volge a una progressiva modellizzazione delle pratiche letterarie del lutto. Sul versante lirico la consolazione si volge al tombeau, alle rime vedovili, all’encomio funebre; sul versante della prosa i letterati italiani continuano a coltivarla nelle forme dell’epistola e dell’orazione, così come del trattato e del dialogo.
Il presente volume vuole offrire una raccolta di materiali utili a ricostruire la natura multiforme dell’elaborazione letteraria del lutto (e, in senso lato, del dolore) tra Quattro e Cinquecento in Italia. Vengono così a disegnarsi orizzonti plurali di esercizio della pratica consolatoria: esperienze di corte, connotate geograficamente, e sodalitates intellettuali sovraregionali
Forme e funzioni di letture di Petrarca nel mondo delle Accademie
Il saggio intende fornire una descrizione delle principiali tipologie di esegesi dei testi del 'canzoniere' di Petrarca praticate all'interno della vasta galassia delle Accademie italiane, nella stagione che va dagli anni Quaranta del Cinquecento sino alla fine del secolo. L'intento è soprattutto quello di individuare dei criteri per poter distinguer in modo chiaro la pluralità delle testimonianze conservate, tra manoscritti e stampe
‘Ovidius presertim in maiori': il poeta delle ‘Metamorfosi' dalla giovinezza alla maturità di Petrarca
L’intervento mira a ricostruire le tappe del processo attraverso cui si stratificò nella memoria poetica di Petrarca la profonda e attiva traccia della voce di Ovidio, esaminando le numerose testimonianze materiali e letterarie dell’interesse (storico, filologico, poetico) nutrito dal padre dell’Umanesimo per il poeta di Sulmona.The paper aims to reconstruct the stages of the process through which the profound and active trace of Ovid's voice was stratified in the poetic memory of Petrarch, examining the numerous material and literary testimonies of the interest (historical, philological, poetic) nurtured by the father of Humanism for the poet of Sulmona
Virgilio, Ovidio e l'esegesi virgiliana antica
Il contributo prende in esame le citazioni Ovidiane nel commento di Servio a Virgilio, analizzandone la quantità e la provenienza e focalizzandosi su alcune di esse particolarmente interessanti
Ressenya de: Federica Bessone and Sabrina Stroppa (ed.). Lettori latini e italiani di Ovidio: atti del convegno, Università di Torino, 9-10 novembre 2017. Quaderni della Rivista di cultura classica e medioevale, 18. Pisa, Roma: Fabrizio Serra editore, 2019. 124 p. 38,00 (pb). ISBN 9788833151687.
Ressenya de: Federica Bessone and Sabrina Stroppa (ed.). Lettori latini e italiani di Ovidio: atti del convegno, Università di Torino, 9-10 novembre 2017. Quaderni della Rivista di cultura classica e medioevale, 18. Pisa, Roma: Fabrizio Serra editore, 2019. 124 p. 38,00 (pb). ISBN 9788833151687
Padri e figli: poesia italiana contemporanea e 'romanzo familiare'
L'intervento mira a tracciare un primo panorama delle liriche al padre nella poesia italiana contemporanea, concentrandosi in particolare su autori quali De Angelis, Cucchi, Viviani, Pusterla e Magrelli
Due note sulla poesia degli anni Ottanta e Beppe Salvia
Note di discussione su due contributi critici della studiosa Sabrina Stroppa riguardanti la poesia degli anni Ottanta e, in particolare, il libro Cuore di Beppe Salvia
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