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Saba: i luoghi del ritorno
Il presente volume raccoglie gli atti del convegno internazionale Saba extravagante, tenutosi presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore dal 14 al 16 novembre 2007. Esso costituisce un apporto rilevante nel panorama degli studi su Saba, soprattutto in tre direzioni: i rapporti del poeta con ambienti e personaggi coevi, le sue fonti culturali e letterarie, la ricezione in Italia e all'estero. Alcuni interventi danno notizia di studi avanzati o in fase di completamento, altri suggeriscono spunti per ulteriori indagini, lasciando in ogni caso intravedere sviluppi. Diversi contributi aprono degli squarci sul problema di un lavoro filologico quasi più da iniziare che da completare, mancando sia l'edizione critica delle opere sia un'edizione complessiva dell'epistolario.
Scoperte e conferme della vastità del retroterra culturale sabiano non contrastano con la sua «Musa dai semplici panni» o con il suo equiparare (in Dialogo di Quasi un racconto) il proprio canto a quello di un «rosignuolo» o di un merlo: la raggiunta innocenza della parola è l'esito più cristallino della sua fatica di poeta, capace di creare nuova classicità da materia intramontabile, riproposta con la freschezza del canto di un uccello che non teme di ripetere: «la dolcezza del mondo è una una una». Si può dire che dalla straordinaria capacità di esprimere complesse sofferenze e amore e dolore universali in modi che danno l'idea di assoluta spontaneità, leggerezza, facilità, deriva l’unicità di Saba nel panorama poetico del Novecento italiano. Ma tale conquista pas¬sa attraverso la conoscenza di tutto un universo letterario, da lui interiorizzato nella sua formazione familiare e giovanile e durante le giornate e gli anni trascorsi nel suo antro di antiquario di libri. Gli studi qui raccolti circostanziano l'antichità delle sue radici letterarie, sia sul versante giudaico-cristiano, rappresentato dalla Bibbia, sia su quello greco (il mito di Ulisse) e romano (Virgilio). Il collegamento con i grandi della letteratura italia¬na è documentato a partire dai padri fondatori, Dante e Petrarca, e a seguire con i maggiori soprattutto dei secoli diciottesimo e diciannovesimo: Vittorio Alfieri, Giu¬seppe Parini, Ugo Foscolo, Alessandro Manzoni, Giacomo Leopardi, tutti per Saba autentici maestri. Soltanto su tali basi incide l'influenza dei poeti contemporanei – un campionario significativo almeno dei maggiori – conosciuti e spesso frequentati per¬sonalmente o, almeno, per lettera con rapporti anche pluriennali, in cui contano a volte faccende personali e interessi editoriali, osmosi letteraria e commercio di libri, politica e affetti. Tutto un insieme di elementi utili tanto per integrare la conoscen¬za dell'uomo quanto per affinare l'interpretazione della sua opera, ancora in piena evoluzione, come dimostrano la varietà e ricchezza dei contributi usciti in questo convegno.
Sommario: G. Baroni, Introduzione; G. Savoca, Saba, Petrarca e «la paura di ripeter se stessi»; G. Cavallini, Sulla presenza, frequente ma discreta, di Dante nelle Prose; C. Benussi, Saba: il periodo bolognese (1912-1914); L. Fontanella, Su Umberto Saba narratore; A. Rondini, Da Umberto Saba a Primo Levi; S. Ramat, Saba per Sereni, Sereni per Saba; B. Carle, Bolaffio e Saba: la consonanza artistica; G. Bárberi Squarotti, Entello e Ulisse; M. Pieri, La vera Carmen o il partigiano Ernani; V. Zaccaro, Saba e la malinconia; M. Lentzen, «Un classico, maturato in un ambiente romantico». Umberto Saba e Giacomo Leopardi; W. El Beih, Il Canzoniere: storia di un pellegrinaggio irrequieto; A. Paganini, Le ‘Ultime cose’ svizzere di Umberto Saba; A. Camps, Per uno studio della ricezione di Umberto Saba in Spagna: l’Ernesto di Saba nella sua prima traduzione spagnola; M. Pecora, Saba, Penna e una passeggiata veneziana; M. Dillon Wanke, Il bambino di Saba; P. Di Sacco, Saba, i poeti e il calcio; E. Frontaloni, Nota su Saba e la politica, in prosa; B. Rombi, La poetica cordiale di Saba e Barile; P. Zovatto, La religiosità di Saba; M. Montanile, Saba, il cinema e Charlot; A. Scarsella, Cercare Saba: