763 research outputs found

    Certezza e ordine del "ius civile" nell' "Enchiridion"

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    I concetti di ordine, organizzazione, certezza del diritto che si è soliti impiegare per descrivere il fenomeno della codificazione in età tardo antica, possono rivelarsi di aiuto anche per una indagine dello sviluppo storico del ius civile nell'Enchiridion di Pomponio. In questa chiave di lettura emerge una precisa finalità del giurista antonino, quella di accentuare l'importanza e la centralità del ruolo svolto dalla giurisprudenza nella produzione e applicazione del diritto, in un momento nel quale si manifestava con crescente prepotenza l'impiego di quegli stessi concetti da parte del potere imperiale in funzione della attuazione di una politica di progressivo accentramento.The concepts of order, organization, certainty of law, usually characterizing the phenomen of codification completely implemented in Late antiquity, revel theyself advantageous for retracing the historical development of ius civile in Pomponii Enchiridion. This interpretation shows the finality of the author to emphasize jurisprudence’s role in contrast of the bully imperial trend to use the same concepts for political reasons, that is put into effect centralization and command of law’s production and application

    Cronaca dei lavori del Collegio di Diritto Romano 2005 "Testi e problemi del Giusnaturalismo Romano"

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    The chronicle retraces the nodal moments of the workshop about the complicated matter of Roman Natural Law, that was the subject in the 2005' edition of Cedant advanced course in Pavia. In this report appears the richness e the deepness of every relator's report along three weeks, to which every student add his work at least

    Partes lucri et damni tra societas leonina e societas donationis causa: questioni di nullità

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    Il tema della ripartizione delle partes lucri et damni nelle società è stata oggetto di disputa giurisprudenziale sin dalla tarda età repubblicana. Esso assume profili disciplinari peculiari con riguardo alla societas leonina e alla societas donationis causa, entrambe ipotesi che incorrono in nullità. Questo contributo si propone di indagare, attraverso l’esame soprattutto di passi ulpianei, il ragionamento che giustifica la perentoria pronuncia di nullità in questi casi

    Lo statuliber e l'adempimento fittizio della condizione. Contributo allo studio del favor libertatis fra la tarda Repubblica e l'età antonina

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    L'aspettativa di libertà dello statuliber, manomesso nel testamento sotto condizione, può essere minacciata da un evento che impedisca il realizzarsi dell'evento dedotto in condizione. Questo è terreno di riflessione dei giuristi sin dalla tarda età repubblicana. Il ricorso alla fictio iuris della condicio expleta consente di osservare il graduale affermarsi del favor libertatis che, da criterio interpretativo del testamento, diviene vero e proprio principio acquisito dall'ordinamento che tende ad operare in maniera automatica in presenza di determinate circostanze

    I frutti caduti nel fondo e le bestie al pascolo. Un'analisi giurisprudenziale sulle azioni esperibili

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    La ricerca affronta una disamina incrociata di due passi ulpianei - D. 19.5.14.3 (41 ad Sabinum) e D. 10.4.9.1 (24 ad edictum) - riguardanti casi affini che pongono il medesimo tema della individuazione delle azioni esperibili contro il vicino dal proprietario dei frutti caduti sul fondo altrui e mangiati dalle bestie al pascolo. Vi si prospettano soluzioni diverse, riconducibili rispettivamente ad Aristone (quella di D. 19.5.14.3) e a Pomponio (quella di D. 10.4.9.1), a prima vista difformi ma, ad una osservazione più ravvicinata, complementari. Sembrerebbe, infatti, potersi scorgere una linea di ragionamento che ricompone le opinioni dei due giuristi, il cui legame intellettuale è indubbio. Ulpiano potrebbe aver attinto conoscenza di entrambi i pareri dall’Ad edictum di Pomponio, esposti in un discorso continuo a proposito della formula dell’actio ad exhibendum; e potrebbe aver poi smontato il frammento impiegando nell’Ad Sabinum il parere di Aristone in tema di furto, e nell’Ad edictum il parere di Pomponio nel commento alla formula dell’actio ad exhibendum, mostrando piena condivisione e spingendosi anche oltre

    Recensione a F. NASTI, L'attività normativa di Severo Alessandro I. Politica di governo. Riforme amministrative e giudiziarie, Napoli 2006

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    The recension offers a critical lecture of some important points of F. Nasti's monography about the Severo Alessandro normative policy, the last emperor of classical age, that brings clear prodromes of the developments of imminent Late Ancient age. A particular attention is aimed to some law provisions in matter of litigation about freedom and in criminal matter

    Il pensiero e l'opera di Urseius Ferox: testi, problemi, ipotesi ricostruttive

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    Il contributo si propone l'intento di esaminare criticamente la monografia di Lucio Parenti, Urseius Ferox I. Materiali per una palingenesi, Lecce, Ed. Grifo 2023, discutendo alcuni passaggi ritenuti più salienti e più problematici nel non facile lavoro di ricostruzione dell'opera e della figura del giurista Urseio Feroce, oggetto di interesse di Salvio Giuliano (oltre a quella di Minicio)

    La dimensione etica della utilitas nella interpretazione dei giuristi romani di età classica

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    Il contributo affronta una lettura critica della monografia dal titolo "Utilitas in Roman Jurists' Legal interpretation" di J. Kulawiak- Cyrankowska (2025) cogliendone i passaggi più rilevanti e originali. L'autrice ravvisa nel richiamo alla utilitas come ragione determinante presente in molte pronunce dei giuristi di età classica, una convinta ispirazione agli ideali etici dell'honestum, del iustum, dell'aequuum e del bonum attinti dalla tradizione intellettuale filosofica e retorica, di cui riporta alcune fonti. L'espressione più eloquente di questa dimensione etica dell'utilitas sarebbe individuabile in alcuni noti passi di giuristi di età severiana, in particolare nel famosissimo Ulp. D.1.1.1.pr.-2 (lib. 1 Inst.)
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