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COVID-19 disease Emergency Operational Instructions for Mental Health Departments issued by the Italian Society of Epidemiological Psychiatry
During the current COVID-19 disease emergency, it is not only an ethical imperative but also a public health responsibility to keep the network of community psychiatry services operational, particularly for the most vulnerable ones (subjects with mental illness, disability, and chronic conditions). At the same time, it is necessary to reduce the spread of the COVID-19 disease within the outpatient and inpatient services affiliated with Mental Health Departments. These instructions, first published online on March 16th 2020 in their original Italian version, provide a detailed description of actions, proposed by the Italian Society of Epidemiological Psychiatry, addressed to Italian Mental Health Departments during the current COVID-19 pandemic. The overall goal of the operational instructions is to guarantee, during the current health emergency, the provision of the best health care possible, taking into account both public health necessities as the safety of procedures. They could represent a useful resource to mental health providers, and stakeholders to face the current pandemic for which most of the Mental Health Departments are not prepared to. Those instructions could provide guidance and offer practical tools which can enable professionals and decision makers to foresee challenges, already experienced in Italy, which in part can be avoided or minimized if timely planned. These strategies could be shared and adopted, with the appropriate adjustments, by other Mental Health Departments
Cross-sectional phase of the WHO Neuropsychiatric AIDS Study: results of cognitive/neuropsychological assessment
Università e Dipartimento di salute Mentale: l’impatto della legge di riforma psichiatrica
Previous pattern of course of the illness as a predictor of response to lithium prophylaxis in bipolar patients
New perspectives inperinatal mental health models: facing challenge for italian health services. Preface
Fornitura di 4 sistemi di commutazione Switching Network Unit per la macchina sperimentale tokamak JT-60SA
Il presente rapporto descrive le attività svolte nell’ambito della Ricerca di Sistema Elettrico per il Piano Annuale di Realizzazione (PAR) 2011 dell’Obiettivo A.3 (Progettazione degli “switching network unit”) dell’Accordo di Programma tra Ministero dello Sviluppo Economico ed ENEA (Area: Governo, gestione e sviluppo del sistema elettrico nazionale. Progetto: Fusione nucleare: Attività di fisica e tecnologia della fusione complementari ad ITER). JT-60SA è un progetto “satellite” frutto della collaborazione tra Unione Europea e Giappone nell’ambito dell’accordo internazionale denominato Broader Approach (BA), la cui finalità principale è di fornire indicazioni utili per lo sviluppo e le operazioni dei progetti internazionali ITER e DEMO per lo sfruttamento della fusione nucleare per la produzione di energia. Il tokamak JT-60SA è un aggiornamento superconduttore (“super, advanced”) del preesistente tokamak denominato JT-60, situato a Naka in Giappone e gestito dall’agenzia Japan Atomic Energy Agency (JAEA). L’accordo BA stabilisce che alcune nazioni europee, tra cui l’Italia, contribuiscono “volontariamente” (Voluntary Contributor, VC) alle tecnologie ed agli esperimenti di JT-60SA. Ogni contributo al sistema è regolato da un Agreement of Collaboration (AoC) tra l’agenzia europea Fusion for Energy (F4E) e le agenzie nazionali associate (tra cui l’ENEA) finalizzato all’attuazione congiunta di un Procurement Arrangement (PA). In questo scenario, l’ENEA ha il compito di fornire 4 switching network unit (SNU) per gli alimentatori dei 4 solenoidi centrali (CS) del tokamak JT-60SA situato a Naka in Giappone. Lo scopo principale delle attività presentate in questo rapporto consiste nella realizzazione di questo compito. Gli SNU giocano un ruolo fondamentale negli esperimenti sul plasma finalizzati alla fusione nucleare. In principio, uno SNU può essere visto come un interruttore per la corrente continua che inserisce molto rapidamente un resistore nel circuito di alimentazione allo scopo di produrre l’alta tensione necessaria al breakdown ed alla formazione del plasma. È utile rilevare che le prestazioni non comuni richieste agli SNU (in termini di corrente, tensione, tempi di intervento) non possono essere ottenute mediante dispositivi commerciali esistenti e richiedono quindi un progetto specifico basato su configurazioni innovative. L’ENEA, anche con la collaborazione di F4E e JAEA, ha elaborato le specifiche tecniche (TS) e gli altri documenti necessari alla realizzazione degli SNU, alla integrazione dei sistemi e alla gestione dell’impianto. Nel presente rapporto saranno riassunti gli avanzamenti del progetto e le decisioni prese durante gli incontri e gli scambi di informazioni con F4E e JAEA. In particolare, saranno riportate quasi integralmente le TS ed i documenti preparati per la gestione in qualità della fornitura e secondo le condizioni del BA. Sulla base delle specifiche tecniche, degli altri documenti facenti parte del BA e degli scambi di informazioni con F4E e JAEA, l’ENEA ha selezionato un fornitore industriale (Industrial Supplier, IS) per l’esecuzione finale degli SNU. La maggior parte dei testi presentati sono estratti dai deliverable del progetto redatti in lingua inglese, in quanto destinati alla approvazione o alla lettura dei partner internazionali (F4E e JAEA, ma anche altre istituzioni partecipanti al BA) oppure ai potenziali IS. Tali testi saranno riportati nella versione originale
A family study of DSM-III-R schizoaffective disorder, depressive type, compared with schizophrenia and psychotic and nonpsychotic major depression
Prediction of outcome by historical, clinical and biological variables in schizoaffective disorder, depressed type
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