da Parole a Ultime cose. Spunti da cinque lettere (1935-1938) a Manlio Dazzi e da una cartolina di Gianfranco Contini; F. Strazzi, «Ulisse al declino». Il trasporto di Saba; E. Ajello, Saba e Gozzano. Dintorno a due fotografie; P. Baioni, Umberto Saba: versi dispersi; P. Senna, Paragrafi di critica sabiana: Angelo Barile e Adriano Grande da «Circoli» a «Persona»; M. C. Albonico, Verità e menzogna nella lirica di Saba; G. Vacchelli, Echi biblici nella poesia di Saba. Tra Scrittura e ri-Scritture; C. Gibellini, Sul carteggio Saba-Sereni; E. Mezzetta, Eroi nel Canzoniere. Oreste Ippolito, Ulisse tra ritorni e partenze; C. A. D’Antoni, Monodia ed eterofonia nelle ‘fughe’ di Saba; R. Salsano, Illazioni su poetica e psicologia: ricorrenze della parola ‘cosa’ in Saba; G. Di Paola Dollorenzo, Dantismo e dantismi di Saba; S. Ritrovato, Un paesaggio ‘extravagante’ per Umberto Saba; E. Serra, Barche e velieri adriatici del Novecento. Divagazioni tra Saba, Giotti, Marin; G. Raffaele, Cronistoria dell’Epistolario; F. Millefiorini, Viaggi e soggiorni nel Canzoniere di Saba. Inseguendo il padre «pel mondo pellegrino»; M. I. Giabakgi, Saba, Alfieri e «quella leggera incrinatura»; G. Mura, Il livello emozionale del discorso in Umberto Saba; A. Pastore, Quasi un racconto. Umberto Saba in una pagina ‘milanese’ di Bruno Maier; S. Assenza, Del Sud. Saba e il Mediterraneo; C. Cappelletti, Geografia di Scorciatoie; A. Modena, Saba al Convegno; A. Neiger, «Era questo la vita: un sorso amaro»; M. Migliorati, Saba su Manzoni; T. Piras, Saba e Montale. Storia di un’amicizia nelle lettere di Bazlen e Svevo a Montale; G. Pettinari, Saba e Parini: la vocazione didascalica del messaggio poetico; M. Napoli, Umberto Saba tra retorica e antiretorica; V. Giannantonio, Storia e cronistoria dell’esilio: Ultime cose di Umberto Saba; N. Magnani, Saba e l’«officina parmigiana»: i rapporti e la ricezione del poeta triestino nella Parma bertolucciana; G. Lavezzi, L’ombra azzurra di Federico Almansi; G. Giacomazzi, Saba e Roma; B. Calderone, Parole di Penna e di Saba; N. Trotta, Umberto Saba al Fondo Manoscritti dell’Università di Pavia; D. Tomasello, Drammaturgia di un letterato. Umberto Saba in scena; V. González Martín, Luoghi reali e luoghi immaginari nella poesia di Saba; A. Bellio, La scena del delitto e altro su Saba stravagante; E. Esposito, Poeti e poetiche nella Milano del dopoguerra; G. Dell’Aquila, «Come una madre negra»: Roma nelle parole di Umberto Saba; G. Baroni, Saba quasi extravagante; L. Fava Guzzetta, «Solaria» e Saba; F. Bernardini Napoletano, «Caro amico umano e nemico letterario». Lettere di Umberto Saba a Enrico Falqui; R. Cavalluzzi, Mediterranee: ancora «della vita il doloroso amore»; G. A. Camerino, Saba. I luoghi del ritorno; L. Martellini, Saba-Malaparte: un’amicizia; C. Milani, Lingua e testo in poesie di Umberto Saba; F. Danelon, Saba e Foscolo; S. Ghiazza, Carlo Levi, Umberto Saba e la poetica dell’«oggettività»; M. Paino, All’ombra di altri Canzonieri; A. Cinquegrani, L’officina di Ernesto; G. Carnazzi, Saba e il «Corriere»; A. I. Villa, La capra elleno-semita; E. Livorni, Il sogno e Lo specchio. La ‘poesia onesta’ e la poesia ermetica di Umberto Saba; M. Ceroti, Bibliografia sabiana: 1997-2007; D. O’Grady, Da Milano al mito: acqua e mare in Mediterranee di Umberto Saba; G. Sica, L’‘idea’ di un filmato su Umberto Saba
1973 Campus BJC, v. 1--Page [13]
Photograph of Joyce Saba, BJC women's dorm proctorfI
A CANDID SHOT OF OUR CAMERA
SHY, NEW WOMENS DORM PROC-TOR,
JOYCE SABA. YOUNGEST DORM
PROCTOR IN NORTH DAKOTA
La Regina di Saba e la Sibilla a Roma: divagazioni su giustizia, diritto e legge nella tarda antichità e in età bizantina
Il lavoro esamina la figura nella tradizione letteraria bizantina della Regina di Saba, che a volte viene identificata con la Sibilla, procedendo ad alcune riflessione sul tema della giustizia in ambito romano e oriental
HPLC method validation and quantification of flupirtine in canine plasma
INTRODUCTION
Flupirtine (FLU) is a non-opioid analgesic drug belonging to
the unique class of the ‘Selective Neuronal Potassium Channel
Openers’ without antipyretic or antiphlogistic properties [1].
