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    Growth and institutions in Paolo Sylos Labini's thought

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    According to Paolo Sylos Labini (1920-2005), it is vital for an economist to be acutely conscious of the responsibility to study society for the sake of promoting progress—the economic, social and civil progress of society—and not for personal interest. In his last book, Ahi serva Italia (2006), Sylos Labini spoke as a civic-minded economist to all those Italians who refuse to understand that respect for the rules is an absolute requirement for a market economy, and, in particular, that a market economy needs rules to defend the community against the unbridled expansion of positions of power. Within this analytical framework, our paper aims to discuss the role of institutions along different lines: the role of the market in the process of economic growth, public intervention in the economy and the process of institutional innovations.Paolo Sylos Labini, growth, institutions, regulation, innovations

    Gli imprenditori nei dati economici

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    L'obiettivo del capitolo è analizzare il ruolo degli imprenditori in Italia, sia in chiave di comparazione internazionale sia nel corso del tempo, utilizzando i dati economici disponibili. Essi consentono di dividere le funzioni imprenditoriali in tre sottoinsiemi: (i) l'assunzione del rischio d'impresa; (ii) il riconoscimento di opportunità; (iii) l'introduzioni di innovazioni. L'alto tasso di lavoro indipendente e le risposte alle indagini di Eurobarometro e della banca d'Italia indicano che gli italiani hanno un'alta propensione ad assumersi il rischio di impresa. In questo senso, sono sicuramente un popolo ad alta vocazione imprenditoriale. Come negli altri paesi avanzati, anche in Italia i lavoratori indipendenti sono soprattutto uomini, spesso residenti nel luogo dove sono nati e con una rilevante esperienza lavorativa. Una quota siglificativa dei lavoratori in proprio è stata spinta dalla mancanza di alternative. Ma persino chi riconosce questa circostanza dichiara di aver avuto anche altre motivazioni come quella di sviluppare un'idea di business. I dati disponibili mostrano anche che, nelle principali economie avanzate, il contributo delle nuove iniziative imprenditoriali allo sviluppo economico si è indebolito negli ultimi lustri. Si tratta di una tendenza iniziata prima della crisi ma che probabilmente dalla crisi è stata rafforzata e le cui cause restano ancora da comprendere a pieno

    STATISTICAL PHYSICS FOR COMPLEX COSMIC STRUCTURES

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    Cosmic structures at large scales represent the earliest and most extended form of matter condensation. In this lecture we review the application of the methods and concepts of modern statistical physics to these structures. This leads to a new perspective in the field which can be tested by the many new data which are appearing in the near future. In particular, galaxy structures show fractal correlation up to the present observational limits. The cosmic microwave background radiation, which should trace the initial conditions from which these structures have emerged through gravitational dynamics, is instead extremely smooth. Understanding the relation between the complex galaxy structures and the smooth microwave background radiation represents an extremely challenging problem in the field of structure formation

    MENZIONE DEL PROGETTO Progetto che ha partecipato al Concorso Internazionale di progettazione per il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS) a Ferrara

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    PROGETTO URBANO ARCHITETTONICO. L’area scelta per la collocazione del Museo Ebraico, al margine sudoccidentale del centro storico di Ferrara, pone ai progettisti un serie di questioni di non facile soluzione. Si tratta infatti di un sito sovraccarico di preesistenze e relazioni, all’interno delle quali il progetto deve muoversi con circospezione e accuratezza. Allo stesso tempo il progetto deve affermare l’identità autonoma e la visibilità di una nuova istituzione particolarmente importante, che trova radici vitali sparse nel tessuto e nella storia della città di Ferrara ma non certo nell’area specificamente scelta. Il complesso del museo deve relazionarsi ai percorsi interni del centro storico e alla circolazione che ne avvolge il bordo, deve tenere conto di preesistenze rilevanti e di altre meno rilevanti eppure considerate da conservare nel bando, deve assicurare accessibilità e natura pubblica a un lotto finora segnato da un destino di ovvia inaccessibilità e deve allo stesso tempo riconoscere al percorso museale del MEIS l’aura e la separatezza che merita, in relazione all’importanza delle mille storie collettive e delle mille vicende personali che custodisce. Il progetto non sarà quindi altro che un dispositivo di gestione accurata e fluida della tensione e delle contraddizioni che si sviluppano tra sito e programma del concorso, al fine di assicurare ai visitatori del museo una serie di spazi intensi e carichi di contenuti e alla città uno spazio pubblico accessibile e vivace, dove sarà possibile entrare in relazione con la cultura ebraica ma anche godere semplicemente della riqualificazione di uno spazio finora “invisibile

    MEIS. Architetture per un museo, una mostra interamente dedicata ai cinquantadue progetti che hanno partecipato al Concorso di Progettazione per il Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara.

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    Partecipa ed espone il progetto per il Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah Nazionale nel Palazzo dei Diamanti a Ferrara. Nel palazzo viene allestita una mostra di tutti i partecipanti al concorso pubblico. L’esposizione è aperta dal 8 Maggio al 12 Giugno 2011. Il progetto viene pubblicato sul catalogo e viene insignito di una menzione e segnalazione speciale: ” Progetto interessante per l’elemento architettonico continuo anche a valenza simbolica che produce un’organizzazione unitaria del complesso museale

    Formazione terziaria e benessere economico

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    L'università e il sitema economic
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