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    Aspetti igienico-sanitari della produzione delle carni. Aspetti generali.

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    Nell’introduzione al capitolo sono sinteticamente illustrate le problematiche igienico-sanitarie della filiera di produzione della carne fresca. In particolare, vengono considerate le diverse modalità di prevenzione dei pericoli correlati a contaminazioni di tipo endogeno (farmaci, inquinanti ambientali, agenti zoonosici di natura parassitaria, batterica e prionica) e di tipo esogeno, quest’ultime principalmente sostenute da batteri responsabili di tossinfezioni alimentari (Salmonelle, Campylobacter spp., Escherichia coli, Listeria monocytogenens, Staphylococcus aureus, ecc.), che possono verificarsi, rispettivamente, durante la vita dell’animale (produzione primaria) e in qualsiasi delle fasi che vanno dalla macellazione fino al consumo. Nel paragrafo relativo alle fasi pre-macellazione viene considerata l’influenza che hanno le diverse modalità di conduzione del trasporto, dello scarico, del soggiorno nelle strutture di sosta del mattatoio, del trasferimento nella sala di macellazione e dello stordimento degli animali sul loro benessere e sulla qualità delle carcasse (emorragie, fratture ecc.) e delle carni (condizioni DFD e PSE). Ampio spazio è dedicato alla fase di stordimento/abbattimento per la quale vengono descritti in maniera approfondita tutti i metodi attualmente consentiti nel nostro Paese dal D.Lgs 333/98, attuazione della Direttiva 93/199/CE relativa alla protezione degli animali durante la macellazione e l’abbattimento, per gli ungulati domestici, il pollame, i lagomorfi, la selvaggina d’allevamento e i ratiti. In particolare, viene trattato lo stordimento mediante pistola a proiettile captivo, commozione celebrale, elettronarcosi, esposizione a biossido di carbonio e a miscele di gas alternative e l’abbattimento attraverso elettrocuzione, esposizione a biossido di carbonio, decapitazione e dislocazione del collo, cassone a vuoto, pistola e fucile a proiettile libero. Per i metodi di stordimento mediante pistola a proiettile captivo e percussione vengono, inoltre, considerati gli aspetti igienico-sanitari relativi alla possibile contaminazione delle carni da parte di agenti non convenzionali responsabili delle encefalopatie spongiformi trasmissibili, quali la BSE dei bovini e la scrapie degli ovini

    Aspetti igienico-sanitari della produzione delle carni. Aspetti generali.

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    Nell’introduzione al capitolo sono sinteticamente illustrate le problematiche igienico-sanitarie della filiera di produzione della carne fresca. In particolare, vengono considerate le diverse modalità di prevenzione dei pericoli correlati a contaminazioni di tipo endogeno (farmaci, inquinanti ambientali, agenti zoonosici di natura parassitaria, batterica e prionica) e di tipo esogeno, quest’ultime principalmente sostenute da batteri responsabili di tossinfezioni alimentari (Salmonelle, Campylobacter spp., Escherichia coli, Listeria monocytogenens, Staphylococcus aureus, ecc.), che possono verificarsi, rispettivamente, durante la vita dell’animale (produzione primaria) e in qualsiasi delle fasi che vanno dalla macellazione fino al consumo. Nel paragrafo relativo alle fasi pre-macellazione viene considerata l’influenza che hanno le diverse modalità di conduzione del trasporto, dello scarico, del soggiorno nelle strutture di sosta del mattatoio, del trasferimento nella sala di macellazione e dello stordimento degli animali sul loro benessere e sulla qualità delle carcasse (emorragie, fratture ecc.) e delle carni (condizioni DFD e PSE). Ampio spazio è dedicato alla fase di stordimento/abbattimento per la quale vengono descritti in maniera approfondita tutti i metodi attualmente consentiti nel nostro Paese dal D.Lgs 333/98, attuazione della Direttiva 93/199/CE relativa alla protezione degli animali durante la macellazione e l’abbattimento, per gli ungulati domestici, il pollame, i lagomorfi, la selvaggina d’allevamento e i ratiti. In particolare, viene trattato lo stordimento mediante pistola a proiettile captivo, commozione celebrale, elettronarcosi, esposizione a biossido di carbonio e a miscele di gas alternative e l’abbattimento attraverso elettrocuzione, esposizione a biossido di carbonio, decapitazione e dislocazione del collo, cassone a vuoto, pistola e fucile a proiettile libero. Per i metodi di stordimento mediante pistola a proiettile captivo e percussione vengono, inoltre, considerati gli aspetti igienico-sanitari relativi alla possibile contaminazione delle carni da parte di agenti non convenzionali responsabili delle encefalopatie spongiformi trasmissibili, quali la BSE dei bovini e la scrapie degli ovini

    Gli aspetti igienico-sanitari della produzione delle carni fresche

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    Nella premessa sono sinteticamente illustrate le problematiche igienico-sanitarie della filiera di produzione della carne fresca. In particolare, vengono considerate le diverse modalità di prevenzione dei pericoli correlati a contaminazioni di tipo endogeno e di tipo esogeno che possono verificarsi, rispettivamente, durante la vita dell’animale (produzione primaria) e in qualsiasi delle fasi che vanno dalla macellazione fino al consumo. Seguono tre paragrafi dedicati alla descrizione delle fasi di macellazione degli ungulati domestici, delle fasi di macellazione del pollame e delle operazioni di sezionamento con indicazione per ciascuna filiera delle GMP/GHP e dei rispettivi PRP, PRP operativi e CCP

    Investigation on porcine PSE muscles with very low pH value

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    Sono state condotte delle indagini di tipo istoenzimatico su Longissimus dorsi di suini con valori di pH finale molto bassi. I risultati hanno evidenziato fibre di tipo II prive di attività enzimatiche. I muscoli più colpiti manifestavano la condizione PSE e un discreto numero di "fibre giganti"

    Il Veterinario Ispettore nella zootecnia biologica: considerazioni su un’esperienza avviata in Umbria con bovini di razza Chianina

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    Vengono illustrati i principi generali dela zootecnia biologica e viene sommariamente descritta un'esperienza in atto nella regione Umbria, allo scopo di proporre alcune riflessionisul ruolo che il Veterinario Ispettore potrebbe o dovrebbe giocare nell'ambito della produzione biologica
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