The pharmacological properties of FLU contribute to its therapeutic
benefits, without undesirable adverse effects typical of
classic analgesic drugs [2] and that might potentially be useful
in veterinary medicine. No analytical method to detect FLU in
canine plasma samples through a fluorimetric detector has
been published to date. The aim of the study was to develop
an analytical method providing a selective and accurate quantification
of FLU.
MATERIAL AND METHODS
The mobile phase consisted of ACN: AcONH4 (20 mM) pH 6.8
(60:40, v/v) at a flow rate of 1 ml min
1 in isocratic mode.
Excitation and emission wavelengths were set at 323 and
370 nm, respectively. Typical retention times for FLU and IS
were 4.6 0.2 and 5.8 0.2 min, respectively. The extraction
method was performed with 500 ll of plasma sample
added to 100 ll of IS (100 lg ml
1) and vortexed for 60 s.
Four ml of AcOEt:CH2Cl2 (7:3 v/v). Three ml of the organic
phase was collected and evaporated under a gentle stream of
nitrogen at 40°C and reconstituted with 500 ll of the mobile
phase. The described method was validated according to EMA
guidelines on the bioanalytical method validation.
RESULTS AND CONCLUSION
The recoveries of FLU and IS (trazodone) were about 89% and
77%. Limits of quantification and detection were 1 and
0.3 ng ml
1, respectively. The applicability of this method has
been verified by determining FLU in canine plasma after single
oral treatment with 5 mg kg
1 of Efiret. HPLC analysis of the
plasma confirmed the presence of FLU in time related amounts.
The average FLU concentration in canine plasma ranged between 4.3 and 760 ng ml
1. The selectivity of the method
was also confirmed by HPLC-MS analysis of plasma samples
collected in treated dogs. No compounds co-eluting with the
analyte of interest were detected by full scan acquisitions in
positive ion mode. This is particularly demonstrated from the
HPLC–MS extracted ion chromatogram (m/z 305 and 372 Da
for FLU and IS, respectively) that exhibited a good correspondence
with the HPLC–FL chromatogram. The low LOQ shows
that the method could be useful for drug measurement even
when administered in sub-clinical doses. As FLU is a drug
recently considered for the veterinary medicine application, this
method is the most suitable to be used for pharmacokinetic
investigations in different animal species
Inducing Conjugated Linoleic Acid Concentration in Tallaga-Like Cheese by Using Probiotics, Inulin and Lipolysed Milk Containing Safflower Oil as Precursor on Its Quality Characteristics
Probiotic functional dairy products are known of their positive impact on overall health. Conjugated linoleic acid (CLA) has a healthy magical effect on human health. So, a new Tallaga-like cheese was prepared by using some probiotic strains and lipolyzed milk with Safflower oil as a source of free linolenic acid as well as with or without inulin as prebiotic and followed its impact on cheese quality characteristics of Tallaga-like cheese stored at 5°C for 28 day. Mixture of equal parts of fresh buffaloe`s and cow`s milk were standardized to 3.60 % fat, pasteurized, cooled to 37°C, salted, mixed well with 0.6% (v/v) lipolyzed milk with Safflower oil, inoculated with probiotic bacteria (Lb. plantarum, Lb. acidophilus, Lb. casei and B. bifidum) and fortified with/without 1.5% inulin to induce CLA formation Results showed that using inulin with 0.6% safflower oil and probiotic bacteria increased significantly the CLA concentration as compared to using probiotics with lipolysed milk only. Addition of different probiotics with inulin increased significantly the titratable acidity, total lactic acid bacteria with higher rheological characteristics and gained higher total acceptability scores. It can be recommended that functional Tallaga-like cheese with more than double CLA, presented in control cheese, can be made with using Lb. plantarum or Lb. acidophilus and 1.5% inulin in the presence of lipolysed milk with safflower oil as a source of free linolenic acid
author-bios-SRD-19-0063.R1 – Supplemental material for The Network Structure of Police Misconduct
Supplemental material, author-bios-SRD-19-0063.R1 for The Network Structure of Police Misconduct by George Wood, Daria Roithmayr and Andrew V. Papachristos in Socius</p
The Ice Berge of Cholera in Hodeidah , Yemen : The Contact Exposure
Cholera is a diarrheal disease caused by a bacterial infection of the intestine. The bacterium is Vibrio cholerae, which can either be of type O1 or O139. It can infect both children and adults . A cross sectional design was carried out to investigate the variations between cholera patients and control (contacts). Data were collected from a total of 15 suspected cases from 7 districts in Hodeidah, Yemen and 16 contacts from the same houses of the patients. Data at first fed to the excel program then imported to the SPSS version 23 for statistical analysis. Most of the patients were under 5 years of age with the mean age was 2.1 years (±1.2) with a great variation ,the median age of patients was 5 years. It was a great difference with contact age where the mean age was 34 years (±13) (p-value = 0.000) . Al though watery diarrhea was present in 13 out of 15 patients (68.4%) and being more than contacts (6/16; 37.5%) (p-value = 0.006) . Two controversial observations were reported in this study regarding history of vaccination and the laboratory result of the stool culture for V. cholerae. Most of the patients were vaccinated (86.6%) than contacts (p- value = 0.000) and the accepted explanation for this difference is that it may be due that the contacts are adults and may they did not remind their history of vaccination. But the presence of positive culture result for V. cholerae in one contacts (6.3%) and never in any of suspected cholera patients raining the questions either of the performance of the laboratory diagnosis of the surveillance or both .
