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il Sabatini Coletti. Parole in prova per il Dizionario della Lingua Italiana 2008
La pubblicazione consta di un'introduzione firmata da Sabatini e Coletti e di una raccolta di voci, compiuta da Manuela Manfredini, per la nuova edizione del Dizionario Sabatini Coletti 2008
Il Sabatini Coletti Dizionario della lingua italiana (con CD-rom)
L'opera costituisce una nuova edizione, ampiamente rivista e aggiornata, del precedente DISC. Dizionario Italiano Sabatini - Coletti (Firenze, Giunti, 1997). In questa nuova edizione sono presentate 138.000 unità lessicali, con un totale di circa 400.000 accezioni e complessive 3.088 pagine.Il Dizionario registra:- il lessico della lingua propriamente "letteraria"- il lessico regionale- il lessico settoriale e specialistico- i forestierismi - sia per fornirne il significato, sia per proporre gliequivalenti in italiano- le unità polirematiche sostantivali- il lessico di "alta disponibilità"Si tratta del primo Dizionario in cui le parole si consideranoanche nella costruzione della frase e nel loro uso quotidiano, spiegando:- il formarsi della frase intorno a ogni verbo- tutti gli usi di pronomi e congiunzioni- l'uso flessibile della lingua nella varietà dei testi(professionali, saggistici, giornalistici, letterari, scientifici, ecc.).Si tratta quindi del più innovativo degli attuali dizionari della lingua italiana, basato su modelli teorici che tengono conto: a) dello stretto rapporto tra la semantica e la sintassi, specialmente per quanto riguarda la funzione del verbo nella struttura della frase; b) delle differenze che l'uso comunicativo reale ("testuale") produce nella superficie della lingua. Le voci di carattere 'grammaticale' sono quelle che più caratterizzano l'opera rispetto ad altre consimili, ma l'intero trattamento dei lemmi presenta sensibili innovazioni, dalle indicazioni morfologiche alle definizioni. Notevoli, in particolare, la segnalazione (con un fondino sotto il lemma) delle 10.000 parole di più facile comprensione e la registrazione delle unità polirematiche. La dimensione storica della lingua viene evocata soprattutto per dimostrare quanto siano consolidati taluni usi che potrebbero apparire innovazioni recenti. Particolarmente consistente la presenza del lessico della linguistica, allo scopo di facilitare al lettore la comprensione delle spiegazioni dei fenomeni colti nel corpo della lingua. Il cd allegato all'opera si caratterizza come uno dei più 'maneggevoli' e ricchi di informazioni tra quelli disponibili
Teatro e video. Teoria e tecnica della memoria teatrale.
Il volume di Desirée Sabatini, Teatro e video. Teoria e tecnica della memoria teatrale, esamina il rapporto che si è aperto oggi fra teatro e video, nella ricerca di un’estetica della memoria dell’evento teatro nell’era digitale.
Scrivere di teatro e di videoregistrazione, vale a dire di ciò che accade hic et nunc e di ciò che cristallizza in una memoria, più o meno labile, l’attimo fuggente del fare tea- trale, è indubbiamente confrontarsi con un oxymoron, la figura retorica dell’antica Grecia che indica l’inconciliabilità degli opposti. Non solo: le modalità stesse di regi- strazione di uno spettacolo vivente pongono dei problemi che hanno suscitato e susci- tano tuttora un ampio dibattito fra i ricercatori. In effetti, la registrazione audiovisiva è una sorta di contraddizione in termini, non solo perché lo spettacolo teatrale vive hic et nunc, ma anche perché viene visto e percepito emotivamente attraverso una visione bioculare e un audio stereofonico, e viene consegnato alla memoria degli spettatori in questa forma, mentre al contrario la registrazione audiovisiva, essendo comunque mo- noculare, presenta un punto di vista sempre soggettivo e parziale.