 
Videoclip e videoarte: occasionali convergenze
Videoclip e videoarte: occasionali convergenze
Il contributo analizza alcuni casi esemplari di convergenze tra video arte e video musicali, da fine anni Settanta ad oggi. Antesignani sono senz’altro i Krisma e i Matia Bazar, i cui videoclip della prima metà degli anni Ottanta sono intelligenti e ironiche riflessioni sulla frammentazione e rifrazione visiva contemporanea, con rimandi a Nam June Paik, Bruce Nauman, Wolf Vostell.
Emerge già dalla produzione del primo decennio il ruolo determinante della band o dell’autore del brano musicale nel definire l’immagine visiva affidata al videoclip, indipendentemente dalla personalità del regista che appare spesso come una figura tecnica intercambiabile. In questo senso tra i videoclip più interessanti vi sono quelli dei Prozac+, dal convulso montaggio che aderisce creativamente al dettato sonoro dei brani, e più di recente quelli di Caparezza, che possono benissimo essere affiancati al lavoro di videoartisti quali Bjørn Mehlus o Ryan Trecartin. Molti sono tuttavia i registi italiani di videoclip che, più o meno occasionalmente, frequentano territori espressivi limitrofi alla video arte, con riferimenti che spaziano da Derek Jarman a Studio Azzurro: da Alessandra Pescetta a Sergio Pappalettera, da Claudio Sinatti all’Opificio Ciclope.
I registi cinematografici, gli artisti e i videoartisti italiani frequentano poco il videoclip, con qualche significativa eccezione (Pappi Corsicato, Fabio Massimo Iacquone e Luca Attilii). Di tutto rispetto è invece la produzione italiana di videoclip d’animazione, dal pioneristico Boogie di Vincenzo Gioanola per Paolo Conte (1982) ai lavori di Licio Esposito e Ago Panini, fino a quelli più recenti di Simone Brillarelli, dai registri espressivi assai diversi che variano dal lirico al surreale fino alla pura vitalità cromatica cadenzata dalla musica
A Critical Discourse Study of Shakespeare’s Theological Conceptions in Acts IV and V of Richard II: The ‘Divine Mandate’ of Richard Kingship Falls Apart
This article studies the rebellious Shakespeare’s politico-religious discourse in the Renaissance England. An appropriated interdisciplinary blend of Critical Discourse Analysis (henceforth CDA) is employed to lay bare the discursive strategies appropriated by William Shakespeare to safely express his pragmatic philosophy of politics and religiosity in Acts 4 and 5 of Richard II. This study attempts to bring together linguistic, sociocognitive, and critical metaphorical aspects in one single CDA framework. Serving methods and tools of analysis from various well-known CDA approaches such as Fairclough (1989 and 1995), Van Dijk (1993 and 2001), and the Critical Metaphor Analysis (henceforth CMA) model (e.g., Lakoff and Johnson, 1980) are selected to fulfil the aims of analysis. The horrendous fate of King Richard II is an exemplar that evidently embodies Shakespeare’s preach of political pragmatism against a deep-rooted holistic system of politico-religious justified by alleged divine regencies
Macroeconomic Factors and the Performance of the Saudi Banking Sector: Does Oil Price Matter?
This paper aims to identify the relationship between macroeconomic factors that could be potential sources of concern for the banking sector in Saudi Arabia. To achieve this, the ARDL cointegration approach was used in light of economic theory and the literature. Oil prices, interest rates, inflation, government spending, and GDP were identified as independent variables. The results showed a significant positive impact of oil prices and GDP on the performance of Saudi banks, while the performance of banks is negatively affected by interest rates and government spending. The study revealed that the most important determinants of bank performance are oil prices and interest rates. Therefore, this study suggests that banks should link and manage their loan portfolio in proportion to oil price shocks
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