Superare questa contraddizione, progettando metodologicamente, anche mediante una specifica metadatazione, dei video di soggetto teatrale, destinati cioè a far compren- dere, per uso scientifico e didattico, i molteplici aspetti del lavoro teatrale, è la sfida che questo volume propone ai lettori
[Il Socio Sabatini riferisce quanto segue sulle roccie vulcaniche osservate durante l'escursione]
[V. Sabatini]Estratto dal processo verbale dell'Adunanza strairdinaria della Società geologica italiana tenuta in Sardegna nell'aprile 1896. Bolletino, vol. XV (1896), fasc. 4
Il modello valenziale, e un modello testuale correlato, nella didattica dell’italiano L1 e L2
L'articolo introduce il modello valenziale di analisi della frase, esaminandone le applicazioni didattiche nell'ambito dell'insegnamento dell'italiano. Nella parte di cui sono responsabile vengono illustrati gli sviluppi legati alla rivisitazione del modello (elaborato da Lucien Tesnière) fatta in Italia da Francesco Sabatini a partire dagli anni Ottanta, e le sue applicazioni nell0ambito delle lessicografia italiana (Dizionario Italiano Sabatini-Coletti) e nella grammaticografia (Sabatini 1984 e 1990; Sabatini, Camodeca e De Santis 2011 e 2013). Di tale rivisitazione vengono discusse le implicazioni teoriche e metodologiche, la questione terminologica, la rappresentazione grafica della frase, e infine la proiezione del modello grammaticale su un modello testuale correlato. Il modello viene proposto dai tre autori attraverso esemplificazioni dell'uso didattico, ai fini di una rifondazione su solide basi scientifiche dell'insegnamento dell’italiano come L1 e L2
Un italiano accogliente
Il libro ricostruisce la storia intellettuale di Francesco Sabatini, decano della linguistica italiana e presidente onorario della Crusca, attraverso il dialogo con Cristiana De Santis. Attraverso i sette capitoli in cui si articola il libro, prende forma un racconto in prima persona della storia della nostra lingua, dai primi documenti studiati da Sabatini all’italiano dell’«uso medio» (formula coniata da Sabatini). Nella conversazione vengono affrontate anche le "questioni della lingua" di maggiore attualità (lingua e genere, la parola "razza", gli anglismi) e il ruolo della didattica dell'italiano nella scuola
Conferenza di Fabrizio Crisà, nel ciclo di incontri "XXVIII Compasso d'Oro ADI. I protagonistinADI MAM", organizzata da ADI MAM e UNNICAM/SAAD, 4 ottobre 2024, Scuola di Architettura e Design di Unicam
La conferenza di Fabrizio Crisà, inserita nel ciclo dedicato ai protagonisti del design insigniti del Premio Compasso d'Oro nella XXVIII edizione, è stata organizzata da ADI MAM insieme a SAAD/Unicam il 4 ottobre 2024 presso la sede di Sant'Angelo Magno della Scuola di Architettura e Design. Il designer, introdotto da interventi di Massimo Sargolini, Piero Sabatini e Lucia Pietroni, ha raccontato il suo ruolo nell'azienda Elica, la storia dei prodotti sviluppati in venti anni di carriera e le innovazioni radicali dei prodotti che hanno vinto il Compasso d'Oro: NicolaTesla One (2018) e LHOV (2024)
Basiliche medioevali della Provincia lucchese. La guida inedita di Enrico Ridolfi (1828-1909)
Con il presente volume prosegue la pubblicazione della guida inedita dello studioso Enrico Ridolfi (1828-1909), dedicata alle chiese medievali della Lucchesia. Mentre il primo volume era incentrato sulle basiliche della città di Lucca, in questo l’analisi si estende alle fondazioni sacre della provincia. La trascrizione dei saggi, compilati da Ridolfi con passione e rigore storiografico, è corredata dalle riproduzioni dei disegni originali dell’autore e delle incisioni di Angelo Ardinghi concernenti il monumento in oggetto. Il volume accoglie i saggi critici di Gabriele Morolli, Carlo Cinelli e Paolo Bertoncini Sabatini, che offrono una lettura chiara e esaustiva di questo eccezionale documento ottocentesco
Ipotesi di ricerca nel campo del “teatro filmato
SABATINI DESIREE’
Ipotesi di ricerca nel campo del teatro filmato
Focalizzando l’attenzione sulle nuove istanze sorte con le tecnologie attuali, istanze che hanno condotto gli studiosi a porsi nuovi quesiti nel procedimento delle videoregistrazioni, è possibile riesaminare il ruolo della videodocumentazione nella storia della ricerca scientifica; come l’antropologia e l’etnografia, che hanno vissuto di recente la riscoperta di nuove metodologie e campi di ricerca, la ricerca teatrale ha oggi bisogno di affermare nuovi idiomi per poi rinnovarsi ed aprirsi a nuovi dibattici ontologici. Con questo sguardo alle principali riflessioni critiche sul rapporto fra rappresentazione e videoregistrazione è possibile arrivare ad oggi con una prospettiva scientifica che propone ai ricercatori una nuova dimensione comunicativa, quella dell’antropologia teatrale visiva dove l’attenzione non è più, solo, su come e cosa riprendere dell’opera teatrale, ossia come creare un documento teatrale, ma ci si deve interrogare anche su come utilizzare la fonte audiovisiva e come usufruirne
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